Speciale Blogghiful: Tutto QUELLO DI PASSAGGIO minuto per minuto… sponsor permettendo!

Ciao a tutti!!!

No non è una nuova puntata di Blogghiful… è uno speciale Blogghiful perchè si sa… le soap opera hanno sempre speciali, contenuti extra, e behind the scenes! Così specialmente per questo speciale abbiamo deciso (io e le mie 10 o 20 personalità multiple) di affidare il tutto a Piero Angela… ehm… che avendo deciso di non querelare i gestori di questo blog (sempre io e le mie 10 o 20 personalità multiple) ha affidato al suo caro figliolo noto a tutti con il nome di “Figlio di Piero Angela” l’impresa di riprendere usi e costumi della nostra redazione locale… caso ha voluto che il Figlio di Piero Angela volesse nascondersi sul lampadario dove già si era nascosta P&P… ora come nella pubblicità di noti biscotti vivono entrambi sul lampadario mentre lui fa esperimenti antropologici su di noi… e lei prepara gioielli perlinosi! :mrgreen: Dandogli una mano nelle riprese (ehm!)

Ma bando alle chiacchiere… Piero Angela, il Figlio di Piero Angela e P&P presentano lo Speciale Blogghiful di oggi…

Tutto quello di Passaggio minuto per minuto… sigla… del documentario… mica quella di Blogghiful… eh siamo professionisti qui!

Cari amici di SuperQuark eccoci allo Speciale Blogghiful… io sono Piero Angela (ehm) e grazie alle abili riprese di mio figlio Figlio di Piero Angela e della sua degna compagna di lampadario la perlinosa e pensierosa P&P siamo riusciti a studiare usi e costumi di QUELLO DI PASSAGGIO!

I nostri inviati ci fanno sapere che nel paleolitico QUELLO DI PASSAGGIO passava spesso per le caverne e banchettava spesso a scrocco chiedendo un cosciotto di brontosauro qui… un cosciotto di Brontosauro lì e… scusate… ma la degna compagna di lampadario di mio figlio Figlio di Piero Angela mi chiede di intervenire…

P&P “No nulla… caro futuro suocero volevo solo fare un saluto al nostro sponsor Twinings!” :mrgreen:

Ehm! Scusate la ragazza…è giovane, pensierosa… e ha delle perline da comprare… dicevamo … ah sì scroccava spesso approfittando della sua avvenenza… e si ingozzava a più non posso…

P&P: “Ma non aveva problemi di digestione perchè dopo pranzo anche lui beveva un buon Twinings!” :mrgreen:

Ehm… sì… scusa fammi continuare… dicevo? Ah sì… ma ai giorni nostri…

P&P: “Ai giorni nostri ci sono infinite varietà di tea Twinings… c’è il Twinings Earl Grey, Lady Grey e…” :mrgreen:

Ehm… scusa… sono sempre Piero Angela … il padre del Figlio di Piero Angela e dovrei continuare… dicevo ma ai giorni nostri QUELLO DI PASSAGGIO non mangia più cosciotti di brontosauro perchè gli rovinano la linea…

P&P: “Ma il nostro sponsor non fa solo tea… fa anche tisane… e simili… alcune anche contro la ritenzione…” :mrgreen:

Ehm… vabbè… comunque dicevo… ah sì… lo so sono Piero Angela… il padre del figlio di Piero Angela che si chiama Figlio di Piero Angela ma anche io ho problemi di memoria…

P&P “Il nostro sponsor… ehm… perchè mi guarda così? Ah ok… continui pure caro futuro suocero!” :mrgreen:

Grazie! Ai tempi nostri QUELLO DI PASSAGGIO, non contento di mangiare cosciotti di brontosauro decine di fare il mollicone… il cui nome scientifico è “Mollicones doppius giochistas con bigamia applicata!” senza liberarsi della moglie… donna di solito “cattiva cattiva e molto possessiva”… sulla Treccani è definita così!

P&P “Io e Figlio di Piero Angela consultiamo sempre la Treccani mentre beviamo una tazza di Twinings!” :mrgreen:

Vabbè… di solito QUELLO DI PASSAGGIO ha un che del parassita servendosi di microrganismi di dubbia intelligenza… noti alla scienza con il nome di LEI per guadagnare il giusto sostentamento…

LEI classico esemplare di “Tontas maximas!” giunge persino a chiedere piaceri a specie di poco più evolute di lei quali il LUI… noto su tutti i testi scientifici come: “Polipus azzeccosissimus con alluce schiacciatus!”  che fino al momento prima definiva QUELLO DI PASSAGGIO come un “fratello”… due secondi dopo… conscio del pericolo che corre la sua pagnotta di pane… che non è un appellativo per la sua progenie… ma è proprio… una pagnotta di pane… il Polipus azzeccosissiumus etc. etc meglio noto come LUI giura amara vendetta… e va a riferire a una sottospecie dell’uomo sapiens… “Godot scocciatas di tuttos questos intreccios!” che di solito dopo uno sbuffo…

P&P “Di solito Godot dopo uno sbuffo beve una tazza di tea Lady Grey… dal sapore delicato e… ” :mrgreen:

Ehm… ricordati che sono io Piero Angela… di solito… dopo uno sbuffo acconsente … ma non in questo caso visto che non ha pagnotte da spartire con altri… anche in questo caso “pagnotte” non è un modo di definire la prole…

… inoltre curiosa… ha già deciso… come mi fanno sapere Figlio di Piero Angela e la sua degna compagna di lampadario P&P… ha già deciso di indagare… come farà!?

