Viva la Rai… anche se poco seria… viva la Rai… se è Perugina… viva la Rai… dimmi quale concorso fai!

Ok. Renato Zero mi perdonerà… so che non faceva così la canzone ma che altro dire davanti all’ultima boiata fatta dalla nostra tanto adorata Radio Televisione Italiana? Meglio nota ai più come “Mamma Rai”.

Una mamma infame… non c’è che dire. Che si beffa senza se e senza ma delle direttive dell’Ordine dei giornalisti… e i vertici dell’Odg scrivono e si lamentano come Troisi e Benigni con Savonarola…

… i vertici dell’Odg con la faccia sotto i loro piedi. E la Rai si può anche muovere.

In principio fu la Radio. Poi tutto divenne immagine…. Wikipedia mi dice che l’ha detto anche Enrico Mentana (non quello di Crozza quello vero) …

“C’è di tutto: mantenute, raccomandati, epurati, miracolati. È come l’annuario del Censis: ci si possono leggere tutti i fenomeni sociali. Alcuni da baraccone”…

Ah beh se lo dice lui!

Chi non bazzica e si ammazza cercando di campare facendo il mio mestiere non lo sa…. ma la Rai da anni non fa concorsi seri, concorsi come si deve…

… in principio, forse più che la Radio ci furono le “farfalline” … le collanine regalate da Berlusconi che stranamente ricordavano quello che sarebbe diventato il nuovo simbolo della nostra Tv di Stato.

Poi circa un paio di anni fa ci fu uno PSEUDO-CONCORSO. Lo pseudo-concorso Rai in realtà fu una selezione a cui avevano accesso solo ed esclusivamente i ragazzi “usciti” dalla scuola di Giornalismo di Perugia.

Una scelta? No, non funziona così. O almeno non dovrebbe. Perché la Rai è pur sempre pubblica e come Ente pubblico non potrebbe/dovrebbe chiudere un occhio.

E infatti li chiude tutti e due.

Sempre più spesso infatti noto Lolite e Loliti alla ribalta dei Tg e dei programmi di informazione delle prime 3 reti (e di RaiNews24 che senza Corradino Mineo è alla deriva).

Giovincelli che al Tg guardano con faccia stralunata il video, che danno le spalle alla telecamera, che si perdono fogli e sbagliano tempi verbali. Sempre più vedo giovincelle che a programmi di informazione di politica  & co guardano sempre con faccia stralunata il video mentre si aggiustano una spallina (che ti dovresti chiedere anche come hanno pensato di mettersi un abitino scollacciato a prima mattina) e cercano di leggere titoli di blog e siti in inglese… e non li leggono per davvero perchè poi ti rendi conto che non diceva veramente così quel titolo… o tweet … e si impappinano tanto da chiedere soccorso al giornalista-capo…

Ad ogni modo l’ultimo PSEUDO-CONCORSO ha fatto veramente infervorare i vertici dell’Odg Nazionale che ha preteso…

… no calma… non ha preteso che venisse annullato… perugini e loliti con sguardi stralunati sono ancora lì…

Dicevo? Ah sì. Ha preteso che se ne facesse un altro di concorso.

E la Mamma Rai.. .non li ha mandati a quel paese ma giusto così … perché in quanto “Mamma” non può fare preferenze… almeno non così palesi. Così ha rasserenato tutti… e ha detto “Non preoccupatevi… al più presto ci sarà un nuovo concorso … aperto a TUTTI … ma proprio TUTTI TUTTI… anche quelli di Perugia!” … O_o

Ma come quelli di Perugia? Non erano già entrati quelli? In teoria sì… ma la scuola di giornalismo finisce ogni 2 anni e così… già ce ne saranno ancora a iosa da assumere… e così dopo quasi 2 anni arriva un altro concorso. APERTO A TUTTI… anche a quelli di PERUGIA che avranno le stesse identiche difficoltà di tutti noi altri a raggiungere la sede del concorso che è … in provincia di PERUGIA!

Scusate… ma a Roma c’è Saxa? Viale Mazzini? Ci sono hotel e centri congressi giganteschi dove ospitare orde di “Concorsisti”… e voi scegliete l’Umbria? A pochi chilometri da quelli della scuola?

Mi pare giusto. Anche Perugia deve guadagnare con il turismo… -_-

Beh, no aspettate… proprio Perugia no. BASTIA UMBRIA … piccolo comune in provincia di Perugia che … non ha alberghi utili, non ha nemmeno ottimi collegamenti con il treno… figurarsi con altri mezzi… e poi è carissimo!

