A proposito di malelingue…

A proposito di malelingue… hm.. scusate non vi ho salutato oggi… Ciao! Ehm… dicevo?! Ah sì… oggi Cieluzzo commentando mi ha fatto dire la parola malelingue… e nel mio cervellino contorto l’associazione d’idee è stata istantanea… Malelingue… scioglilingua…

Gli scioglilingua sono stata sempre una mia fissazione da bambina… e ora… da insegnante li infliggo ai miei studenti che dopo ore… almeno una volta l’anno… rantolanti chiedono pietà!

E così ho pensato… perchè non infliggere la stessa tortura a quelli del blog???! Il perchè non mi è venuto in mente… e così ecco a voi…

Uno scioglilingua per ogni malelingua! :mrgreen:

Se la malelingua dovesse essere un taglialegna… ecco che voi potete dirgli:

Lucio dice a Licio:”Lascia l’ascia liscia sull’ uscio” 😯

Se invece i vostri problemi sono i calzolai:

Mi attacchi i tacchi tu che attacchi i tacchi? Io attaccarti i tacchi a te? Attaccati te i tuoi tacchi tu che attacchi i tacchi! 😯

Se è un cane quello che vi urta ecco che gli potete dire:

A portapalazzo c’è un cane pazzo. Toh, pazzo cane, ‘sto pezzo di pane.

Se Pazzi Pezze e Pizze vi tolgono il sonno ecco che:

Al pozzo di santa Pazzia protettrice dei pazzi c’è una pazza che lava una pezza. Arriva un pazzo con un pezzo di pizza e chiede alla pazza se ne vuole un pezzo. La pazza rifiuta, il pazzo si infuria e butta la pazza la pezza e la pizza nel pozzo di santa pazzia protettrice dei pazzi. 😯

Se andate a Lione poi:

Andavo a Lione cogliendo cotone, tornavo correndo cotone cogliendo.

A Rapallo:

Andavo a Rapallo cogliendo cristallo, tornavo ridendo cristallo cogliendo.

E alla famosissima Trento:

Trentatré trentini entrarono a Trento tutti e trentatré trotterellando.

E se vogliamo andare all’estero allora:

FRANCIA: Un chasseur sachant chasser doit savoir chasser sans son chien.

SPAGNA: Paco peco chico rico le gritaba como loco a su tío Federico y este dijo: poco a poco paco peco poco pico.

INGHILTERRA: How much wood could a woodchuck chuck, if a woodchuck could chuck wood? He’d chuck all the wood that a woodchuck could chuck, if a woodchuck could chuck wood!

GERMANIA: Fischers Fritze fischte frische Fische, frische Fische fischte Fischers Fritze.

PORTOGALLO: Três tigres tristes para três pratos de trigo. Três pratos de trigo para três tigres tristes.

E se non sapete che lingua scegliere… c’è sempre il PERENNEMENTE sperimentale

ESPERANTO: Al la apartamento parte apartenas aparta portaparato.

E i nordici tra voi mi perdoneranno… ma poi c’è sempre il NAPOLETANISSIMO:

P’a via ‘e Pavia, Pav’ia! 😯

 

 

Le parole che NON ti ho detto… ossia come sarebbe la mia vita se solo riuscissi a contare fino a 10!

Buondì a tutti… che oggi praticamente è solo CieloLibero! 😆

Oggi parleremo di un’abitudine della sottoscritta! Una pessima abitudine della sottoscritta! Un vizio della sottoscritta! Ciò che ha probabilmente condannato la sottoscritta alla dannazione eterna… o alla solitudine eterna… o… vabbè avete capito!

Oggi su questo blog la Godot lingua biforcuta! Ehm… cioè… triforcuta… cioè… partiamo da un presupposto!

Il presupposto è il fatto che quando ero bambina e dicevo una balla colossale mi arrivava in direttissima un cazziatone da uno dei genitori! Soprattutto mio padre… a 3 anni quando dicevo una balla per validarla dicevo sempre che me l’aveva detto lui e lui faceva davvero una figura meschina! Così scappellotto domani… cazziatone oggi… a 3 anni e mezzo ho smesso di dir balle… anche troppo!