Beh… questo lo scoprirete solo nella DECIMA puntata di Blogghiful… questo era solo uno speciale… d’altronde!

P&P: “Speciale gentilmente offerto dallo sponsor!”

Appunto!

Ringraziando Piero Angela, Figlio di Piero Angela e P&P … e soprattutto lo SPONSOR (ehm)… io, sempre Godot… e le mie decine, centinaia e migliaia di personalità… vi diamo appuntamento alla prossima puntata di Blogghiful… DECIMA puntata… mah… io quasi quasi mi candido ai Telegatti! Che dite… accetteranno la mia autocandidatura??? Mah! 😯

Mah… almeno un premio me lo dovrebbero dare per la pubblicità occulta… ehm… occulta si fa per dire… fornita assolutamente gratis! 😥 Mondo crudele…

Tre Haiku per Tè!

Quarto post per quella che è la settimana del Jukebox… oggi accontentiamo Taglia che dedica questo post: “Al mio barbiere di fiducia Figaro!”

Taglia… che in questo periodo è molto zen… mi ha chiesto un haiku… io ho subito colto e ho detto: “Hai che?!” e lui con somma pazienza… ma quanti “pazienti” che ci sono qui… mmm… mi sembra il Cardarelli! Dicevamo? Con somma pazienza… mi ha detto: “H-A-I-K-U!” Io che capisco subito al volo… ho detto: “AhA!”

Sembravo tranquilla… ma nel frattempo… niente! L’argomento dell’haiku?! Il tè…

Ma visto che sono io… e se non fossi io… non vi direi che sono io… premetto… che io… e  i versi siamo in due mondi cooooompleeeeetaaaaaaameeeeeenteeeeeeee opposti! Quindi chiedo venia a tutti gli Hakuikatori (che in realtà si dice Haijin ma Hakuikatori ci piace di più! O almeno a me piace di più!) dicevo?! Ah sì! Chiedo scusa ai professionisti dell’haiku e non solo!

Ehm ed eccovi il mio haiku:

Per le tre del mattino

Una tazza di tè

Invece del tuo caffè

Eeeeehhh nooooo sembra il consiglio di un dietoooloooogooooo!!!

Ok! Ci riprovo:

Due tazze di tè

Un sorso e un sorriso

Per il mattino

Uuuuuuuuufffaaaaaa sembra la pubblicità (scadente) della Twining!

Mmm… Twining… tè delle 5… mah proviamo:

Le cinque del dì

Il tè è già bollente

Sole calante

Beh insomma… fa un po’ “muoviti che l’acqua bolle!!!”… Però… un pochettino meglio degli altri… almeno si attiene alla sillabazione dell’haiku! Anzi… per migliorarne la “qualità” vi azzardo anche mezza traduzione in Giapponese… ma non garantisco sulla “fedeltà” e sulla “correttezza grammaticale”… i nippofoni mi perdoneranno…

午後五時

お茶はすでに沸騰しています

降りそうな太陽

E in conclusione direi che:

Quasi a mezzodì

Chiedo venia a tutta quella gente lì

Per questo obbrobio qui! 😯

Ma ci sono le faccine negli haiku?! Boh!

Giusto il tempo di un caffè!

Beh… il binomio Napoli/Pizza… può essere saltuariamente battuto dal binomio Napoli/caffè!

Eh sì…come si dice dalle mie parti… o per lo meno nella mia famiglia… il caffè è buono solo qui… se si va a Sud del Cilento e a nord di Formia il caffè diventa ciofeca! Lo diceva anche De Andrè: “Ah che bell’ cafè solo a Napule ‘o sann’ fa!” E lo diceva anche quel barista che conobbi a Firenze… che disse a mio fratello con il quale mi ero incontrata in città: “Beh… io il caffè lo fo… ma non sarà mica come dalle vostre parti!”

Il caffè è un po’ una tradizione… in moltissimi miei post avrete letto… tra le righe… o anche proprio nelle righe… “Mi prendo un caffè”… “Faccio il  caffè”… “Vado al bar per un caffè”… “Mi incontro per un caffè”…”Qui ci vuole un caffè”… questo non l’avete letto?! Beh lo leggete ora… Qui ci vuole un caffè… quindi torno tra cinque minuti a scrivere il post!

Ora voi non potete rendervene conto ma i 5 minuti son passati!

Ed eccomi di ritorno… con il mio caffèèèèè! E’ proprio vero… il caffè è una componente importante della mia vita… non fumo… e non ho mai fumato… ed è proprio per questo che la “pausa caffè” per me è importante anche di più! Per me non è la scusa per la sigaretta… a me va proprio di bere il caffè! Magari di fare quattro chiacchiere con chi si prende il caffè con me… magari di avere un’aria un pochetto meno addormentata! Diciamo che dipende dal caffè! Perchè ci sono diversi tipi di caffè… e non è detto che io li prenda tutti in un giorno… anzi tranne alcuni gli altri sono intercambiabili… però… eccoli qui!