Ma ora un concorsone pubblico non dovrebbe dare pari opportunità? Una su tutte… la centralità del posto! Da nord a sud dalle Alpi alle Piramidi (ehm… scusate) tutti dovrebbero essere in grado di raggiungere il post agevolmente. E pernottare agevolmente. Già. Perché il concorso inizia verso le 10… e si raccomanda puntualità. Un minuto di ritardo e sei fuori! CAPUT! Ora… se io non so nemmeno dov’è BASTIA UMBRIA… non posso pernottare a BASTIA UMBRIA e non posso arrivare tranquillamente a BASTIA UMBRIA… come faccio ad arrivare IN ORARIO a BASTIA UMBRIA!???

E’ tutto? No. La convocazione del concorso, che va perfezionata, perché non puoi iscriverti e basta. Ti sei dovuto e scrivere almeno 13 mesi fa e poi ora devi perfezionare l’iscrizione…

Ad ogni modo perfezionata l’iscrizione quando sarà questa prima prova? Tra 20 giorni. La successiva? Nell’arco delle 2 settimane successive. L’ultima? Forse a ferragosto. Tutto perché si passi dagli oltre 5000 candidati ai pochi prescelti… una manciata… sono sicura che ci saranno almeno una manciata di giornalisti tra perugini e figli d’arte!

Quindi poco raggiungibile, iscrizione da perfezionare, poco preavviso… direi che è abbastanza. E invece no. Ovviamente il giorno prescelto è a metà settimana.

Un mercoledì di inizio estate. E no… non voglio andare al mare cari miei ma dovete sapere che è questo il periodo in cui io … e tutti i precari come me… racimoliamo i soldi necessari per “campare”. Sul serio. Nel senso che è d’estate che finalmente abbiamo opportunità di fare sostituzioni nei nostri giornali, scrivere di più, farci notare. D’estate… quando quelli con posto fisso vanno in vacanza e c’è bisogno di tappare i buchi.

Ma la mia domanda è fatta a quelli dell’Odg… io vi pago la tassa annuale… faccio i corsi di aggiornamento … tutto quello che volete… ma voi che fate? Enzo Iacopino, il presidente Nazionale ha scritto un post su fb in cui tuona “Vergogna”. Tutto qui? Lo potevo scrivere anch’io un post per rimanere inascoltata. A quanto pare già non hanno ascoltato quando alla scorsa tornata gli è stato detto di fare un CONCORSONE PER TUTTI.  Insomma.. che fate? Vi fate mandare in canzone dalla Rai ? Beh allora cantate pure…

Io intanto chiedo ai colleghi precari come me di rispondere a questo sondaggione!

 

Di Giornalismi e precariati… quando Sindacalista è sinonimo di Capitalista!

Ciao a tutti. Come va?

A me benino… se non fossero per le battaglie intestine (no… non “intestino” quella è un’altra cosa) che si tengono tra giornalisti con contratto a tempo indeterminato… altri con contratto INTERMINABILE vista la loro età che più che rispettabile è da ospizio di campagna… altri a tempo Determinato… da chi sia determinato non so… e poi ci sono i sostituti… i precari… i collaboratori… e chi più ne ha più ne metta fino alla settimaaa generazione! 😯 ehm…

E poi ci sono i sindacati. Già … croce, e mi ritrovo a dire probabilmente meno delizia dell’Italia lavorativa.

I sindacalisti non me ne vogliano ma spesso e volentieri sono al centro di una battaglia tra poveri che non fa altro che dare forza ai capitalisti… spesso corrotti o comunque senza scrupoli… perchè? Perchè per i sindacati non tutti sono uguali…

… quelli iscritti sono più uguali di tutti gli altri  … al secondo posto vengono quelli con contratto  indeterminato che sono meno uguali degli iscritti ma più uguali di altri … poi determinato e così via… fino ai precari…

… e in ultimo, anzi in ultimissimo… anzi direi quasi non pervenuti…  quelli che sono disoccupati… o occupati a intermittenza come capita nel giornalismo con i collaboratori come la sottoscritta! 😥

Già… ora piangiamo tutti per la mia triste sorte … il pianto deve durare minimo 10 minuti altrimenti non vale… massimo 30 minuti altrimenti si rischia di avere gli occhi troppo arrossati per leggere il resto del post! 😯

Comunque… La stessa cosa me la sono ritrovata nel mondo della scuola, mio secondo lavoro, dove i patronati scolastici oltre a dare le info base a tutti, questo sì per carità, scopro molto più informati di quanto facciano sapere alla sottoscritta come ha dimostrato il confronto di “informazioni ricevute” da me e da una mia collega tesserata… entrata una 2 minuti prima e una 2 minuti dopo nell’ufficio dello stesso identico sindacalista!!

