Modulando il Modulo!

Cari amiiiiciii è fatta!

Che cosa?! Semplice! Ho completato il modulo e sebbene con una certa difficoltà sono anche riuscita a consegnarlo… grazie a forti raccomandazioni… ossia al segretario della scuola dove ho consegnato il tutto che diceva: “Ti raccomando… ti raccomando la seconda porta a sinistra! La seconda a sinistra, mi raccomando!”

Ed ecco a voi la cronaca della giornata di oggi… giornata conclusiva di questa mia odissea modulesca! Dopo essermi svegliata all’alba… ossia alle 10… e essermi preparata… sono andata alla suddetta scuola dopo un’obbligata fermata al provveditorato per sapere in quella cavolo di pagina 9 che cosa dovessi metterci! E visto che neanche al provveditorato non lo sapevano… segno della preparazione di quelli che dovrebbero assistere noi poveracci ignoranti in modulistica… poi sono andata alla scuola di cui sopra!

Arrivata… e dopo le raccomandazioni del segretario sono entrata nella famosa seconda porta a sinistra… e… e… TADANN!!! Non c’era nessunoooooo! 😯 Ho pensato per un attimo allo scherzo… ma quando sono tornata dal segretario e gli ho chiesto spiegazioni e lui mi ha ancora raccomandato “Seconda porta a sinistra!” ho capito che semplicemente l’addetto non c’era… dopo mezz’ora però… finalmente è arrivato… e… facendogli pesare il suo ritardo e la mia attesa… gli ho chiesto spiegazioni sulla famigerata pagina 9…

Le spiegazioni non me le ha date nemmeno lui… e io l’ho compilata un po’ a casaccio… chissà!

Intanto… per certo so che non sono l’unica… tanti altri miei colleghi sono rimasti interdetti davanti a quella pagina che diceva tutto e il contrario di tuttoooo!!! L’ultima?! Oggi… pochi minuti fa… una telefonata: “Carissima sono il tuo collega di ed. fisica… sto compilando il modulo… che devo mettere a pagina 9?!”

La mia risposta?!

“Non loooo soooooooooooooooooooo! Stracciatela quella pagina NOVE!!!”

L’odissea quotidiana dell’eroico modulo!

Cari amici… come promessovi ieri eccovi il motivo di cotanti impegni da parte mia… le richieste di supplenzeee!!! 😯

Oggi chiunque abbia un minimo desiderio di insegnare si trova trasformato in un modulo!

In Italia, quindi, in questo periodo dell’anno ci sono migliaia di migliaia di moduli… che vagano senza meta alla ricerca… per l’appunto di una meta! E il ministero dell’istruzione poi, visto la gioia che questi moduli provano a vagare… fa sì che il viaggio di cotanti moduli si trasformi in una vera e propria odissea!

L’odissea quotidiana… anche se dura parecchi giorni… dell’eroico modulo!

Tutto iniziò in una placida e tranquilla cittadina… nota ai più come LA CAPITALE… dove una donzelletta di nome MariaStella decise che non poteva mica far sì che i moduli si attenessero a regole vecchie di 2 anni… eh sì proprio DUE anni… ma che bisognava “automatizzare il tutto!”

E fu nell’automatizzazione che il modulo andò perduto… e iniziò a vagare e vagare e vagare… alla ricerca di un ufficio che se lo pigliasse!!!

Il modulo, che nel nostro caso è un modulo pulzella… prese vita un mercoledì… di un paio di settimane fa… ma il modulo pulzella aveva diversi problemi d’identità… tanto che non si capiva da sola quando si leggeva… perdendo sempre il filo del discorso alla prima nota… che riportava alla nota 23… che riportava alla nota 18… che riportava alla 39 e così via!

Così il modulo decise di andare alla fonte dell’eterna modulistica… il provveditorato scolastico! La fila era immane… c’erano moduli bambini che piangevano… moduli anziani che insultavano… moduli di età intermedia che scongiuravano l’abbandono di qualche modulo anziano di un posticino (meglio noto come cattedra!) o almeno… speravano… che i moduli più anziani schiattassero lì sul colpo, stroncati dalla grande fila!