Caffè 1) E’ il caffè della mattina (e non della pepina…) Caffè sapientemente preparato ad occhi chiusi… con le persiane abbassate e le luci tutte spente… tranne proprio per avere un minimo di visuale di quel che si fa… quella della cappa… di solito ci aggiungo un pochetto di latte… e poi… DI UN SORSO ALLA RUSSA… senza però lanciare la tazzina nel camino tipo bicchierino di vodka… se non altro perchè non ho un camino!

Caffè 2) E’ un caffè che dipende dalla giornata di mia madre… se lei si sveglia presto, prima che io scenda… prendo un sorsetto del caffè mentre le dico che “combino oggi”, se torno per pranzo, quando torno… e cose del genere… caffè di solito preso con la borsa già sulla spalla e le chiavi in mano!

Caffè 3) E’ il caffè delle mie giornate scuolastiche… quello che prendo con le colleghe della prima ora di scuola… abbiamo due bar… uno quello più gradito… perchè ci fa sedere ai tavolini senza farci pagare nulla in più, a patto che le tazzine ce le portiamo noi… e quello che sostituisce il bar numero 1 nel giorno di chiusura! Bar preso solitamente sghignazzando sulle ultime nefandezze dei ragazzi e prendendo in giro il prof. di ed. fisica!

Caffè 4) Nei giorni scolastici… è il caffè che le bidelle portano a metà mattinata… è orribile… dolcissimo… ma è caldo… e a scuola fa freddo! Di solito è preso con il collega di matematica e le colleghe di sostegno, nel corridoio fuori l’aula… mentre i ragazzi fanno merenda… è un po’ la nostra merenda… e per quanto possa essere cattivo le poche volte che è saltato ci è dispiaciuto ASSAI!

Caffè 5) Nei giorni di scuola è il caffè che prendo subito dopo l’uscita… perchè i ragazzi mi hanno stravolto… lo vado a prendere sul corso… e mentre vado verso il bar guardo con sguardo languido le vetrine più costose! Ma è un caffè saltuario… infatti anche quando vado a scuola può essere facilmente sostituito… da…

Caffè 5bis) E’ il caffè che nei giorni in cui vado prima di mezzogiorno in redazione prendo appena arrivo… portandolo verso la scrivania libera… in attesa di sapere “di che morte morire!” E’ un caffè di gruppo… ma silenzioso… man mano che arriviamo quasi tutti ci prendiamo un caffè e ce lo portiamo verso la scrivania! Sperando che non sia la stessa!

Caffè 5Tris) E’ il caffè che prendo quando la sera prima mi hanno già dato un incarico al giornale… e l’incarico prevede che io sia per strada… o in qualche posto… lo prendo di solito di fronte alla meta… perchè ho l’abitudine di arrivare sempre con 10 minuti d’anticipo… giusto il tempo di un caffè! (ehm… mi scuso per il “tris”)

Caffè 6) E’ il caffè che prendo quando torno a casa… che sia un po’ prima…dopo la scuola… e nel caso dopo aver fatto un po’ di spesa… o un po’ dopo quando vado al giornale… ha un orario variabile… ma spesso è tra i più rilassanti della giornata… non è sinonimo di riposo… ma di calma senza dubbio!

Caffè 7) Ovunque sia… qualsiasi cosa stia facendo… diciamo che,ora prima ora dopo, il caffè 7 è quello post-pranzo! E quello ci vuole… o rischio di cadere in catalessi! A casa… in redazione ovunque sia… di solito è preso mentre guardo… e commento… il tg! Di qualsiasi ora si!

Caffè 8) Ehm… ormai questa è una condanna… è il caffè dell’uomo occhialuto… lo prendo in incognito con tutti amici in incognito… d’estate può sembrar normale prendere il caffè con gli occhiali da sole… ma d’inverno?!!!?

Caffè 9) E’ il caffè che prendo prima di cambiare il mio mantello e diventare traduttrice!!!!! Di solito è un caffè che dura molto… lo faccio dopo aver preso la traduzione affidatami… e me lo bevo lentamente… beh… non tanto lentamente… dciamo per la durata di 2 paragrafi!

Caffè 10) E’ il caffè che prendo prima di dare ripetizioni… se l’allievo è grandicello… lo prendo all’inizio della lezione con lui/lei!

Caffè 11) E’ il caffè della nottata… lo prendo solo e solo se… devo fare la nottata… non mi tiene sveglia più del previsto… ho sempre dormito poco… e sono solo 10 anni che ho questo rapporto d’amore con il caffè… ma è simpatico prendere un caffè o qualcos’altro di caldo quando si è stanchi! Il caffè trova solo più facilmente compagnia!

