Buon Compleanno Blog…

Ebbene sì… oggi compio un anno di blog!

Era il 19 settembre dell’anno scorso quando vi spiegavo (qui) il perchè di questo blog… pochi giorni dopo l’omino occhialuto faceva la sua prima comparsa (qui) e qualche giorno dopo avevo incominciato a scrivere con frequenza più o meno quotidiana… il primo mese, Settembre, di questo blog è stato il più “povero” a livello di visite e commenti… anche se effettivamente erano solo gli ultimi 10 giorni… ma per la fine del mese avevo già “incontrato” alcuni di voi… per inizio Ottobre poi ero praticamente piena di “vicini e amici di blog!” E a Novembre mi sentivo giù un’apprendista blogger… con il già famoso Piero Angela!  Ehm!!!

Dopo mesi in cui le visite e i commenti sono aumentati sensibilmente… la veste grafica è stata cambiata e ho imparato a fare anche qualche faccina!!! (Pensate che la prima comparsa dell’ometto occhialuto fu scambiata da me per un virus!!! 😯 ) eccoci qui… mi fa sempre piacere ritrovarvi… chiacchierare e scherzare con voi.

Il blocco non è passato ma in cambio ho tanti nuovi amici… fossero anche solo di blog! Cosa riserverà il futuro a me e a questo blog non può dirlo neanche un biscottino della fortuna “truccato” preso dal più vicino ristorante cinese…

Quel che so è che per il momento voglio ringraziare tutti voi… per le 25.000 e rotte visite (chi le ha rotte non lo so… certo che o me ne aspettavo massimo 13!!!) e per i 3822 commenti! (buona parte dei quali scritti dalla sottoscritta… la più autocommentata di tutto il web!)

Quindi… prendete una fetta di torta e brindiamo!!! Ehm… ovviamente la torta è fasulla!!! Vi sconsiglio vivamente di prendere a morsi il vostro monitor!!! :mrgreen:

happy-birthday

La pizza c’era… e il mandolino?

Nell’immaginario collettivo noi napoletani (e con questo abbandono la pretesa di sembrare Lombarda che avevo durante il Toto-tutto) siamo collegati a tre cose.

1) La camorra… anche se in passato molti miei “attuali” amici stranieri conoscendomi e scoprendo di dove fossi… dicevano: “Ah Mafia!” E io rispondevo: “No, prego… le parole esistono e usiamole! Camorra!” Questione a dir poco spinosa, piaga del nostro territorio sulla quale non mi è possibile sdrammatizzare come al solito. Specifichiamo solo per leghisti e compagnia bella… non tutti i napoletani sono camorristi!

2) La pizza… 😀

3) E il mandolino! Come? Il mandolino???? What’s mandolino?

UFF! Ma perchè questi stereotipi non vengono aggiornati più in fretta! Sono anni che non si vede un mandolino! Se non in mano, ovviamente, ad un suonatore di mandolino! Ma non è che tutti i napoletani D.O.C. sono camorristi, che mangiano pizza MENTRE suonano il mandolino!

Perchè quest’ennesima dimostrazione della grama coerenza del mio cervello? Ovvio! Ieri… dopo aver visto la torta fatta da Taglia… dopo aver “parlato” con Antonio di torte (legata a Paris! Terra di Tour Effeil e torta per me) mi  venuto un “leggero languorino”!

Ero in redazione… così ho detto: “Ambrogio mi è venuto un leggero languorino!” Ma Ambrogio, quello della famosa pubblicità dei famosi cioccolatini non è venuto a portarmi qualcosa per placare il mio “leggero languorino”! E con mio GRANDE RAMMARICO… non è venuto neanche Richard Gere… che poteva venire anche a mani vuote… mi sarebbe passata comunque la fame! 😉

Comunque la risposta dei “mancati ambrogi”, ossia di tutti i colleghi presenti che avrebbero DOVUTO cogliere l’occasione per guadagnarsi un’amic (ME) portandomi uno spuntino… è stata “E’ vero! Che ore  sono! Che fameee!” E io già sapevo cosa mi aspettava!

Poi è arrivato il direttore… è entrato mentre tutti stavano parlando di cibi e leccornie varie (mentre io consapevole di quello che sarebbe accaduto di lì a poco cercavo di nascondermi dietro l’attaccapanni)… ha sentito l’argomento (il direttore, non l’attaccapanni) e ha detto: “UH Che fame!”

Io a quel punto cercavo di nascondermi dietro il termosifone mentre pensavo: “NONo Nooo”

E’ arrivato “l’ospite” del direttore… Torinese d.o.c.! Che ha detto: “Ma come!  P.! Sono qua a Napoli e non mi offri nemmeno la pizza!!!!”

Io cercavo nel frattempo di entrare nel cassettino dell’archivio alla lettera “A” di Ambrogio! Ma prima che potessi riuscirci… il direttore si gira e dice: “GODOT! E se TU andassi a prendere una pizza per tutti???”

Voi direte… ma con tanti di voi proprio tu? Sì… perchè il pizzaiolo non so perchè ma quando vede me arrotonda per difetto sul prezzo! E mi regala le bibite! “Vabbè allora” direte voi… a te piace la pizza? Io vi rispondo “Sì la pizza mi piace!” E voi, “e vabbè allora….!”

