Colloquiando Colloquiando… se solo trovassimo la giusta colonna sonora!

Periodo di colloqui… il momento fatidico è arrivato anche ai Salesiani!!! E a questo punto ci vorrebbe un rullo di tamburi o un “Tadadadan!”
I colloqui… mi mettono sempre una certa ansia, nonostante ormai da qualche anno a questa parte io riesca con un certo successo a tenere i miei genitori alla larga dalla scuola! 😀 Sbaglio o in sottofondo sento una caterva di “Perchè???” Perchè insegno a scuola non ci studio più! 😀
Se il “perchè” invece si riferiva alla mia ansia… (se ci fosse un palcoscenico ansia da palcoscenico) perchè c’è sempre un putiferio durante i colloqui… e qualcosa va sempre storto! 😦
E ora con la mia sfera di cristallo di boemia (mentre c’è un sottofondo di risate, ovviamente registrate, perdonatemi… ma lo stress ha sempre questo effetto deleterio sui miei neuroni! Sui miei 3 neuroni!) dicevo… come nelle migliori tradizioni dei chiromanti (???) facciamo un salto nel tempo… diamo un’occhiata a quello che accadrà tra circa un’oretta!
Sottofondo di… boh?! Qualcosa che si addica alla situazione!

Godot… dopo aver parcheggiato a spina di pesce in un parcheggio orizzontale pur di far entrare la macchina… va verso la scuola… ombrello alla mano… (tuoni in sottofondo)… passa davanti al solito negozio… e si appiccica alla vetrina perchè il commesso E’ TANTO CARINO!!! Ma il negozio è chiuso… e visto che con il suo sguardo laser (colonna sonora di superman) non riesce a scorgere il commesso nel retrobottega… Godot si SCOLLA dalla vetrina e prosegue verso scuola!
Arriva al passaggio pedonale… davanti alla scuola… deve attraversare… dovrebbe attraversare… vorrebbe attraversare… (sottofondo di macchine da F1)… dopo 10 minuti RIESCE ad attraversare! 😀
Entra a scuola… e litiga con l’ombrello che non si chiude! 😀 (colonna sonora di Rocky)
Le si affianca il prof. di Matematica… che con sguardo rassegnato segue la lotta con l’ombrello! Alla fine Godot riesce a ficcarlo nel portaombrelli in segreteria… e tra l’esultanza generale… si avvia con il prof. di Matematica verso la classe… (colonna sonora di Stanlio e Olio)… arrivano alla STANZA DELLE TORTURE (musica stile film di Dario Argento)… cioè la classe adibita per dare le PEGGIORI notizie ai genitori!
Ci mettiamo tutti in cerchio… attorno la cattedra… stile setta o famigliola un po’ macabra! (musica degli Adams) e attendiamo i poveri/poveri/poveri genitori! 😀
Genitore n°1… fa il suo ingresso con la musica di FORUM! La prof. di Latino cerca un martelletto… ma non c’è! Così decide di arrangiarsi… il figliolo è un mezzo delinquente… non studia… minaccia i compagni… vuole fare a botte con l’insegnante… e l’insegnante di Latino è una SUORA!
Genitore n°2… entra a tempo di marcia funebre… il figliolo non studia… è tranquillo ma ha preso 3 “4” in due settimane! Gli facciamo le condoglianze e lo rispediamo a casa!
Genitore n°3… appena entra si sente in sottofondo il MINUETTO!!! La figliola è di quelle ragazze che ha il fazzoletto di pizzo nel polsino… e i capelli luuuunghiiii e bioooondiiii… ovviamente la SECONDA della classe… il genitore cerca di tenerci in ostaggio per sapere perchè la figliola non è la PRIMA della classe!
Genitore n°4… liberatici del genitore n°3… entra il n°4 a tempo di POPOV il soldato della steppa… ovviamente il Genitore è russo! E lo ricorda continuamente… anche il figlio è russo… ma non si ricorda da che città viente… il fatto che però annuisca quando il padre dice: “DAAA CAPISCO DA!” Ci fa presupporre che abbia idea di che significhi “DA!”

INTERVALLO… CON LA MUSICA DELL’INTERVALLO TELEVISIVO CLASSICO O CON QUELLA DEL PRANZO E’ SERVITO ARRIVA LA BIDELLA CON IL CAFFE’!