Caffè 12) Caffè della visita 1… e il caffè che faccio appena qualcuno viene a casa… a volte… ottimizzando i tempi… quando bussano al citofono io preparo la macchinetta… quando bussano alla porta… l’accendo… mentre si tolgono i cappotti lo zucchero… mentre glielo porto uno degli ospiti mi rivela di essersi messo a dieta… o aver scoperto di avere la glicemia alta… e mi chiede di portarglielo senza zucchero… e allora…

Caffè 13) Caffè della visita 2… è il caffè senza zucchero per quello con la glicemia alta!

Caffè 14/15) Caffè della visita 3 e 4… quello che a detta degli ospiti “ci vuole proprio”

Caffè 16/17) Caffè della visita 5 e 6… è quello che suscita ammirazione negli ospiti per quanti caffè gli vengono offerti…

Caffè 18 ) Caffè della visita 7… incoronata reginetta della Kimbo… presidentessa onoraria dell’associazione caffeinomani italiani… è il caffè in cui finalmente mi ricordo… di togliere la tazzina amara per l’ospite glicemico… peccato… perchè dal salotto mi arriva la sua voce che dice: “A me basta caffè!! Grazieee!”

Ecco! Questo è il mio rapporto con il caffè… non li prendo tutti in una giornata… ma ammetto di prenderne diversi… buffo… perchè mentre al di fuori della mia famiglia sono quella “caffeinomane di Godot”, nella mia famiglia sono nella norma… anzi…c’è chi ne prende moooltiii di più! Eh già… io nella mia famiglia… sono conosciuta come quella del “Tea”! 😀

Le mirabolanti tazze di Cha di Antonio-sensei!

Era una notte buia e tempestosa nel Villaggio del periodo Edo chiamato “A quel paese”… macchè dico notte buia e tempestosa… era una notte di luna piena… anzi no… era un giorno di luna piena… ah già questo era impossibile… era pomeriggio… era tardo pomeriggio… non così tardo però… diciamo che erano le 5 di pomeriggio… ecco!

Erano le 5 del pomeriggio… quando il Villaggio del periodo Edo, chiamato “A quel paese” fu sconvolto da un rumore pazzesco! Un rumore che ricordava, vagamente, un frusc frusc… ma molto più forte! Tutto il villaggio accorse… poi si ricordò che non sapevano dove accorrere… e così decisero di accorrere dal saggio del villaggio… il maestro Antonio-san! (quello originale! Con il simboletto del copyright stampato con l’uniposca sulla fronte!)

Arrivati alla catapecchi…ehm… volevo dire… arrivati alla casa di Antonio-sensei si accorsero che il frusc frusc veniva da lì! Aprirono le porte… ma che dico… siamo in un villaggio del periodo Edo… sfondarono le porte con un calcio volante… tanto erano fatte di carta… e si ritrovarono Antonio-sensei che con mano tremante emetteva il famigerato “frusc frusc”… sbattendo con una specie di frullino in una tazzina…

Uno degli abitanti del Villaggio di “A quel paese”, chiamato da tutti Taglia… per la sua abilità con la spada, si avvicinò al maestro e disse: “Maestro… ma che fai!?”

Antonio-sensei rispose: “Il tè!” Al che Taglia scosse la testa… il maestro da quando il suo migliore allievo l’aveva tradito rivelandogli di essere un koken non ci stava più tanto con la testa… e aggiunse: “No Maestro… quella è una frittata! Perchè non ci metti del parmiggiano?!”

Antonio-sensei scosse la testa e negò: “Non è una frittata! E’ tè… o dovrei dire Cha!”

Un altro cittadino del villaggio chiamato da tutti “Psicosi-san” non si era capito ancora perchè… aggiunse: “No maestro… No Taglia… quello non è tè, non è una frittata… è bechamel… la conosco io!”

Ma Antonio-sensei scosse ancora la testa… gli abitanti iniziavano anche a credere che avesse un tic… ma poi lui aggiunse: “NON E’ UN TIC! Siete voi che mi fate innervosire… questo è tè!”

Taglia sconvolto per la perdita di capacità intellettiva del maestro tirò fuori dai SUOI LUNGHI CAPELLI… una moneta… e disse: “Dormirai quando lo dirò io!” E il maestro si addormentò…

100 anni dopo arrivò il principe azzurro su un cavallo bianco e disse: “Dov’è la bella addormentata!” Taglia e Psicosi indicarono Antonio-sensei… il principe azzurro disse: “Ho cambiato idea… dov’è Biancaneve!?” Taglia e Psicosi indicarono Antonio-sensei… il principe disse: “Cerco la fanciulla che ha perso la scarpetta di cristallo!?” Taglia e Psicosi indicarono Antonio-sensei… il principe disse: “Ho capito mi dimetto da principe!” Taglia e Psicosi fecero spalluccie mentre il principe galoppava via!

Passarono altri 100 anni… e poi fu inventata la sveglia… e Antonio-sensei si risvegliò e prima che Taglia potesse cacciare un’altra moneta da quei suoi LUNGHI CAPELLIII! Alzò una mano e disse: “Questa specie di frullino si chiama Chasen… e serve per la Mirabolante Cerimonia del tè! Tecnica Zen tramandata di generazione in generazione!”

