Interrompiamo le trasmissioni per rivendicare la nostra LIBERTA’!

Oggi è un grande giorno… non scrivo e festeggio! Finalmente!!! Prima si era impossessato della parola “Italia” poi della parola Libertà… la libertà è un’altra cosa… la Libertà OGGI è questa!!! Libertà di opinione e di stampa, libertà di non sentir dire cavolate (tunnel di neutrini compresi) e porcate, e chissà che non torni in auge anche l’idea che la LEGGE è UGUALE per TUTTI!!!

Notizia dalla “Repubblica che non c’è più!” e dal “Paese dei contrari!”

C’era una volta un paese dove la libertà d’espressione era fondamentale. Questo paese si chiamava “la Repubblica che non c’è più!”… il capo di un paese vicino… il “Paese dei contrari!” decise di conquistare il paese dove non esisteva censura… e dove le menzogne, sebbene esistessero e fossero molto comuni, erano reato.

Il “Paese dei Contrari” invece si comportava come una banderuola… adattandosi all’umore del suo capo… così che se oggi il capo diceva: “E’ un giorno triste” tutti piangevano… se dopo due minuti il capo diceva: “Non ho mai detto che è un giorno triste… perchè è un giorno felice!” tutti ridevano e davano la colpa di quella “fandonia” a un’opposizione che non c’era.

Nella “Repubblica che non c’è più” i ragazzi potevano andare a scuola… senza differenza di razza, ceto etc, etc, perchè l’istruzione era la prima cosa…

Nel “Paese dei Contrari” il capo si era comprato anni addietro una laurea… e così decise che se l’aveva fatto lui potevano farlo tutti… e chi non aveva abbastanza soldi… beh… poteva essere tacciato d’ignoranza… nel “Paese dei contrari” i ragazzi che provenivano dai paesi vicini non potevano andare a scuola… a meno che i loro papà non fossero eroi nazionali… e gli eroi nazionali nel “Paese dei Contrari” erano coloro che andavano in giro con una palla al piede 9o minuti a settimana circa!

Nella “Repubblica che non c’è più!” se si stava male si poteva andare all’ospedale… magari si moriva o non ti si curava… ma almeno avevi  diritto di fare la fila per schiattare in compagnia di un dottore!

Nel “Paese dei Contrari” se avevi il medico privato eri salvo… ma se venivi da un paese vicino non solo non ti si curava… non ti si faceva neanche compagnia mentre schiattavi e per di più ti mandavano a morire in gattabuia!

Nella “Repubblica che non c’è più!”  se non avevi casa eri trattato dall’alto al basso… ma comunque eri definito uno sfortunato… nessuno si avvicinava per darti un tozzo di pane… ma almeno spesso ti lasciavano solo… anche troppo solo!

Nel “Paese dei Contrari” invece non ti si lasciava solo… se non avevi un tetto sulla testa… il tetto sulla testa non ti veniva dato… però avevi diritto a una bella foto segnaletica personalizzata!

Nella “Repubblica che non c’è!” i giornali potevano dire tutto o quasi tutto e i giornalisti facevano il loro dovere o almeno ci provavano!

Nel “Paese dei Contrari” il capo aveva buona parte dei giornali… tranne un paio… giusto per avere 2 testate a cui dare la colpa per le dichiarazioni da lui fatte… ma che poi non avevano valore in quanto smentite…

Nella “Repubblica che non c’è!” chi diceva A e poi B rischiava di essere definito PAZZO! o quantomeno SCEMO!

Nel “Paese dei Contrari” i ritrattatori erano eroi e i voltagabbana persone d’onore!

Nella “Repubblica che non c’è!” se si va con i minorenni si fa reato… quindi se sorge qualche sospetto le forze dell’ordine controllano… e a ragione!

Nel “Paese dei Contrari” no! Ma tanto si è amici dei genitori!

Nella “Repubblica che non c’è!” esisteva una legge chiamata Costituzione, garante della popolazione e dei diritti dell’uomo!

Nel “Paese dei Contrari” si smembra questa legge… per garantire invece i diritti dell’UOMO! Di un solo uomo… il capo!

Nella “Repubblica che non c’è!” le persone di stato e quelle di una certa età avevano un certo rigore… un orgoglio… e i giullari se giovani erano giullari! Se anziani erano vittime di demenza senile!

Nel “Paese dei Contrari” i giullari sono capi… e le persone con un certo rigore sono visionari!

Nella “Repubblica che non c’è!” il lavoro veniva pagato!

Nel “Paese dei Contrari” è un altro tipo di lavoro a venire pagato… anche se i tribunali avrebbero qualcosa da ridire!

Nella “Repubblica che non c’è!” onde evitare un regime dittatoriale c’era un Parlamento… che aveva una qualche voce!

Nel “Paese dei Contrari” il Parlamento c’è… ma non ha voce… è solo un teatro dei burattini!

Nella “Repubblica che non c’è!” c’era libertà d’espressione… io potevo pensarla in maniera diversa da te… e soprattutto mi potevo dissociare da idee malsane… quali le discriminazioni e le ingiustizie!

Nel “Paese dei Contrari” se io non sono d’accordo rischio di “passare un guaio!”

Credo che abbiate capito tutti a cosa e CHI mi riferisco… le mie idee politiche sono sempre state abbastanza palesi… ossia di sinistra… ma certo non sono una bolscevica… almeno nei “modi”, visto che credo nel dialogo… credo però nella libertà d’espressione che sempre più spesso mi viene negata… credo nei diritti dell’uomo… che sempre più spesso vengono calpestati… credo in tante cose… e oggi sembro una folle… perchè in quelle cose non ci crede più nessuno!

Di solito non scrivo di politica… le volte che l’ho fatto si possono contare sulle dita di una mano! Però Stella mi ha segnalato questo… sotto segnalazione di Raperonzola (che devo esser sincera non conosco) e dove è scritto in maniera molto più chiara quanto vi ho voluto dire con questa piccola “fiaba dell’orrore!”

La morale?! SVEGLIAMOCI! O finiremo in gabbia!

prigione221