In che senso?! Ehm… diciamo che mi si è innescato il meccanismo inverso… dico sempre e solo quel che penso! Non riesco a trattenermi… e spesso questo va a mio discapito! Che io non sia mai stata una cima in matematica ormai si sa… ma almeno saper contare fino a 10 poteva tornarmi utile!

Da questa mia incontinenza parlatoria ovviamente vanno esclusi segreti e omissioni che invece sono il mio forte… a volte riesco a star zitta che è una meraviglia… ma quando parlo… ahiahiahi faccio certi guai!

E così mi sono chiesta… ma se io fossi stata capace di contare fino a 10… la mia vita oggi sarebbe migliore?! Mmm… prendiamo in esame alcuni casi di cose che ho detto… e vediamo cosa sarebbe successo se solo avessi contato fino a 10!

1)  Avevo 3 anni quando mentre una mia zia parlava parlava parlava sull’uscio di casa con i miei… tutto questo intervallato dai suoi: “Ora vado… ma ti ho detto che…” “Mi aspettano giù… però volevo dire che…” dopo una mezz’ora, notando la poca coerenza tra le sue parole (ME NE VADO) e i fatti (BLABLABLA) le dissi: “ZIA! Ti aspettano!” 😯

Contando fino a 10: non avrei detto la frase di cui sopra e avrei fatto bene… mi sarei risparmiata una punizione e la risata in faccia da parte di quella zia… e l’imbarazzante narrazione dell’episodio a ogni festa comandata e non: Natale/Capodanno/Pasqua/Ferragosto!

2) Durante la gita del 5° anno delle superiori dissi all’omino dell’albergo e al prof. di filosofia che ci accompagnava, in seguito a un casino con le prenotazioni che ci avrebbe fatto dormire sui divani dell’atrio dell’albergo: “Non è nostra competenza… noi siamo gli studenti… è competenza del prof. che è responsabile di una marmaglia di minori e dell’albergatore risolvere il casino! Quindi risolvetelo… o una bella lettera al preside la scrivo sin da qui… modello cartolina!”

Contando fino a 10: Il prof. di filosofia sarebbe stato molto più buono con me all’esame di stato… eh già fu una carogna!!! Per questo andate a vedere i miei ricordi di scuola… peròòò… devo dire che l’albergatore apprezzo… porzione doppia di patatine al mio tavolo ogni giorno e un dolce la mattina della partenza… “Per il viaggio!” come disse lui! 😉

3) Avevo 7 anni quando… dopo aver cambiato scuola una settimana prima e scoperto che la 3 elementare in cui ero appena stata iscritta era tartassata da quelli “grandi” della 5 elementare… dopo aver signorilmente strattonato il capoclasse di quinta per il colletto della giacca dissi: “Beh! Abbiamo tutti fratelli più grandi anche di voi! E ora che vogliamo fare?! Ci lasciate in pace?!”

Contando fino a 10: Avrei potuto fare la ragazzina dolce e tenera come aveva detto la maestra la settimana prima… poi divenni la napoletana! Però… che soddisfazione essere salutata con rispetto da quelli della quinta!

4) A poche settimane dalla laurea dissi al mio prof. della tesi, in risposta al suo invito a rimandare di qualche mese la seduta: “Lei non riesce a darmi certezza di laurearmi mai… è un anno che aspetto! Voglio laurearmi ORA!”

Contando fino a 10: Probabilmente avrei avuto il dottorato che mi era stato promesso… sapevo dicendo quella frase di rinunciarvi… però… la paura di stare lì altri 10 anni in attesa di laurearmi… non sarei riuscita a controllarla neanche contando fino a 100!

5) Alla bulletta del liceo che chiedeva soldi per comprarsi penne quaderni e quanto più le piaceva… e che tentò di mettermi in difficoltà davanti a un prof. molto carino sgamando le mie uscite del sabato risposi: “Certo tu no… per te deve esser difficile… non esser mai invitata!”

Contando fino a 10: Il suo odio si sarebbe forse placato!? Chissà… certo che il prof. carino le scoppiò a ridere in faccia a questa mia risposta! Anche lui avrebbe potuto contare fino a 10!!!!!