Grande giubilo fu in tutto il Villaggio del Periodo Edo chiamato da tutti “A quel paese”… tutti esultavano e dicevano: “Viva Antonio-sensei… ora ci insegnerà la tecnica della cerimonia del tè!” Ma Antonio-sensei interruppe i festeggiamenti e disse: “Chi caspita vi ha detto una cosa del genere! Mica mi siete parenti voi! E poi se sono nel bel mezzo di una cerimonia zen è perchè mi sono svegliato con la luna di traverso!” Grande tristezza fu nel Villaggio… poi però Antonio-sensei disse “Suvvia non posso insegnarvi quest’arte segreta… ma una tazza di cha non si offre a nessuno!”

Psicosi-San disse: “No grazie non ballo… soprattutto non ballo il ChaChaCHA”

Antonio-sensei con grande pazienza scosse la testa e disse: “Il Cha è il tè!” e mentre diceva queste parole cacciò magicamente dalle maniche del suo kimono due tazze di Cha… Taglia disse: “Mica male… Io so cacciare le monete dai capelli!!” Arrivò un nuovo cittadino del paese del periodo Edo, chiamato Aquilotto-san… e disse: “Beh… e allora? Io so collegare i fili dei modem senza fili!” Ma il modem non era stato ancora inventato… e quindi fu preso per pazzo… e messo allo spiedo perchè era giunta l’ora di cena!

Psicosi-san commentò: “Buono questo polletto ruspante!!” E Aquilotto-san rispose: “Non sono un polletto!” Psicosi-san urlò: “PARLA!!!” E  Antonio-san commentò: “Deve essere cinese… ah questi cinesi prima si fregano l’idea del muro luungooo luungooo… e poi fanno i polli che parlano!” Taglia arrivò di corsa… urlando… “Fermi ha l’aviaria!!” E Antonio-san commentò: “Qui ci vuole del Cha” E cacciò altre due tazze dalle maniche tra lo stupore generale!…

Tutto il villaggio Edo si ritirò per la notte… ma dei terribili Shinobi (proprio quel film non lo dovevo vedere!) si avvicinarono per vendicarsi di Antonio-sensei che si era fregato le tazzine in cui faceva il Cha! All’alba gli Shinobi attaccarono… cadderò in molti… Taglia perse i capelli… Psicosi perse la ragione… lo spirito dell’Aquilotto si disperava… e il maestro combatteva… lanciando tazze di Cha in maniera molto Zen in fronte ai nemici!

Ma Antonio-san era solo! Quando dalla foresta… saltellando saltellando… arrivò il nostro amico… il koken che credeva di essere un ninja… che vide il maestro e urlò: “MAESTROOO! Ti credevo morto…” Antonio-san fece uno scongiuro e poi disse al suo ex-allievo… “Vai via! TU hai tradito la mia fiducia… io ti ho rivelato tutte le mie tecniche segrete… e tu… e tu… sei stato la vergogna della mia palestra di arti marziali” Il ninja solitario rispose… “Ah già… la palestra… ci stavo giusto andando per smaltire tutti quegli struffoli! Ma devo essermi perso! Strano! Noi ninja abbiamo un senso dell’orientamento sopraffino!”

E il maestro rispose: “Via! VA VIA!” Il ninja solitario si girò per andarsene… e vide gli Shinobi… al che disse: “Grazie maestro! So che volevi cacciarmi per difendermi ma non temere… in passato ho già affrontato gli shinobi…”

Antonio-sensei puntualizzò: “Veramente ti cacciavo perchè non mi stai proprio simpatico… sei peggio dei cinesi… che si sono appropriati della mia idea dell’esercito di pietra! Ma non posso credere che tu… abbia sconfitto gli shinobi!”

Il ninja solitario allora a testa alta disse: “Te lo dimosterò maestro…e sarai fiero di me!” E detto questo il ninja solitario iniziò lo scontro con gli shinobi… il ninja combatteva e Antonio-sensei lanciò in direzione della battaglia il temibilissimo Kama… ossia il bollitore… e 3 shinobi furono colpiti e morirono… il ninja combatteva e Antonio-sensei lanciò in direzione della battaglia il pienissimo Higashibon… ossia un vassoio… altri 5 shinobi stramazzarono al suolo… il ninja combatteva e Antonio-sensei il ninja combatteva e Antonio-sensei lanciò in direzione della battaglia il bollentissimo Furo… ossia il braciere… altri 8 ninja morirono in preda alle fiamme… il ninja combatteva e Antonio-sensei il ninja combatteva e Antonio-sensei lanciò in direzione della battaglia moltissimi Kaishi… ossia dei fazzoletti di carta… il ninja ne prese uno… e disse… “Grazie ero raffreddato!” Il ninja Starnutì… e per i microbi tutti gli shinobi restanti stramazzarono al suolo! Il ninja si avvicinò al maestro e disse: “Grazie maestro! Per l’aiuto!” E Antonio-sensei rispose: “Veramente cercavo di cogliere te!” Il ninja solitario che quando era raffreddato perdeva anche parte dell’udito rispose: “Ah già il tè ne vorrei una tazza!” Antonio-san gli porse una tazza cacciata dalla manica e il ninja solitario rispose: “Quant’è?” Antonio-san rispose: “Una moneta grazie!” Al sentire nominare la moneta Taglia si avvicinò e estrasse da dietro l’orecchio… non avendo più quei LUUUNGHI CAPELLIII… una moneta… caddero tutti addormentati per 100 anni… tranne il ninja solitario, e Taglia che gli chiese: “Perchè non ha funzionato?! Funziona sempre anche i più forti tra i ninja cadono in catalessi quando caccio una moneta!”

