Di giornalismi… perchè a Blogghiful non è che pettiniamo le bambole…

Buondì a tutti! Son mica qui a pettinare le bambole che poi con il TEMPO mi diventano anche pelate! Eh no… più  che altro in redazione passiamo il nostro TEMPO a questionare! Di cosa!? Di giornalismo…

… andiamo con ordine. Tra un tentativo di approccio da parte di LUI e un caffè con L’ALTRO e una spettegolata con LEI e un anatema inviato ai danni dell’inconsapevole ZOMBIE… ehm… tra tutto questo forse “Non sapete chi sono io!” 😯 ehm… scusate mi è venuto spontaneo citare l’addetto stampa del post precedente che, ieri, in un momento di foga ha esclamato questa cosa a un giornalista che continuava a fare la domanda che lui aveva detto di non fare… ehm… io! 🙄

Comunque… io e buona parte dei tizi che gravitano attorno alla redazione di Blogghiful siamo o precari del giornalismo o praticanti in attesa del passaggio da pubblicisti a professionisti.

Ora, diciamo che io in particolare sono un’insegnante 2 mattine a settimana (contro le 4 dell’anno scorso) e schiava personale dello ZOMBIE ( ehm suona male?! 😯 ) per il resto del TEMPO.

Già… il TEMPO! In teoria il giornalismo ha delle regole d’onore, una missione quasi sociale … ok… io sono proprio Alice nel paese delle meraviglie… che penso ancora agli ideali a 30 anni… ma che volete che vi dica? Spesso mi ritrovo a pensare tra me e me che nel giornalismo ci debba essere qualcosa di utile, altrimenti tutto questo egocentrismo (lo scrivere di tutto e su tutto e di tutti) sarebbe altamente ingiustificato!

Ora proprio su IL TEMPO una pseudo giornalista come probabilmente sono anche io…. ha definito i Napoletani (popolo a cui appartengo) popolo di straccioni.

😯 Di cosa parlava? Della vittoria contro la supersquadra inglese del Chelsea … come si fa a fare un parallelo tale!? Come si fa a esprimere su un giornale un tale pregiudizio senza pagarne le conseguenze? Di chi è parente questa PSEUDO giornalista? Perchè le permettono di scrivere tali cavolate!? Ok… IL TEMPO è un giornale troppo conservatore per i miei gusti… ma in teoria sarebbe un quotidiano storico… un minimo di “mestiere” per lavorarci lo si dovrebbe avere?!

Che prove, la pseudo giornalista,  ha per fare una tale affermazione? Ha verificato le fonti? Che titolo ha per scrivere quello che sembra un articolo di fondo (ossia un’opinione, un commento!?) Ve lo dico io… lei E’ NESSUNO. Fino a quando non ha scritto l’articolo in questione. Poi il web l’ha fatta diventare qualcuno. Ecco… un esempio di EGOCENTRISMO e IGNORANZA fini a se stessi, fini a guadagnare un minimo di notorietà. Un esempio, permettetemi dire di “straccionismo applicato”.

La giornalista, se così si può definire è il tipico esemplare di “bue che dice cornuto all’asino”. Con la differenza che.. non se l’è presa con un asino (tra l’altro simbolo del calcio napoli) … non se l’è presa nemmeno con una squadra (le fedi calcistiche spesso non guardano in faccia a nessuno) … se l’è presa con un popolo. E in maniera anche piuttosto sgrammaticata… alla fine cosa dice? Cosa si capisce di quella sottospecie di articoletto?! Nulla… non parla di Calcio, se non per un breve riferimento alla partita e a “Dieguito”… eh? 😯 “Dieguito”? E chi sarebbe?! Maradona?! Ma se proprio vuoi parlarne chiamalo Pibe d’oro… Dieguito?! a parte che non si scriverebbe neanche così… ma come le è venuto in mente di usare un finto diminutivo?! E’ la sorella forse!?

E poi un susseguirsi di orrori … come detto… l’articolo inizia con un “MA!” … ok… un MA ha il suo perchè…. ma “MA” cosa?! Hai appena iniziato l’articolo!!! E poi espressioni come “Manco” & co. che io manco  morta userei in un articolo! Per dire cosa?! Che tra “camorra” (ok… c’è… è innegabile… ) “disoccupazione” (che nell’articolo sembra quasi appannaggio di noi napoletani… cavolo… è il resto delle persone che protestano sui tetti di mezza Italia?! Ah però quanti napoletani ci sono nel mondo!) l’occupazione nazista… tesoro … te lo dico con il cuore… fascismo e nazismo sono una vergogna per tutta l’Italia… non solo per noi…

… che dire!? Mi sto preparando da un po’ all’esame di idoneità professionale… non potete immaginare quale caterva di libri… su come funziona l’Ordine… la deontologia… addirittura il modo di scrivere (che premettiamo non è ovviamente lo stesso che uso qui insieme a voi amici di blog!) e poi… poi mi cascano le braccia… quando vedo questi scempi…

… e quando vedo Il GIORNALE dire che Berlusconi è stato prescritto perchè non “poteva essere condannato”… 😯 E’ come dire che … no … sono senza parole… ma SANNO che la prescrizione NON è assolutamente una forma di ASSOLUZIONE?!? Sanno che è solo l’ennesimo risultato del giocare a melina con la  giustizia di Ghedini e degli altri avvocati di Berlusconi?! Non so se sperare che lo sappiano… e facciano finta di nulla per i loro porci comodi… o pensare che sono … non mi viene modo per definirli che sia “politicamente corretto”.

Vabbè… sono due quotidiani che hanno opinioni politiche e non solo, diverse dalle mie… ma il giornalismo allora è solo OPINIONE?