6) A una mia amica che sospettò che il ragazzo che le piaceva aveva una cotta per me… cosa che lui mi aveva confessato una settimana prima, venendo rifiutato dalla sottoscritta per  “Lealtà”… risposi con un istantaneo: “NO!”

Contando fino a 10: Forse sarei risultata più credibile… infatti non mi credette e se la prese anche con me!!! 😦

7) Alla prof. di francese dell’università più fetente che ci fosse (Bocciò una ragazza perchè francese di nascita!!! E non ho mai capito il perchè!) in risposta a una domanda non presente in nessun libro (infatti era sulla bibbia e noi non portavamo la bibbia) e al suo successivo:”VABBE’ MA BASTA COSI!”  risposi con: “Vero è che ci sarà un motivo se nessuno riesce mai a passare quest’esame con più di 23… vediamo… ora tutti noi abbiamo in comune solo una cosa… l’insegnante!”

Contando fino a 10: Avrei potuto fare anche un secondo esame con lei… mentre cambiai piano di studio… però… devo dire… che almeno riuscì a beccarmi il suo 23, se non altro perchè l’aveva già scritto! 😆

8) Non ho mai detto niente contro gli omini occhialuti!

Contando fino a 10: potrei dirvi che è perchè anch’io porto gli occhiali! 8)

9) All’esame di maturità quando il suddetto prof. di filosofia mi questionò sull’uso della parola Gerosolomitani nel tema d’italiano gli risposi con un sonoro: “Si vede che lei non ha cercato mai la parola sul dizionario Zanichelli!”

Contando fino a 10: Nulla… quella risposta mi valse il massimo all’orale ma non servì a farmi rialzare il voto al tema abbassato proprio per QUELLA parola! Questo ovviamente però solo perchè… il dizionario zanichelli era a scuola e consultatolo (Eh già il prof. di filosofia si era proprio incavolato!) trovò il termine proprio nell’accezione da me usata! 🙂

10)  All’ennesima persona che mi ha detto di iscrivermi a Facebook ho risposto con un sonoro: “Dammi delle argomentazioni che siano all’altezza di una persona che dice di avere la tua cultura e che non siano solo la solita esclamazione: Ma ce l’hanno tutti!

Contando fino a 10: Avrei evitato di sentirmi definire acida e simili… eh già… perchè la richiesta di argomentazioni o un’opinione contraria fa sempre sì che la persona a chiedere queste  spiegazioni sia acida o altro… se poi è una donna torniamo alla famosa strega di Biancaneve! No?!

Eh sì… forse dovrei addolcirmi un po’… però se chi dice una cosa la dice perchè ha un’argomentazione valida allora la esponga! Non si può aver paura di spiegare le proprie idee e opinioni… almeno che… già… sempre che queste idee e opinioni non siano personali ma solo dettate dalla società… dall’omologarsi senza remore a quello che dicono gli altri…

… in francese si dice Faire les moutons! In poche parole?! Siamo pecore che facciamo una cosa solo perchè la fanno tutti e la diciamo solo perchè la dicono tutti e la PENSIAMO solo perchè la pensano tutti!?

Quando si pensa e si dice qualcosa di diverso da quello che pensano e dicono gli altri veniamo subito accusati di essere ARRETRATI… ma l’arretratezza mentale non è nel fare tutto ciò che ci viene detto senza mai fermarci a pensare un attimo: PERCHE’ ❓

La Valletta… non è una velina… è la capitale di Malta!

Lo so! Lo so! Antonio (creatore dello stupendo http://ilcircolodeiviaggiatori.wordpress.com/) mi aveva detto di evitare La Valletta… perchè un gran casino… ma se M. il tizio che mi sopporterà per i prossimi giorni vive lì “Io che ci posso fare?”

Comunque la città non prende il nome da una velina/letterina/valletta… come si potrebbe pensare! Ma da uno dei Gran Maestri dell’ordine di Malta… (e senza decreto Gelmini all’epoca di Maestri ne avevano quanti gliene pare!… e se qualcuno di voi osa commentare su questa “pessima” battuta… dovrà assaggiare la mia vendetta!) comunque dicevamo… uno dei Gran Maestri dell’ordine di Malta: Jean de la Vallette… questo giovincello come qualcuno di nostra conoscenza (leggasi Sigfrido) combattè contro i Saraceni!!! Anni dopo schiattò (ops…) decedette per un colpo di sole! Ma dico io… si può morire per un colpo di sole?????? A quanto pare sì!