E il ninja solitario rispose: “Semplice! Non sono un Ninja… SONO UN KOKEN!” E detto questo si allontanò di nuovo nella notte… o forse era giorno ma un po’ nuvolo… comunque si allontanò… anche abbastanza in fretta… perchè tra un po’ gli scadeva l’abbonamento per la palestra!

E quando Perry Mason incontra quelli di Law&Order… la rissa è assicurata!

Salve a tutti! 😀 Oggi il mio contorto cervellino, contorcendosi ancora di più, mi ha fatto soffermare su una cosa… i telefilm polizieschi &co. (il “&co.” indica in questo caso Telefilm su avvocati, su procuratori, su giudici, su carabinieri, su investigatori privati, su ficcanaso che cercano l’assassino…)

Già! Perchè c’è un paradosso bello e buono in tutti questi telefilm… definiti dai più MOLTO realistici… i protagonisti NON SBAGLIANO MAI!

Infatti gli agenti di Law&Order sono mai andati a casa senza il colpevole? No! Magari ci mettono un’oretta del vostro pomeriggio a trovare questo “fetentone del colpevole” ma alla fine loro tornano a casa soddisfatti (magari con qualche contusione piccola piccola per rinforzare la suspance) e il colpevole è in gattabuia!

Di contro… i poliziotti del telefilm Perry Mason (o di qualsiasi telefilm dove il protagonista sia un avvocato difensore) sbagliano sempre… lasciano il fetente a piede libero e arrestano il “povero innocente” che per puro caso è imparentato con Perry Mason, con la sua fida segretaria o se proprio non era possibile imparentarlo con uno dei due con il tirapiedi del GRANDE avvocato. Badate bene… è INNOCENTE… perchè Perry Mason NON potrebbe MAI difendere un FETENTE!

MMM!!! (questo MMM indica la mia riflessione sull’argomento… è un po’ come il rumore delle contorte rotelline del mio contorto cervellino)… quindi dicevamo??? Ah già! MMM!!!

Ma cosa accadrebbe se questo succedesse nella REALTA’? Eccovi un esempio pratico… immaginate me… nei panni della “cattiva”!

Godot, la cattiva di turno, ruba tutti i soldi del povero Samuel, poi visto che è proprio fetente gli tira allegramente tomi di psicologia sul cranio finchè il povero Samuel non è STECCHITO! Arrivano gli agenti di Law&Order… indagano… interrogano… aiutati da quelli di CSI che prendono le mie impronte… e trovano una foto della sottoscritta che fa il segno della vittoria (V) davanti al cadavere di Samuel… a questo punto gli sorge un sospetto… leggerissimo ma presente… CHE SIA STATA IO??? Le analisi di quelli di CSI confermano a quelli di Law&Order che io ero presente sul luogo del delitto! Loro mi arrestano (dopo essersi fatti dare il mandato dal procuratore) e mentre il Tenente Colombo chiede a quelli di CSI dove hanno preso quei camici da obitorio perchè SUA MOGLIE ne vuole uno identico per il loro ANNIVERSARIO… arriva il MIO avvocato!

PERRY MASON!

Ma allora! Aspettate un attimo… sono innocente!!! 😀 Se Perry Mason mi difende (in quanto cugino dello zio del fratello dell’amico di infanzia del mio amico di infanzia) non posso essere stata io a giocare al “tiro del tomo” con il cranio di Samuel! DEVO essere INNOCENTE!

Ovviamente quelli di Law&Order non ne vogliono sapere della mia innocenza… loro hanno sempre ragione!

Ma Perry Mason è convinto che non sia stata io… perchè lui ha sempre ragione!

Intanto il suo fido tirapiedi viene quasi ucciso investito da una macchina mentre cercava di provare la mia innocenza!

Arriva il Tenente Colombo e chiede al fido tirapiedi di Mason se sa dove il tizio della macchina che l’ha quasi investito ha comprato l’Arbre Magique perchè ne vuole regalare uno identico a SUA MOGLIE per il loro anniversario.

Arrivano quelli dei RIS che spargono le LORO impronte sulla scena del Delitto… perchè loro non SONO UN GRANCHE’ BRAVI!

Quelli di CSI vogliono ucciderli per questo… Perry Mason intanto litiga con quelli di Law&Order… il Tenente Colombo con il fido tirapiedi di Perry Mason… in meno di 5 minuti è una rissa collettiva!!!

Ed io??? Beh io sto guardando la scena della rissa generale mentre prendo il tea con la segretaria di Perry Mason e la Signora in Giallo… la quale Signora in Giallo… finita la sua tazza di tea dichara:

“Delizioso! Ah già a proposito mi sono dimenticata di dirvi che il colpevole è il maggiordomo!”

