La pizza c’era… e il mandolino?

Nell’immaginario collettivo noi napoletani (e con questo abbandono la pretesa di sembrare Lombarda che avevo durante il Toto-tutto) siamo collegati a tre cose.

1) La camorra… anche se in passato molti miei “attuali” amici stranieri conoscendomi e scoprendo di dove fossi… dicevano: “Ah Mafia!” E io rispondevo: “No, prego… le parole esistono e usiamole! Camorra!” Questione a dir poco spinosa, piaga del nostro territorio sulla quale non mi è possibile sdrammatizzare come al solito. Specifichiamo solo per leghisti e compagnia bella… non tutti i napoletani sono camorristi!

2) La pizza… 😀

3) E il mandolino! Come? Il mandolino???? What’s mandolino?

UFF! Ma perchè questi stereotipi non vengono aggiornati più in fretta! Sono anni che non si vede un mandolino! Se non in mano, ovviamente, ad un suonatore di mandolino! Ma non è che tutti i napoletani D.O.C. sono camorristi, che mangiano pizza MENTRE suonano il mandolino!

Perchè quest’ennesima dimostrazione della grama coerenza del mio cervello? Ovvio! Ieri… dopo aver visto la torta fatta da Taglia… dopo aver “parlato” con Antonio di torte (legata a Paris! Terra di Tour Effeil e torta per me) mi  venuto un “leggero languorino”!

Ero in redazione… così ho detto: “Ambrogio mi è venuto un leggero languorino!” Ma Ambrogio, quello della famosa pubblicità dei famosi cioccolatini non è venuto a portarmi qualcosa per placare il mio “leggero languorino”! E con mio GRANDE RAMMARICO… non è venuto neanche Richard Gere… che poteva venire anche a mani vuote… mi sarebbe passata comunque la fame! 😉

Comunque la risposta dei “mancati ambrogi”, ossia di tutti i colleghi presenti che avrebbero DOVUTO cogliere l’occasione per guadagnarsi un’amic (ME) portandomi uno spuntino… è stata “E’ vero! Che ore  sono! Che fameee!” E io già sapevo cosa mi aspettava!

Poi è arrivato il direttore… è entrato mentre tutti stavano parlando di cibi e leccornie varie (mentre io consapevole di quello che sarebbe accaduto di lì a poco cercavo di nascondermi dietro l’attaccapanni)… ha sentito l’argomento (il direttore, non l’attaccapanni) e ha detto: “UH Che fame!”

Io a quel punto cercavo di nascondermi dietro il termosifone mentre pensavo: “NONo Nooo”

E’ arrivato “l’ospite” del direttore… Torinese d.o.c.! Che ha detto: “Ma come!  P.! Sono qua a Napoli e non mi offri nemmeno la pizza!!!!”

Io cercavo nel frattempo di entrare nel cassettino dell’archivio alla lettera “A” di Ambrogio! Ma prima che potessi riuscirci… il direttore si gira e dice: “GODOT! E se TU andassi a prendere una pizza per tutti???”

Voi direte… ma con tanti di voi proprio tu? Sì… perchè il pizzaiolo non so perchè ma quando vede me arrotonda per difetto sul prezzo! E mi regala le bibite! “Vabbè allora” direte voi… a te piace la pizza? Io vi rispondo “Sì la pizza mi piace!” E voi, “e vabbè allora….!”

Non è che non mi piace la pizza… ma era l’ora di punta (serale… perchè dalle 17 alle 22 al centro di Napoli è come fosse l’ora di punta!) e la pizzeria in questione non è quella più vicina! Quella più vicina sarebbe stata la mensa aziendale dell’azienda vicina! 😀 Ma proprio quella più lontanaaaa! Ma lontanaaa! E poi… a Spaccanapoli… quindi ci dovevo anche arrivare a piedi… non dal lavoro… arrivare fino a un certo punto, posare la macchina e poi arrivare a piedi!

Comunque ho annuito… ho preso le ordinazioni più svariate:

1) Pizza margherita senza olio, molto cotta, con la mozzarella non molto “cotta” per C.