Comunque sia… non  so se sono io ad essere particolarmente fissata ma trovo le strade un pochino sporche… e se lo dico io che vengo (ahimè) dalla regione della “monnezza”… BEH! Qualcosa vorrà dire! No? Comunque per il momento mi sono trattenuta dall’andarmene in giro con ramazza e candegina! 😀

M. è di discrero umore… malinconico ma non mi ha cacciato fuori da casa sua (per il momento) anzi… dice che fortuna che hanno mandato me… o se avessero mandato l’altra “ragazza” che si occupa dei suoi scritti… sarebbero finiti a capelli (e vi assicuro che sarebbe stato un bel match)… 😀  Ovviamente fa sempre piacere sentirsi apprezzati!

Ma per gli appassionati di dettagli… ecco la descrizione di M. dei Maltesi… “sono poco propensi alla pazzia”… non mi trovo tanto d’accordo… non mi sembra la cosa da dire di un posto che ha ospitato psicopatici che inseguivano una coppa… neanche fosse stata l’unica coppa de nonno rimasta nel bar della spiaggia il 15 agosto… non è da gente normale infervorarsi così! Certo che conoscendo M. capisco quello che lui vuole dire… pazzi come M. ce ne sono pochi! 😀

Ad ogni modo ora mi metto a lavoro… così più tardi lo posso costringere a farmi da guida! 😀 E domani magari gli chiedo di andare a Medina… sempre secondo i consigli di Antonio 😉

Ed ecco a voi una foto de La Valletta… sia chiaro che parlo sempre della città!

La Valletta... per i duri di comprendonio ripetiamo ancora una volta... è una città!

La Valletta... per i duri di comprendonio ripetiamo ancora una volta... è una città!

In direttissima dalla Turchia!

Sarà anche stata un’impresa trovare un computer disponibile… ma eccomi qua! In direttissima dalla Turchia terra d’origine del premio nobel per la letteratura 2006 Orhan Pamuk! E quelli che non mi conoscono penseranno: “Ma questa qua non lavora mai? Come si mantiene? Si mangia la pensione del pardre come i tanti “bamboccioni”? Allora è colpa di quelli come lei se ci hanno chiamato “bamboccioni”? Ma cos’è un “bamboccione”, forse un parente del “Ciccio-Bello”? EtcEtc

Quelli di voi che mi conoscono (anche se maledetti non commentate mai! Che cavolo di amici ho!) sanno che nell’arco di uno dei miei tanti-ma tanti-ma tanti- lavoretti precari… io viaggio molto… per la serie “Magari non ti paghiamo ma almeno ti paghiamo il biglietto aereo”! E poi diciamoci la verità… sono sempre stata un po’ vagabonda!

Comunque oggi, fino a dopodomani… quando dovrò tornare per fare le mie porche ore come insegnante ai Salesiani… tappa Turchia! Istanbul tanto per essere precisi perchè in due giorni scarsi non è che io possa muovermi un granchè!

Ad ogni modo sfatiamo qualche mito… i turchi non fumano come turchi, men che meno sono il flagello dei popoli (neanche i tartari… forse il tartaro è il flagello dei denti e la tartarre è il flagello di ogni dieta, ma tartari e turchi sono alquanto pacifici), i tulipani non sono dorati come nei film, e poi la moschea blu non è tutta blu.

Il guaio è la cucina… visto che non mangerei mai un povero montone o un povero agnello… ma le verdure e i dolci sono abbastanza buoni… anche quelli per strada… o almeno così dicono anche perchè io per strada non ho mangiato, ma non per qualcosa è che ho difficoltà a mangiare in strada persino il gelato! 

Comunque vi consiglio di andare ad Istanbul è sicuramente da vedere!

Ciao si dice "Selam" non "Salam"!

A proposito… “Ciao” si dice “Selam” non “Salam”!