Tutti la guardano basiti (e “basiti” indica che ho preso il dizionario dalla libreria!)

E’ ovvio! Il maggiordomo vestito da me si è intrufolato da Samuel e dopo aver sparso la mie impronte (Lui! che è il colpevole sa come farlo!) ha giocato a “uccidi lo strizzacervelli!”

Certo è che se anche fossi stata io la colpevole l’infermità mentale era assicurata!

Chiaro no??? Eh sì! L’ho sempre detto che è meglio affidarsi alla Signora in Giallo! 😀

Murder she read… la Signora in giallo non ha niente da invidiare all’ispettore Barnaby!

Mai visto “l’ispettore Barnaby”? In Gran Bretagna questo simpatico telefilm, noto come Midsomer Murders è già giunto alla sua undicesima stagione… e non ha niente da invidiare a Murder she wrote (alias Signora in Giallo)! Omicidi &co. infatti pullulano nella spietata campagna inglese… immaginaria campagna inglese, visto che Midsomer non esiste… o forse sì! 😀 Effettivamente la campagna inglese del telefilm è stata presa un po’ qua e un po’ la in tutta la Gran Bretagna… non solo Inghilterra quindi ma anche Galles… e  a me… è venuta in mente quella volta in cui: (ora come nei telefilm voi dovreste vedere tutto come in una sorta di nuvola… visto che sono i mei ricordi)

Godot, che amava sempre parlare di sè in terza persona… arriva nello Yorkshire! Oh quanto è bello lo Yorkshire! Comunque è in visita da alcuni amici… tadadan! Una volta tanto non deve faticare! Può rilassarsi e divertirsi… finchè-finchè: Un omicidio non sconvolge la zona!

Vabbè in poche parole… dopo aver sfrattato abilmente i miei amici dalla loro stanza e aver dormito placidamente per riprendermi dalle 4 ore di viaggio… la mattina mi alzo… decido di preparare a questi cari ragazzi la colazione per farmi perdonare dello sfratto letto… e… e… e… preparando preparando la colazione… apro la porta per prendere il giornale e leggo:

Trovato cadavere di giovane donna nel canale di ******* la polizia di ******* sta interrogando gli abitanti della zona!!!!!

Ho ancora il giornale in mano quando Charlie (che non si chiama Charlie ma ora lo chiamiamo Charlie) si sveglia e dice: “Godot! Già sveglia! Che profumino invitante! Chiamo gli altri così facciamo colazione e poi ti portiamo a vedere i docks!” I DOCKS!!!

I docks sono delle piccolissime dighe… per così dire… una di seguito all’altra che, grazie a un complicatissimo sistema di apertura chiusura ponti, regolano il flusso dei canaletti che attraversano lo Yorkshire e li rendono navigabili… ma vedere i docks significava… significava… andare sulla scena del delitto!!!!!!!!

La signora in giallo che è in me gongolava all’idea di dirgliene quattro all’ispettore Barnaby e di fargli vedere che avrei trovato l’assassino prima di lui!

Peccato che io non sia veramente la signora in giallo… e che al massimo invece che Murder she wrote… potrei interpretare Murder she read… in conclusione?????

La mia risposta alla proposta di Charlie è stata:

“EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE! Ma sei impazzito!!!!!!! Io non ci vado a vedere un cadavere!!!! Hanno ucciso una donnaaa! Voglio andare a casaaa!”

Charlie, dopo che gli avevo mostrato il giornale ha fatto spallucce e ha detto: “Beh? Succede sempre!”

Ma come? Succede sempre e voi ve ne state tranquilli!? Voi penserete che io stia ingigandendo un po’ la questione ma… ma… e che cavolo! Parliamo della “placida” campagna inglese!!! Come fa a essere “placida” se c’è almento un omicidio a settimana! E poi diciamoci la verità… volevo evitare di essere io la vincitrice della “settimana”! Ehm!

Comunque non contenti delle mie scuse mi hanno trascinato lo stesso ai docks… non quelli dell’omicidio, altri!

Barnaby e la signora in giallo indagano sui Docks!

Barnaby e la signora in giallo indagano sui Docks!

 

E c’erano anche due simpatici vecchietti che aprivano e chiudevano le tre dighe in successione… No… non erano Barnaby e la signora in giallo… Lei era la moglie di uno dei proprietari delle barche (perchè l’uomo guida e la donna sfacchina ad aprire e chiudere i cancelli delle dighe) Lui… era il guardiano dei docks… lavoro infame data la percentuale di omicidi… ma qualcuno lo deve pur fare!

Comunque non temete… tanto sappiamo già tutti che è stato il maggiordomo… l’unica cosa che mi chiedo è:

“Ma se già sappiamo tutti che è il maggiordomo, perchè questo maggiordomo è sempre a piede libero????? Il tea possiamo benissimo versarcelo da soli!”

Consigli per gli acquisti: Basta un poco di zen e il consiglio di classe non va giù!

Non sono Costanzo, ma questo per motivi di circonferenza vita e di baffi si era capito! Eccomi qua… con una tazza di tea in mano… nella mano il cui pollice preme spazio tra una parola e l’altra, mano che non ha altri compiti che questo… e una volta tanto premere shift con il mignolo per la MAIUSCOLA!