Genitore n°5… sul sottofondo del valzer del Calabrone… entra il padre più pomicione di tutta la scuola… con lui tutte le prof. diventano “belle signore” e tutti i prof. diventano “amico!” Il figlio ha la stessa tendenza e lo diciamo!
Genitore n°6… entra in classe è urla: “All’albaa viiinceroooooooò!” Avrete capito che il babbo della PRIMA della CLASSE!
Genitore n°7… ha la maschera e il suo nome è TIGRE… TIGERMAN! E’ il genitore più litigioso… se ai due gemelli mettiamo 5 e 6 non va bene… se mettiamo 6 e 6 nemmeno… se mettiamo 9 e 9 nemmeno… o siamo troppo severi… o troppo buoni… o troppo troppo! La colpa è nostra! Poi ci supplica… almeno uno… almeno uno… fatelo andare bene… quale sia “almeno uno” dei due gemelli non lo sappiamo… sono identici!
Genitore n°7 bis… è la moglie el genitore n°7… entra e urla al maritooo… la macchina è in doppia fila!!! Ci sono i vigiliiI! Poi si gira verso di noi e dice: “Non dategli retta…!” Noi ci facciamo subito convincere
Genitore n°8… 8) eh già… con in sottofondo il padrino entra l’omino occhialuto… che lascia la figliola fuori perchè non vuole che la figlia “sappia troppo”… MMM!!! E’ un pochetto inquietante!

Di genitori ce ne sono tanti altri… ma chissà perchè questi 8 sono quelli che mi mettono più PAURA! 😀

Madre coraggio e il Compagno Patrono!

Eh sì… oggi visitona  al Patronato scolastico di un noto sindacato! La domanda era una sola:

“Di che morte dobbiamo morire????? Da sole nel dimenticatoio degli insegnanti precari… o per stanchezza, stremate dalla sadica guerra per il punteggio?????”

Ma partiamo da principio… ieri… la prof. di Sostegno, una delle tante donne in dolce attesa dell’Istituto… mi ha telefonato… e urlando come il suo solito ha detto:

“GODOT! DOMANI ANDIAMO AL PATRONATO PER VEDERE CHE SUCCEDE QUEST’ANNO CON GRADUATORIE, CONCORSI E PUNTEGGI? NO PERCHE’ IO DEVO ANDARCI A CHIEDERE UN PAIO DI COSE PER LA MATERNITA’… MA…”

Il “MA” era che uno a caso, IO, doveva andarla a prendere e accompagnarla, perchè è al SESTO MESE INOLTRATO… quindi non vuole guidare giustamente perchè a detta sua, se non può vedersi i piedi quando si fa la doccia… non può nemmeno guidare! E mi pare giusto! 😀

Quindi ecco che in macchina, nel mio fido macinino, complottavamo per la conquista del capo-fila del patronato… fila che dura in media dalle 5 alle 7 ore… lei in evidente stato interessante e io… beh! Rendere palese che io ACCOMPAGNAVO LEI! Il tutto mentre lei mi urlava nell’orecchio:

“Pazzaaa mica sapevoo che correvi cosiiiì pensavo solo che lo facessi la mattinaaa per andaree a scuooolaaa! Scalaa la marcia! Scala la marcia!” Ehm!

Comunque arrivate più o meno vive al Patronato scolastico… entriamo e troviamo 129 persone prima di noi! Eravamo al 130! La collega subito finge doglie e crampi e voglie… e scendiamo al posto numero 100! 😀 Poi finge (neanche tanto) un’urgenza “toilette”… e compassionevoli dopo che è tornata dal bagno scendiamo al posto numero 80! 😀 Poi spieghiamo che deve solo ritirare un modello per compilare le richieste per la maternità (balla assurda, alla fine siamo state dentro mezz’ora) e scendiamo subito al numero 39! Il 31 è un nostro conoscente… e facciamo a cambio! Gli altri abbiamo dovuto aspettarli o sarebbe stato troppo palese…

Quando però arriviamo al numero 5… io decido che lei non può essere la sola a farci avanzare di fila… così… NO! Non mi sono messa un cuscino sotto la maglia e ho finto di essere in cinta! Con tanta (MA TANTA) faccia tosta… ho cacciato fuori il tesserino del giornale… e ci hanno fatto passare! 🙂

Ed ecco che siamo entrate nella stanza afosa (anche il 24 novembre) del Compagno Patrono! EHM! Che guarda me… guarda lei… e da luogo a uno delle conversazioni più assurde cui io abbia mai assistito…

Compagno Patrono: “Sì?”