2) Pizza capricciosa… senza carciofini, e con i funghi non sottolio ma sottaceto!

3) Pizza al prosciutto con il prosciutto SOTTO la mozzarella!

4) Pizza pomodorini e provola con fior di latte

5) Pizza salsiccia e fiarielli con più salsiccia che fiarielli

6) Ortolana poco cotta e senza peperoni GIALLI (quelli rossi invece sì!)

7) Margherita Bianca con olio extra-vergine d’oliva e scagliette di parmiggiano!

8) Pizza con omino occhialuto! 🙂 Ehm!

E insomma chi più ne ha più ne metta!

Comunque adempio al mio dovere di Godot… vado a prendere le pizze e dopo averle messe in una BUSTONA termica… torno a lavoro… (che poi avrete capito, ormai, che non si lavora molto!) maledicendo internamente Ambrogio, per non essersi mai fatto assumere da noi!

Torno, ci disponiamo nella sala riunioni e mangiamo… anche se in maniera un po’ scoordinata… chi telefonava di qua, chi scribacchiava di là, chi ritoccava le foto con Photoshop… comunque dovevamo far sembrare il nostro un ambiente “lavorativo”! Ehm!

Comunque ecco che “l’ospite” Torinese D.O.C. del direttore dice: “Beh questa sì che è una redazione napoletana! C’è anche la pizza! Ora ci manca solo il mandolino!”

Credo fosse una battuta… in realtà non ha riso nessuno… neanche C. che si stava affogando perchè la mozzarella era più “cotta” di quanto la volesse!

Io avrei tanto voluto dire all’ospite del direttore: “Caro mio… so che sembriamo poco professionali in questo momento, ma il mandolino, proprio oggi me lo sono dimenticato a casa… e poi se vogliamo essere precisi… Natale si avvicina, forse sarebbe stato meglio chiedere dov’era la Zampogna!”

L’ho fatto??? L’ho detto??? NO! Ero troppo spaventata che poi mi mandassero a prendere le sfogliatelle o il babà!

C’era una volta… un autore di favole! Ossia la verità sulle favole per bambini che non avreste mai voluto sapere!

Stanchi delle mie lagnanze??? Ok! Oggi vi racconto una favola! 😀 (e con questo post il blog entra automaticamente nel vietato ai maggiori di 3 anni!!)

C’era una volta… circa tra il 1628 e il 1703… un giovincello… anzi essendo francese un garçonello (ehm) di nome Charles… il cui gemello morì a sei mesi. Ma il caro Carletto non era solo aveva altri 10 fratelli e il padre, che era molto povero, li portò a sperdere nel bosco ma Carletto aveva delle molliche di pane allora….

allora… ho sbagliato scusatemi… dicevo Ma il caro Carletto non era solo, aveva 2 fratelli e essendo nati in una famiglia ricca… il primo Pierre da grande divenne un avvocato… il secondo Claude divenne medico… e visto che non era contento anche architetto… disegnando niente popo’ di meno che “La facciata del Louvre!”

Carletto da grande divenne favolista… famoso per i Racconti di Mamma Oca… che non era la mamma di Charles che faceva l’oca con gli altri uomini… era Oca nel senso dell’animale!

Beh? Direte voi… tutto qua? No!!! Ora inizia il racconto… a tinte piuttosto torbide!

Il fratello di Charles… Claude… era molto ma molto ma molto bravo come architetto… però era una vera schiappa come medico! Tra i suoi POVERI pazienti… ci fu anche un certo Nicolas Boileau… ragazzotto di debole costituzione che in un intervento per mano di Claude… diciamo che… diciamo che… si giocò la possibilità di avere eredi!!!! Ehm! E oggi il suddetto intervento lo farebbero in day-hospital! Figuratevi!!!