Dopo ore e ore… e ore… e ore… e ancora ore… il nostro modulo pulzella risponde al richiamo di: “173!!!!!!!!!!!!!!” con un: “SOooooooooooooooonoooooooo Iooooooooo ECCOMIeccomiEccomieeecccooomiiii!!!” arriva allo sportello e dice: “Dovrei compilarMI… ma non capisco le pagine TotTot e Tot!” e la risposta è: “Devi parlare con il dott. XXX!” e il modulo entusiasta risponde: “Ok! Che piano!” e lo sportello risponde: “Non c’è! E’ in ferie… E torna tra un mese!” 😯

Ma il modulo non si arrende! Scappa da tutti quelli che saputo il suo punteggio complessivo cercano di darle gomitate nelle costole per incrinargliene qualcuna e perforarle qualche polmone… (qualche?! Ma quanti polmoni ha?!)… e decide di andare dal Compagno Patrono! Sempre lui! Questa volta la fila la rispetta e cerca di farla rispettare a tutti quelli che dicono: “Devo chiedere una cosaaaaaaaaaa solaaaaaaa!!!!” perchè tutti devono chiedere una cosa sola, ossia:

“AIUTATEEEEMIII!!!”

Fa altre ore di fila… e poi… scopre che il Compagno Patrono non c’è! Nemmeno lui! Chiede se sia andato in vacanza con il tizio del provveditorato… ma qualcuno la riprende e dice: “Non faccia la spiritosa! E’ a un congresso!”

E il modulo pulzella si chiede: “Ma proprio ore che ci sono le scadenze doveva andare al congresso!” e soprattutto si chiede: “Ma se sono entrata ed era lì! Nella sua stanzetta… e questo edificio ha una sola uscita… e io ci sono stata davanti tutto il giorno… ma passa attraverso i muri!?”

I giorni passano… e i tizi con cui il modulo pulzella doveva parlare non tornato… le file aumentano! E così i quesiti… leggende metropolitane narrano di un incredibile raddoppiamento delle pagine dei moduli… man mano che i giorni avanzano!

Il modulo pulzella si incontra con un modulo collega più anziana… e chiacchierano chiacchierano… cercano di prendersi un caffè… ma chiacchierano chiacchirano… non riescono ad arrivare al bancone del bar… e chiacchierano… alla fine il caffè se lo bevono di un sorso perchè qualcuno… sempre gli stessi?!… danno loro le gomitate nelle costole sentendole parlare dei rispettivi punteggi… ma il modulo pulzella capisce una cosa…

E’ stato tutto automatizzato!

Così devi fare la registrazione su internet… e dire che sei un modulo anche tu… che vuole presentarsi… e da internet che ti dicono?! Semplice! Signorina modulo… si presenti di persona a una scuola per fare il riconoscimento fisico! 😯

Ma non era tutto automatizzato?! Scusatemi… ma il modulo pulzella si chiede… perchè devo fare le cose una volta via internet per poi ripeterle in via “umana!”?! Eppure così… il modulo pulzella si registra… prende il foglio della registrazione e va in una scuola superiore… va in segreteria con il foglietto che dice: “Questo modulo via internet esiste… in forma umana chissà!” e si avvicina al segretario di cotanta scuola che le dice: “Ragazzina se devi vedere i quadri sono stati tutti affissi nell’atrio!” 😯 Ehm… il modulo pulzella fa presente che lei è un modulo pulzella… quindi sta facendo le richieste di supplenza e di entrata in graduatoria etc. etc. E il tizio impassibile dice: “Ah sì! Firma qui!”