Non è che non mi piace la pizza… ma era l’ora di punta (serale… perchè dalle 17 alle 22 al centro di Napoli è come fosse l’ora di punta!) e la pizzeria in questione non è quella più vicina! Quella più vicina sarebbe stata la mensa aziendale dell’azienda vicina! 😀 Ma proprio quella più lontanaaaa! Ma lontanaaa! E poi… a Spaccanapoli… quindi ci dovevo anche arrivare a piedi… non dal lavoro… arrivare fino a un certo punto, posare la macchina e poi arrivare a piedi!

Comunque ho annuito… ho preso le ordinazioni più svariate:

1) Pizza margherita senza olio, molto cotta, con la mozzarella non molto “cotta” per C.

2) Pizza capricciosa… senza carciofini, e con i funghi non sottolio ma sottaceto!

3) Pizza al prosciutto con il prosciutto SOTTO la mozzarella!

4) Pizza pomodorini e provola con fior di latte

5) Pizza salsiccia e fiarielli con più salsiccia che fiarielli

6) Ortolana poco cotta e senza peperoni GIALLI (quelli rossi invece sì!)

7) Margherita Bianca con olio extra-vergine d’oliva e scagliette di parmiggiano!

8) Pizza con omino occhialuto! 🙂 Ehm!

E insomma chi più ne ha più ne metta!

Comunque adempio al mio dovere di Godot… vado a prendere le pizze e dopo averle messe in una BUSTONA termica… torno a lavoro… (che poi avrete capito, ormai, che non si lavora molto!) maledicendo internamente Ambrogio, per non essersi mai fatto assumere da noi!

Torno, ci disponiamo nella sala riunioni e mangiamo… anche se in maniera un po’ scoordinata… chi telefonava di qua, chi scribacchiava di là, chi ritoccava le foto con Photoshop… comunque dovevamo far sembrare il nostro un ambiente “lavorativo”! Ehm!

Comunque ecco che “l’ospite” Torinese D.O.C. del direttore dice: “Beh questa sì che è una redazione napoletana! C’è anche la pizza! Ora ci manca solo il mandolino!”

Credo fosse una battuta… in realtà non ha riso nessuno… neanche C. che si stava affogando perchè la mozzarella era più “cotta” di quanto la volesse!

Io avrei tanto voluto dire all’ospite del direttore: “Caro mio… so che sembriamo poco professionali in questo momento, ma il mandolino, proprio oggi me lo sono dimenticato a casa… e poi se vogliamo essere precisi… Natale si avvicina, forse sarebbe stato meglio chiedere dov’era la Zampogna!”

L’ho fatto??? L’ho detto??? NO! Ero troppo spaventata che poi mi mandassero a prendere le sfogliatelle o il babà!

Quella buonissima torta à Paris!

Me la ricordo ancora quella torta! Cioccolattosa e buona… così buona da non fregarmene niente se poi fossi diventata tutta ciccia e brufoli come nella famosa pubblicità di un’altrettanto famosa merendina! Il ristorante? Era una brasserie, chiamata “St. Augustin”. All’epoca avevo 16 anni e in una città dove mettono sottaceti un po’ ovunque… nel panino e nella pasta (direte… idiota ti mangi la pasta a Parigi?! Avevo 16 anni e non pappavo da un giorno sano! L’errore non l’ho fatto più!) Dicevo, in una città del genere, quella torta fu una delizia! Tanto che ci tornai in quel ristorantino due anni dopo, e lei era lì ad aspettarmi! Due anni dopo ancora lì. Questa volta ero in “dolce compagnia” (sia ben chiaro che non parlo della torta) e anche lui trovò quella torta stupenda. La mia compagnia dovette trovarla un po’ meno stupenda… visto che dopo un mese mi mollò senza dirmi niente!

Passano gli anni. Ho imparato  dai miei errori di non mangiare mai pasta all’estero. Ho imparato a scegliere dai menù più bislacchi le cose più commestibili. Ho imparato a non fidarmi di uno che potrebbe mollarti neanche un mese dopo. Ho imparato tanto, ma non ho dimenticato. E così sono tornata, come un assassino sul luogo del delitto in quel “ristorantino”… ma la torta non c’era più! Eh già… a quanto pare quello che non avevo imparato era che i menù prima o poi cambiano, perchè cambiano i cuochi, i proprietari, i clienti! I cuochi diventano più chic, i proprietari allergici alla cioccolata, i clienti… quelli a quanto pare non cambiano, invecchiano ma cercano ancora quella deliziosa torta! E si incavolano come un riccio a primavera se non la trovano!

Anche perchè per noi Paris deve essere sempre la stessa, con in battelluccio mouche sulla Senna, con la musica che inizia appena parte: “à Paris… là ou…. à Paris“… il rivenditore di Baguette vicino al Louvre, la Gioconda al Louvre (possibilmente senza templari uccisi che l’uomo vitruviano), i ragazzi in basco… eh no! Perchè io un ragazzo in basco non l’ho mai visto! A parte Che Guevara nelle serigrafie varie… ma non credo che conti… Quello che conta è che Parigi è sempre Paris… però se qualcuno di voi trova la ricetta del pavé au chocolat mi faccia un fischio!