Comunque… destino volle che Charles e Nicolas Boileau… si incontrassero all’Académie Française… dove Nicolas era soprannominato niente di meno che “Le législateur du Parnasse” per la sua autorità in quanto critico letterario! Ora i due incominciarono a “querelarsi” non nel senso giuridico del termine ma nel senso che furono coinvolti nella famosa Querelle des Anciens et des Modernes… Ovviamente non potevano stare dalla stessa parte… e quando durante una disputa… Nicolas disse qualcosa a Charles del tipo che era uno scrittore serio quanto il fratello era un bravo medico… Charles rispose con…  rispose con: “Pollicino”!!! Ma non si fermò lì… ma non vorrei scendere nel triviale! Ehm! Quindi? Tutte quelle belle fiabe per bambini che sono presenti nella raccolta di quell’oca della mamma… sono frecciatine a un povero… “impotente”.

Boileau risposte a sua volta con “L’art poétique”… ma quella non la leggiamo ai bambini… o no?

Comunque c’è un lieto fine anche qui… Carletto e Nicoletto dovettero anche abbracciarsi in pubblico: Era il 30 Agosto del 1694, la querelle era finita e loro come “capi” dovevano rappacificarsi… quindi vissero tutti felici e contenti! O quasi!

una faccia non proprio raccomandabile!

Perrault: una faccia non proprio raccomandabile!

 

Ed ecco Pollici... ehm... Boileau!

Ed ecco Pollici... ehm... Boileau!

Il paradosso del Blog!

Oggi compio un mese di blog… Samuel ne sarebbe contento! Anche se lui mi aveva consigliato un diario “segreto” e questo blog proprio segreto non è!

Ed ecco che è successo nell’ambito di questo blog in questo mese!

Totale visite ad oggi: 1103! Beh mica male! Pensavo peggio! 😀

Totale commenti: 256! Anche se devo ammettere che quasi una metà dei commenti sono i miei… della serie voi commentate e una delle mie plurime personalità risponde!

Totale Tags: un mucchio perché ho difficoltà a concentrarmi su un solo argomento e zombetto da un argomento all’altro senza farmi scrupoli… per la gioia del numero di Tags!

Ed ecco la pagina più assurda di tutta la bacheca! O almeno assurda per me che non ho una gran dimestichezza con tutto ciò che è tecnologico!

Le statistiche dei termini di ricerca!!!!! No… calmatevi non è un film dell’orrore! O quasi!

Ecco qui i risultati di cotanta statistica:

4 persone hanno cercato “citazioni letterarie”… vabbè l’ho fatto anch’io qualche volta che dovevo scrivere qualche biglietto di auguri e la persona mi era così antipatica da non avere niente da augurarle!

2 persone hanno cercato “estate al mare suoneria”… il fatto che stiamo in ottobre inoltrato mi fa capire che ci troviamo di fronte a due malinconici!

Qualche ragazza in difficoltà davanti ai compiti a casa ha cercato: “tema all’improvviso vidi il più bel ragazzo”. Ora a parte il mistero del web che l’ha portata da me… le vorrei dire: Se hai veramente bisogno di cercare su internet un tema del genere o hai bisogno di ripetizioni di italiano, oppure hai bisogno di uscire un po’ di più!

Qualcuno voleva sapere “perché si chiama grano saraceno”… chiedilo a Sigfrido!

Qualcun altro voleva sapere che significasse “pavè de chocolat” niente perché la torta si chiama pavé au chocolat… anche l’accento è diverso!

Qualcun altro cercava “torta paris” e qualcun altro ancora “citazioni letterarie su parigi” e “ristoranti per celiaci paris”… Sherlock Holmes ne dedurrebbe che un celiaco sta programmando una vacanza a Parigi e che vuole mangiarsi una torta mentre legge un libro! Elementare Watson!

Qualcuno ha cercato “orhan pamuk” e mi prendo tutta la responsabilità di aver citato il poveretto in un contesto assolutamente fuori contesto!

Ma ecco che qualcuno ha cercato “porche turche”… e queste sono sicura di non averle citate in nessun contesto!

Qualcun altro ha cercato “la saga dei nibelunghi inizia con una battaglia”… io aggiungerei che finisce con il grano saraceno, ma potrebbe esserci qualcuno che non è d’accordo con me!