Madre Coraggio: “Sono incinta!”

Compagno Patrono (con la faccia di chi vorrebbe dire… io non c’entro niente l’ho appena conosciuta): “Si vede!”

Madre Coraggio: “Direi sono di 6 mesi… la settimana prossima entro nel settimo! E qui casca l’asino!”

Compagno Patrono: “L’asino?”

Ed ora… mentre io guardavo dall’uno all’altro come se stessi assistendo a una partita da ping pong… la BOMBA! Quella cosa che nessun Compagno Patrono si aspetterebbe mai di sentirsi dire…

Madre Coraggio: “Voglio rinunciare all’assegno per la maternità!”

Il Compagno Patrono si è voltato verso di me con gli occhi sgranati… io ho annuito e lui si è rigirato verso la mia collega.

Compagno Patrono: “Mmmaa! PPerchè????”

Madre Coraggio: “Senta ragazzo (anche se aveva 50 anni circa, o un problema di capelli bianchi mooltoo prematuroo) io lavoro ai salesiani… le sembra un’opera pia? L’opera pia è la nostra! Se voi versate a loro i soldi della MIA maternità… se l’intascano tutti il preside e l’amministratore! E se sono miei io VOGLIO rinunciarci! Se non li ho io, non devono averli neanche looorroooooooooo! NOOOO NOOO NO!” Ormai era in evidente stato di agitazione! Il Compagno Patrono poi sembrava temere che partorisse là! Così con tono agitato… ha detto:

Compagno Patrono: “Si sieda signora si sieda… stia tranquilla una soluzione la troviamo ora la sua amica mi spiegherà tutto con molta calma…” E si è voltato verso di me!

Ehm! Ok!  Ho pensato… ora gli dico tutto… del preside… della quantità di donne in cinta… di quel rompiscatole del prof. di educazione fisica… nel giro di due secondi ho guardato il Compagno Patrono e visto che dietro di lui c’era la lampada ministeriale della sua scrivania… che sembrava tanto un’aurola…ho pensato: “Posso fidarmi di lui!”

Godot: “La questione è semplice. Lavoriamo ai Salesiani… sulla busta paga ci sono soldi che in realtà non ci danno perchè abbiamo bisogno di punteggio… ma non mi preoccupo tra poco arriva Natale e 50 euro riusciamo a scucirli al preside… con la storia che si deve essere tutti più buoni! Intanto aspetto con ansia l’estate… perchè allora avrò diritto alla disoccupazione… eh già perchè ogni anno a Giugno ci licenziano… ma non s proccupi… a Settembre siamo di nuovo là! Tranne chi l’anno precedente era in cinta…”

Il Compagno Patrono ha risposto che capiva… ma che non c’era modo di rinunciare alla maternità… allora io ho suggerito alla collega… di aspettare Gennaio… perchè così anche lei avrà diritto alla disoccupazione… sarà di 8 mesi… ma per dirla con il preside: “MA NON SI VEDE PROPRIO SE NON SI VEDE POTETE ANCORA LAVORARE!” Ehm!

Oggi io, Madre Coraggio e il Compagno Patrono abbiamo imparato tutti qualcosa.

Io ho imparato che ci vuole Coraggio oggi per avere un figlio…

Madre Coraggio ha imparato che se si mette la salopette poi ci mette tre ore per andare in bagno!

Il Compagno Patrono ha imparato un mucchio di parolaccie! Eh già quelle che ha detto Madre Coraggio quando non le ha dato molte speranze di recuperare qualcosa di soldi… infatti la guardava con gli occhi sgranati… poi si è voltato verso di me e ha chiesto: “E questa parola che significa?”

Io gli ho risposto: “Sono certa che lei non vuole saperlo veramente!” La verità??? E che non ne ero certa neanche io… diciamo che me ne sono andata per un’idea! 😉