E vogliamo parlare del CONCORSO!?!?!? >_< No… ok… meglio evitare… ma mi si spiega perchè anche al Concorso si fa distinzione tra “figli e figliastri”? Insomma… un Concorso dovrebbe essere accessibile più o meno a tutti… ok… non a mio nipote di 5 mesi… ma a tutti gli altri si… ok… nemmeno alla figlia della vicina di casa che ha 7 mesi… ma a tutti gli altri sì… ok… vabbè avete capito! 🙄

Ma voi direte: “Come mai tanta acidità? Che Godot sia diventata uno yogurt intero con lo o,o5% di grassi e tanti fermenti lattici vivi?!” 😯 Ehm. No non sono uno yogurt.

Allora voi vi chiederete: “Che Godot sia diventata una bottiglia di latte intero che si ricorda l’epoca di Garibaldi?” 😯 Ehm. No.

Allora voi mormorerete: “Che Godot sia come la panna acida senza Goulash o Borscht? O come quelle coppette di latte che ti danno negli starbucks che la mucca l’hanno vista solo in foto!?” Ehm. 😯 Ok. Confesso che sto degenerando.

Riassumiamo. Come sapete recentemente ho cambiato redazione. Ma non situazione contrattuale. Collaboratrice precaria ero. E collaboratrice precaria sono rimasta. Dopo un inizio con il botto, visto che sono stati loro a cercare me, mi sono giocata a terno tutta l’estate, rinunciando anche al viaggio che avevo programmato a Londra durante le Olimpiadi, per lavorare lavorare lavorare lavorare.

… tutto bene. A settembre sembrava che mi adorassero. Ma alla fine della seconda settimana di settembre è tornato il rappresentante sindacale del consiglio di redazione. 😯

E dopo un sorriso molto naturale dal quale traspariva la gioia di vedermi lì dopo che lui, gran lavoratore si era fatto 3 mesi di vacanze

Ehm… notate quel meraviglioso fioccho BLU e la camicia arancio!!! 😯 Ehm…

… 😯 no è una somiglianza sconvolgente… voi non potete rendervene conto ma io sì!

Comunque dopo questo meraviglioso sorriso a 89 denti (notate il numero dispari!!!) ha iniziato a darmi battaglia neanche io fossi Batman… 😯 Cioè… neanche io fossi la fonte di tutti i suoi problemi.

Così ho iniziato a defilarmi lavorando soprattutto in esterna. Però dopo 1 settimana circa mi chiamano dalla redazione per dirmi: “Sei sparita? Torna!”

E io torno… e lui ancora più felice

Il giorno dopo mi arriva voce di non andare e lavorare in esterna. Il giorno dopo ancora mi si chiede di fare 8 articoli (no non sto scherzando!) per uno degli inserti settimanali. Li preparo. Li firmo in parte, li siglo in altra parte, li “pseudonimo” in altra parte…

… e il giorno dopo ancora mi arriva la telefonata: “Tu scrivi un po’ troppo!” E poi tanto per fare filotto mi dice anche che sono “vecchia” per essere agli esordi… sebbene lui abbia iniziato quando aveva 2 anni in più di quanto ne abbia io ora… e sebbene io non sia agli esordi come dimostra il fatto che LORO mi hanno chiamato … non sono IO ad averli cercati! >_< 

E poi aggiunge… “E non hai nemmeno parenti che fanno questo mestiere!” … beh… non pensavo fosse una componente… anche se… guardate bene i cognomi dei giornalisti in giro… spesso caso strano si assomigliano… fino all’ultima lettera! 🙄

… scusate… ma si parlano tra loro? 😯 No perchè uno mi dice di fare una cosa e uno di fare un’altra…

… beh due o tre giorni fa comunque ho fatto l’impensabile… ho preso 2 giorni di festa. Il fatto che mi chiamassero da destra e manca per farmi segnalazioni per il giornale è un dettaglio. Il fatto che sia quando ieri sono tornata a lavoro tutti erano contenti è un altro dettaglio. Il fatto che oggi quando sono andata a lavoro mi hanno detto “No meglio che torni in esterna”… mi fa pensare…

… io sarò una stakanovista, sebbene io non sia un krumiro… anche perchè il krumiro con la crisi Alitalia è andato perdendosi nei meandri della Bistefani… ehm… dicevo? Ah sì… ma voi siete completamente pazzi!?!!! 🙄 E molto poco coerenti! Non vi è chiaro? Riassumo:

  • Vogliono prendersi tutti i 3 mesi estivi di ferie… ma non vogliono che li si sostituisca!
  • Vogliono notizie originali… ma quando li si chiama per dargliene dicono “No dobbiamo mettere i comunicati e le agenzie!”
  • Vogliono che non ci sia… ma che ci sia… ma che non ci sia! 😯

Eh già! E questo è tutto… almeno credo! 😀 Ma quel che mi chiedo… ma vogliono che il giornale si scriva da solo? 😯

A/R non è un post ma un concorso!