Il modulo pulzella firma… potrebbero essere cambiali a 10 mesi per quanto ne sa lei… ma firma! Ha bisogno di un calmante e la firma le viene tremolante… ma firma! Ed ormai esiste! Ma non finisce qui… deve consegnare quel famoso modulo… ancora! Lo scribacchia alla bella e meglio… sospetta che un paio di pagine siano state messe lì giusto per farsi un paio di risate alle spalle dei moduli… tipo quella in cui si deve ripetere per l’ennesima volta quanti punti si hanno… e quanti mesi/anni/giorni i moduli hanno lavorato in una scuola… e ogni volta… la domanda è posta in maniera diversa… per verificare, forse, se i moduli hanno qualche disturbo dell’attenzione!

Compila tutto… proprio tutto… e deve consegnare tutto… A MANO!!! Perchè anche se tutto automatizzato… con la consegna A MANO si fa sempre bella figura! E quindi è così che vogliono che consegni! Va alla scuola… e… chiusa! Ci sono gli esami! 😯 Chiede se è aperta il pomeriggio… ma… CHIUSA! Il weekend… CHIUSA… poi aggiungono un flebile FORSE!

E il modulo pulzella si chiede ancora una volta…

… ma perchè coloro che dovrebbero aiutarti a compilare il tutto devono andare in vacanza e ai congressi a pochi giorni dalle scadenze?!

… ma perchè se è tutto automatizzato per rendere tutto valido devo comunque andare di persona scuola per scuola?!

… ma perchè metti gli esami di maturità, barricandomi tutti gli istituti superiori… a 3 giorni dalle scadenze?!

MAH! Mistero del Ministero! E la mia una volta tanto non è politica… è proprio vita reale!!!

A grande richiesta l’attesissima epica battaglia contro gli Alberi di Natale… ossia “l’ira dei condomini” e “l’odissea nello spiazzo”!

E con questo titolo siamo entrati nel Guiness dei primati (non nella Guiness in quanto birra) per il post con il titolo più lungo! Piazzandosi accanto alla città con il nome più lungo del mondo:

Llanfairpwllgwyngyllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogoch

Città  piccolissima Gallese… ma non ci azzecca niente! Quindi proseguiamo!

Dicevamo… a grande richiesta… eh già perchè ieri ho “scialato” e ho postato solo l’argomento che avrei trattato oggi…

Ed eccoci qua! Ieri fino al secondo prima di uscire… sono stata impegnata tutta la giornata con l’immensissimo albero di Natale della famiglia Godot! 😀

Oh cantami o zampognaro dell’epica lotta contro l’albero e di come fu l’ira dei condo… no! Scusate mi sono fatta prendere la mano!

Il giorno della battaglia si vede dal mattino… e dal mattino si vede il buongiorno… infatti il giorno dell’Immacolata da decenni è usato fino all’ultimo momento nella famiglia Godot per… FARE L’ALBERO!

Così Godot il mattino si sveglia, all’alba, e dopo aver litigato con la caldaia che è andata “a massa” e aver risolto il tutto come le ha detto di fare il caldaista (cioè dando due pugni intervallati da un calcio alla caldaia) Godot si approprinqua a preparare la colazione per il resto della famiglia…

A tavola si sente la tensione prima della battaglia! E poi… via… Godot e fratello scendono in garage a recuperare l’albero… quel fetente dell’albero in un anno… ha deciso di nascondersi! Ma loro non si arrendono! E dopo tre quarti d’ora al freddo e al gelo del garage… trovano in 3 bustoni l’albero… se li trascinano fino  a casa… lasciando una scia di sangue… ehm… no… di aghi di plastica per le scale… di plastica perchè l’albero “VERO” è bello ma il poveretto si rinsecchiva sempre morendo in meno di 15 giorni… a questo punto interviene Godot-madre… che con la sua armatura scinillante… ehm… con la sua aspirapolvere scintillante… va per le scale raccogliendo quanto lasciato dai figlioli stile pollicino…

Ma non è tutto… Godot figlia… nel frattempo… litiga con i bustoni… riesce ad aprirli e… NOOOOOOOOOoooOOO! Il suo urlo inonda la casa… chiama a raccolta Godot-fratello e Godot-padre e impreca: “Patroclo è morto…” No! Non è questo che dice, ma: “Ci siamo dimenticati la base giuuuuuù!” Mentre lei impreca…Godot-padre pensa di aver trovato la soluzione e dice: “Questo è il momento di un caffè!!!” Godot e fratello lo guardano speranzosi… ma poi lui aggiunge: “Chi lo fa?” ed entra automaticamente nella lista dei nostri sospettati di tradimento a favore del “nemico-albero”.