… cavolo… io studio per diventare una giornalista professionista e distinguermi dai pubblicisti… ma leggo queste cose e penso tra me e me…

… vuoi vedere che sto studiando per il provino a “LA SAI L’ULTIMA”? Perchè se queste non sono barzellette… non so proprio cosa siano!

 

Notizia dalla “Repubblica che non c’è più!” e dal “Paese dei contrari!”

C’era una volta un paese dove la libertà d’espressione era fondamentale. Questo paese si chiamava “la Repubblica che non c’è più!”… il capo di un paese vicino… il “Paese dei contrari!” decise di conquistare il paese dove non esisteva censura… e dove le menzogne, sebbene esistessero e fossero molto comuni, erano reato.

Il “Paese dei Contrari” invece si comportava come una banderuola… adattandosi all’umore del suo capo… così che se oggi il capo diceva: “E’ un giorno triste” tutti piangevano… se dopo due minuti il capo diceva: “Non ho mai detto che è un giorno triste… perchè è un giorno felice!” tutti ridevano e davano la colpa di quella “fandonia” a un’opposizione che non c’era.

Nella “Repubblica che non c’è più” i ragazzi potevano andare a scuola… senza differenza di razza, ceto etc, etc, perchè l’istruzione era la prima cosa…

Nel “Paese dei Contrari” il capo si era comprato anni addietro una laurea… e così decise che se l’aveva fatto lui potevano farlo tutti… e chi non aveva abbastanza soldi… beh… poteva essere tacciato d’ignoranza… nel “Paese dei contrari” i ragazzi che provenivano dai paesi vicini non potevano andare a scuola… a meno che i loro papà non fossero eroi nazionali… e gli eroi nazionali nel “Paese dei Contrari” erano coloro che andavano in giro con una palla al piede 9o minuti a settimana circa!

Nella “Repubblica che non c’è più!” se si stava male si poteva andare all’ospedale… magari si moriva o non ti si curava… ma almeno avevi  diritto di fare la fila per schiattare in compagnia di un dottore!

Nel “Paese dei Contrari” se avevi il medico privato eri salvo… ma se venivi da un paese vicino non solo non ti si curava… non ti si faceva neanche compagnia mentre schiattavi e per di più ti mandavano a morire in gattabuia!

Nella “Repubblica che non c’è più!”  se non avevi casa eri trattato dall’alto al basso… ma comunque eri definito uno sfortunato… nessuno si avvicinava per darti un tozzo di pane… ma almeno spesso ti lasciavano solo… anche troppo solo!

Nel “Paese dei Contrari” invece non ti si lasciava solo… se non avevi un tetto sulla testa… il tetto sulla testa non ti veniva dato… però avevi diritto a una bella foto segnaletica personalizzata!

Nella “Repubblica che non c’è!” i giornali potevano dire tutto o quasi tutto e i giornalisti facevano il loro dovere o almeno ci provavano!

Nel “Paese dei Contrari” il capo aveva buona parte dei giornali… tranne un paio… giusto per avere 2 testate a cui dare la colpa per le dichiarazioni da lui fatte… ma che poi non avevano valore in quanto smentite…

Nella “Repubblica che non c’è!” chi diceva A e poi B rischiava di essere definito PAZZO! o quantomeno SCEMO!

Nel “Paese dei Contrari” i ritrattatori erano eroi e i voltagabbana persone d’onore!

Nella “Repubblica che non c’è!” se si va con i minorenni si fa reato… quindi se sorge qualche sospetto le forze dell’ordine controllano… e a ragione!

Nel “Paese dei Contrari” no! Ma tanto si è amici dei genitori!

Nella “Repubblica che non c’è!” esisteva una legge chiamata Costituzione, garante della popolazione e dei diritti dell’uomo!

Nel “Paese dei Contrari” si smembra questa legge… per garantire invece i diritti dell’UOMO! Di un solo uomo… il capo!

Nella “Repubblica che non c’è!” le persone di stato e quelle di una certa età avevano un certo rigore… un orgoglio… e i giullari se giovani erano giullari! Se anziani erano vittime di demenza senile!

Nel “Paese dei Contrari” i giullari sono capi… e le persone con un certo rigore sono visionari!

Nella “Repubblica che non c’è!” il lavoro veniva pagato!

Nel “Paese dei Contrari” è un altro tipo di lavoro a venire pagato… anche se i tribunali avrebbero qualcosa da ridire!

Nella “Repubblica che non c’è!” onde evitare un regime dittatoriale c’era un Parlamento… che aveva una qualche voce!

Nel “Paese dei Contrari” il Parlamento c’è… ma non ha voce… è solo un teatro dei burattini!

Nella “Repubblica che non c’è!” c’era libertà d’espressione… io potevo pensarla in maniera diversa da te… e soprattutto mi potevo dissociare da idee malsane… quali le discriminazioni e le ingiustizie!

Nel “Paese dei Contrari” se io non sono d’accordo rischio di “passare un guaio!”

Credo che abbiate capito tutti a cosa e CHI mi riferisco… le mie idee politiche sono sempre state abbastanza palesi… ossia di sinistra… ma certo non sono una bolscevica… almeno nei “modi”, visto che credo nel dialogo… credo però nella libertà d’espressione che sempre più spesso mi viene negata… credo nei diritti dell’uomo… che sempre più spesso vengono calpestati… credo in tante cose… e oggi sembro una folle… perchè in quelle cose non ci crede più nessuno!

Di solito non scrivo di politica… le volte che l’ho fatto si possono contare sulle dita di una mano! Però Stella mi ha segnalato questo… sotto segnalazione di Raperonzola (che devo esser sincera non conosco) e dove è scritto in maniera molto più chiara quanto vi ho voluto dire con questa piccola “fiaba dell’orrore!”

La morale?! SVEGLIAMOCI! O finiremo in gabbia!

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