CONTEST S4C Cari amici vacanzieri… che fate quest’estate?! Io sinceramente non lo so ancora… ma se avete intenzione di andare a fare un viaggetto… munitevi di macchina fotografica e di carta e penna! Antonio… sempre quello in grado di essere un Circolo tutto da solo… e la grandiosa Marina… nota ai più come la donna sempre con la valigia… hanno organizzato questo originalissimo Contest… non fatevi spaventare dalla parola… altro non è che un concorso!

Vince chi si diverte!  E lo fa capire… come?! Con 2 foto e un racconto di 500 battute che parli appunto del vostro viaggio! Diciamoci la verità non importa dove si va, se vicini o lontani… al polo nord o a casa della nonna di Cappuccetto Rosso! E’ il “viaggio” a essere importante di per sè!

Dimostratelo e divertitevi… quindi FORZA… per inviare il tutto avete tempo fino al 09/09/09 (non è un caso… vero?!)!

Il materiale dovrà essere inviato a:

         s4c@shootforchange.it

E ora… coraggio… HAVE FUN!

Madre coraggio e il Compagno Patrono!

Eh sì… oggi visitona  al Patronato scolastico di un noto sindacato! La domanda era una sola:

“Di che morte dobbiamo morire????? Da sole nel dimenticatoio degli insegnanti precari… o per stanchezza, stremate dalla sadica guerra per il punteggio?????”

Ma partiamo da principio… ieri… la prof. di Sostegno, una delle tante donne in dolce attesa dell’Istituto… mi ha telefonato… e urlando come il suo solito ha detto:

“GODOT! DOMANI ANDIAMO AL PATRONATO PER VEDERE CHE SUCCEDE QUEST’ANNO CON GRADUATORIE, CONCORSI E PUNTEGGI? NO PERCHE’ IO DEVO ANDARCI A CHIEDERE UN PAIO DI COSE PER LA MATERNITA’… MA…”

Il “MA” era che uno a caso, IO, doveva andarla a prendere e accompagnarla, perchè è al SESTO MESE INOLTRATO… quindi non vuole guidare giustamente perchè a detta sua, se non può vedersi i piedi quando si fa la doccia… non può nemmeno guidare! E mi pare giusto! 😀

Quindi ecco che in macchina, nel mio fido macinino, complottavamo per la conquista del capo-fila del patronato… fila che dura in media dalle 5 alle 7 ore… lei in evidente stato interessante e io… beh! Rendere palese che io ACCOMPAGNAVO LEI! Il tutto mentre lei mi urlava nell’orecchio:

“Pazzaaa mica sapevoo che correvi cosiiiì pensavo solo che lo facessi la mattinaaa per andaree a scuooolaaa! Scalaa la marcia! Scala la marcia!” Ehm!

Comunque arrivate più o meno vive al Patronato scolastico… entriamo e troviamo 129 persone prima di noi! Eravamo al 130! La collega subito finge doglie e crampi e voglie… e scendiamo al posto numero 100! 😀 Poi finge (neanche tanto) un’urgenza “toilette”… e compassionevoli dopo che è tornata dal bagno scendiamo al posto numero 80! 😀 Poi spieghiamo che deve solo ritirare un modello per compilare le richieste per la maternità (balla assurda, alla fine siamo state dentro mezz’ora) e scendiamo subito al numero 39! Il 31 è un nostro conoscente… e facciamo a cambio! Gli altri abbiamo dovuto aspettarli o sarebbe stato troppo palese…

Quando però arriviamo al numero 5… io decido che lei non può essere la sola a farci avanzare di fila… così… NO! Non mi sono messa un cuscino sotto la maglia e ho finto di essere in cinta! Con tanta (MA TANTA) faccia tosta… ho cacciato fuori il tesserino del giornale… e ci hanno fatto passare! 🙂

Ed ecco che siamo entrate nella stanza afosa (anche il 24 novembre) del Compagno Patrono! EHM! Che guarda me… guarda lei… e da luogo a uno delle conversazioni più assurde cui io abbia mai assistito…

Compagno Patrono: “Sì?”