Caffè fatto… Godot torna giù da sola… dopo altri 10 minuti torna vincitrice trasciando sul carro della vittoria il cadavere di Ettore… ehm no… trascinandosi dietro la base dell’albero!

Mentre il resto della famiglia prende il caffè… Godot passa le successive 3 ore e mezza ad… APRIRE L’ALBERO! Eh già! Perchè l’albero sarà anche FINTO… ma deve essere verosimile… quindi i rami non si possono aprire a spina di pesce… ma… ad ASTERISCO! Ecco quindi Godot su una sedia… perchè l’albero è alto 3 metri avendo Godot-madre problemi di megalomania…  ad aprire uno per uno i rami!

E’ arrivato il momento del mitico intervento di Godot-padre… che come Ares scende in battaglia… e mette le 10 serie di luci sull’albero… mentre Godot figlia gli tiene il cavo per evitare che si leghi all’abete natalizio come Ulisse all’albero della Nave quando ascolta il canto delle sirene!

Passato il pericolo di vedere il genitore legato stile salame… Godot passa alla fase successiva con Godot-madre… mentre Godot-fratello passa incappottato e dice: “mi raccomando io esco… quando torno spero sia pronto l’albero mi piace assai!” (ci credo… alla prima fase della battaglia ti sei subito ritirato in infermeria e hai chiesto all’esercito di metterti nelle retrovie!) Vabbè…comunque dicevamo? Ah sì! Godot e Godot-madre sono alle prese con… le decorazioni!!! E nonstante il tentativo della madre di coprire solo un quarto dell’albero… quello a cui arriva stando a piedi uniti ferma in un posto… Godot riesce, parzialmente, a farle distribuire qualche decorazione qua e là!

Manca solo la punta… ma quella la mette il Godot-fratello perchè ci arriva mettendosi in punta di piedi…

Ma il trillo del campanello ci avvisa! Non è un cavallo di legno… e mio zio… quello che abita di sotto che dice… “Forza! E’ il momento di fare l’albero CONDOMINIALE!”

E mentre i genitori sventano il tentativo di Godot di trafiggersi il cuore con la punta dell’albero… la trascinano giù!

Godot-padre… anche qui fa quello che riesce a fare meglio: DELEGA!

Godot-madre… è piena d’entusiasmo…

Godot-zio cerca di non strangolare un vicino di casa inopportuno!

Godot-zia è sparita… anche Godot è sparita… sono in giro a cercare le decorazioni dell’anno scorso dell’albero condominiale… mentre tutti imprecano per il freddo… le due eroine non si fanno ingannare dal “sirenetto obeso” del piano terra che dice… “Venite… nella cantinola… sono nella cantinola…” Perchè sanno che le chiavi della cantinola non le ha nessuno! Nè si fanno trattenere dalla Circe del secondo piano il cui caffè può trasformarle in “porcellini d’india”… arrivano fino all’ultimo piano…e dopo svegliato dal sonno il condomino… che chiede “Chi è” e a cui rispondono “Nessuno!” Lo fanno ubriacare con l’uva pestata con i loro piedi… bleah… e poi gli estorcono le decorazioni condominiali che ogni anno lui si offre di tenere… salvo poi dimenticarsi ogni anno del fatto che si è offerto di tenerle lui!

Per quando è finito anche l’albero condominiale… i condomini sono decimati… e torna… lui… GODOT-FRATELLO! Che entra in casa e in punta di piedi mette la punta (ormai insanguinata) dell’albero della famiglia Godot… e poi commenta:

“Come mi piace l’albero di NATALE!” Sì pure a me piace… e mi piacerebbe anche di più se lo trovassi bello e fatto quando torno a casa!