Direte… sappiamo che con grandi probabilità sei Campana… sempre  che non sia una bufala ;)… sappiamo che non fa tutto questo freddo… ma sei influenzata??? No, corna facendo sto una bellezza (e l’espressione aggiunge al mio essere Campana)… ma non avendo bustine di Valeriana… eccomi qui a cercare di calmarmi prima del consiglio di classe di oggi! Perchè non c’è niente che mi faccia incavolare di più di un consiglio di classe!!! 😦 (Certo anche Biancaneve &co. non mi avevano fatto stare serena)

Perchè? Ovvio… odio, ho sempre odiato e sempre odierò gli insegnanti! “Eh? Ma non eri un’insegnante anche tu?” si chiede quella vocina interiore che più che a un grillo parlante mi fa tanto pensare ad un disturbo della personalità… se vado dallo strizzacervelli qualche motivo ci deve pur essere no???!!!

Sì, sono un’insegnante. E vado anche d’accordo con molti dei miei colleghi… ma ciò non toglie che io non sopporti gli insegnanti. Già, perchè quella vocina di cui sopra continua a dirmi: “Ricorda che cazzimma che hanno i professori? I professori sono i tuoi nemici!” Evidentemente la vocina ha ancora 15 anni!

Ma senza voler scherzare oltre… preparatevi una tazza di tea anche voi, e state a sentire questa telecronaca anticipata di un disastro annunciato:

Arriverò a scuola, come sempre in anticipo… visto che odio arrivare in ritardo… ma i miei colleghi fedeli al concetto che “Il quarto d’ora accademico spetta a tutti i professori” arriveranno 1 ora dopo… il loro quarto d’ora è un po’ più lungo di quello degli altri, evidentemente!

Dicevo Arriverò a scuola come sempre in anticipo, dovrò aspettare un’oretta perchè qualcuno si faccia vivo. A questo punto arriverà la telefonata canonica del preside che annuncerà: “non so se riesco a venire c’è traffico… incominciate senza di me… poi mi raccontate”.

A questo punto la guerra abbia inizio! Colleghi trincerati dietro i banchetti della classe che useremo per il consiglio, con le ginocchia del paurosamente alto professore d’italiano che gli arrivano in bocca… l’unico ciuffo del professore di matematica che spunta appena da fuori il banchetto vicino alla cattedra… l’anziana prof. di Latino che seduta dietro la cattedra e che ci interrogherà come fossimo giovincelli! La prof. di Musica che si metterà dietro, all’ultimo banco e cercherà di nascondersi dietro di me, arrivando alle volte anche alle minaccie nei miei confronti: “Non ti girare, non muoverti sennò mi vedono e mi chiedono a che sto con il saggio di Natale!” (voi direte… di già… beh sì… anche perchè a essere sinceri l’ultimo saggio di natale della prof. di musica era pronto a Pasqua!) Io che in un atteggiamento molto zen… dovuto al tea e agli spessissimi tappi per le orecchie sembrerò sorda alle invettive della prof. di Sostengno che sarà seduta accanto a me! Lei, la prof. di Sostegno che urla contro quella di Tecnica perchè io non la sento. Il prof. di educazione fisica che continua a chiedermi: “Ma sei arrabbiata con me? Che ti ho fatto? Non mi parli quasi mai!?” (Figlio mio che vuoi che ti dica?! Non sono arrabbiata solo molto zen!)

E poi… arriva! No, non godot, che nonostante la cattiva nomea a lavoro arriva sempre in orario… arriva il Preside, che con aria soddisfatta dice: “Tutto ok?” Poi si gira verso di me… e fa la solita battutaccia: “Signorinella, voi studenti non dovreste presenziare ai consigli!” E ride da sè… mentre un paio di colleghe alzano gli occhi al cielo… e quella di religione commenta: “certo che è giovane!”

Non è tutto ok! Manca la corrente in 3°, la finestra della prima ha un vetro rotto, in seconda manca sempre il gesso, ci avete staccato tutte le piantine geografiche per ripitturare e chissà dove le avete messe… e io voglio il mio assegno!!!!!

E lui, placido, visto che evidentemente ha la valeriana a casa risponde: “Andrà tutto bene, con il tempo. La corrente ce l’hanno staccata perchè non avevo pagato la corrente tempo 2 mesi e la riallacciano, mettete un foglio di giornale davanti al vetro, il gesso portatevelo da casa, le piantine geografiche le sto facendo con i punti della benzina, datemi tempo… ops… è tardissimo ho un’altro impegno degli assegni parleremo la prossima volta!” E scappa sghignazzando! Ci credo, non ci ha ancora pagati! E i colleghi che fanno… i cari insegnanti… invece di dirgli “tante paroline”… ricominciano a litigare tra loro per orari, pausa caffè e simili!

Vi ho detto in tutto questo che essendo richiesto un certo abbigliamento sono in tailleur e le scarpe con il tacco sono una tortura?!! Un consiglio per gli acquisti? Signore, compratevi delle ciabatte!