Temo che sia la stessa persona che voleva trovare: “guerriero saraceno foto”… non so se la Kodak ci fosse all’epoca… ma forse forse la cosa è impossibile! Se invece volevi la foto del grano saraceno… Carramba l’hai trovata! 😀

Qualcuno invece sta per andare a Dublino!!! Non io! Ma la persona che ha cercato: “dublino pub di bono”… non credo faccia il barista ma non si sa mai!… “indirizzo bono dublino”… e secondo te lo trovavi così come niente fosse su interent!… “alcolizzati dublino”… spero che tu non sia la stessa persona che ha cercato “le mie vacanze tema elementari” o la maestra non ne sarà contenta!

Qualcuno ha cercato “alberghi risate”… non so se fosse una persona molto allegra o molto triste… e la curiosità mi lacera!

Qualcun altro ha cercato “diventare professore di educazione fisica”… ehm… meglio che io questa non la commenti!

Qualcun altro ha cercato “ristoranti a conduzione famigliare”… io dico sempre familiare… quindi non so come l’abbia trovato il mio blog!  Forse nello stesso modo di chi ha cercato “serigrafia nelle torte”… mai parlato di serigrafia!

Ed ecco il paradosso! Qualcuno! Non so chi! Ma qualcuno! Ha cercato:

1)       daily’s godot weblog

2)       godot toto-tutto

 

Ma state scherzando!!! Ma che cercavano me????? Che siano Jerry e Samuel! Boh!

 

 

Quella buonissima torta à Paris!

Me la ricordo ancora quella torta! Cioccolattosa e buona… così buona da non fregarmene niente se poi fossi diventata tutta ciccia e brufoli come nella famosa pubblicità di un’altrettanto famosa merendina! Il ristorante? Era una brasserie, chiamata “St. Augustin”. All’epoca avevo 16 anni e in una città dove mettono sottaceti un po’ ovunque… nel panino e nella pasta (direte… idiota ti mangi la pasta a Parigi?! Avevo 16 anni e non pappavo da un giorno sano! L’errore non l’ho fatto più!) Dicevo, in una città del genere, quella torta fu una delizia! Tanto che ci tornai in quel ristorantino due anni dopo, e lei era lì ad aspettarmi! Due anni dopo ancora lì. Questa volta ero in “dolce compagnia” (sia ben chiaro che non parlo della torta) e anche lui trovò quella torta stupenda. La mia compagnia dovette trovarla un po’ meno stupenda… visto che dopo un mese mi mollò senza dirmi niente!

Passano gli anni. Ho imparato  dai miei errori di non mangiare mai pasta all’estero. Ho imparato a scegliere dai menù più bislacchi le cose più commestibili. Ho imparato a non fidarmi di uno che potrebbe mollarti neanche un mese dopo. Ho imparato tanto, ma non ho dimenticato. E così sono tornata, come un assassino sul luogo del delitto in quel “ristorantino”… ma la torta non c’era più! Eh già… a quanto pare quello che non avevo imparato era che i menù prima o poi cambiano, perchè cambiano i cuochi, i proprietari, i clienti! I cuochi diventano più chic, i proprietari allergici alla cioccolata, i clienti… quelli a quanto pare non cambiano, invecchiano ma cercano ancora quella deliziosa torta! E si incavolano come un riccio a primavera se non la trovano!

Anche perchè per noi Paris deve essere sempre la stessa, con in battelluccio mouche sulla Senna, con la musica che inizia appena parte: “à Paris… là ou…. à Paris“… il rivenditore di Baguette vicino al Louvre, la Gioconda al Louvre (possibilmente senza templari uccisi che l’uomo vitruviano), i ragazzi in basco… eh no! Perchè io un ragazzo in basco non l’ho mai visto! A parte Che Guevara nelle serigrafie varie… ma non credo che conti… Quello che conta è che Parigi è sempre Paris… però se qualcuno di voi trova la ricetta del pavé au chocolat mi faccia un fischio!