Madre Coraggio: “Sono incinta!”

Compagno Patrono (con la faccia di chi vorrebbe dire… io non c’entro niente l’ho appena conosciuta): “Si vede!”

Madre Coraggio: “Direi sono di 6 mesi… la settimana prossima entro nel settimo! E qui casca l’asino!”

Compagno Patrono: “L’asino?”

Ed ora… mentre io guardavo dall’uno all’altro come se stessi assistendo a una partita da ping pong… la BOMBA! Quella cosa che nessun Compagno Patrono si aspetterebbe mai di sentirsi dire…

Madre Coraggio: “Voglio rinunciare all’assegno per la maternità!”

Il Compagno Patrono si è voltato verso di me con gli occhi sgranati… io ho annuito e lui si è rigirato verso la mia collega.

Compagno Patrono: “Mmmaa! PPerchè????”

Madre Coraggio: “Senta ragazzo (anche se aveva 50 anni circa, o un problema di capelli bianchi mooltoo prematuroo) io lavoro ai salesiani… le sembra un’opera pia? L’opera pia è la nostra! Se voi versate a loro i soldi della MIA maternità… se l’intascano tutti il preside e l’amministratore! E se sono miei io VOGLIO rinunciarci! Se non li ho io, non devono averli neanche looorroooooooooo! NOOOO NOOO NO!” Ormai era in evidente stato di agitazione! Il Compagno Patrono poi sembrava temere che partorisse là! Così con tono agitato… ha detto:

Compagno Patrono: “Si sieda signora si sieda… stia tranquilla una soluzione la troviamo ora la sua amica mi spiegherà tutto con molta calma…” E si è voltato verso di me!

Ehm! Ok!  Ho pensato… ora gli dico tutto… del preside… della quantità di donne in cinta… di quel rompiscatole del prof. di educazione fisica… nel giro di due secondi ho guardato il Compagno Patrono e visto che dietro di lui c’era la lampada ministeriale della sua scrivania… che sembrava tanto un’aurola…ho pensato: “Posso fidarmi di lui!”

Godot: “La questione è semplice. Lavoriamo ai Salesiani… sulla busta paga ci sono soldi che in realtà non ci danno perchè abbiamo bisogno di punteggio… ma non mi preoccupo tra poco arriva Natale e 50 euro riusciamo a scucirli al preside… con la storia che si deve essere tutti più buoni! Intanto aspetto con ansia l’estate… perchè allora avrò diritto alla disoccupazione… eh già perchè ogni anno a Giugno ci licenziano… ma non s proccupi… a Settembre siamo di nuovo là! Tranne chi l’anno precedente era in cinta…”

Il Compagno Patrono ha risposto che capiva… ma che non c’era modo di rinunciare alla maternità… allora io ho suggerito alla collega… di aspettare Gennaio… perchè così anche lei avrà diritto alla disoccupazione… sarà di 8 mesi… ma per dirla con il preside: “MA NON SI VEDE PROPRIO SE NON SI VEDE POTETE ANCORA LAVORARE!” Ehm!

Oggi io, Madre Coraggio e il Compagno Patrono abbiamo imparato tutti qualcosa.

Io ho imparato che ci vuole Coraggio oggi per avere un figlio…

Madre Coraggio ha imparato che se si mette la salopette poi ci mette tre ore per andare in bagno!

Il Compagno Patrono ha imparato un mucchio di parolaccie! Eh già quelle che ha detto Madre Coraggio quando non le ha dato molte speranze di recuperare qualcosa di soldi… infatti la guardava con gli occhi sgranati… poi si è voltato verso di me e ha chiesto: “E questa parola che significa?”

Io gli ho risposto: “Sono certa che lei non vuole saperlo veramente!” La verità??? E che non ne ero certa neanche io… diciamo che me ne sono andata per un’idea! 😉

Concorso: L’idea del secolo… anzi no del millennio… anzi no…

Pausa finita!!! E per chi di voi ora sta urlando “Noooooooooooooooooooooooooooooooo” direi che il post può anche finire qui! Anzi ve lo consiglio calorosamente… onde evitare che voi vi possiate sperdere tra le parole completamente senza senso che stanno per arrivare!

Oggi parliamo del nuovo gioco dell’estate (pari al Toto-tutto), signori e signore vi presentiamo: (rullo di tamburi)

101 modi per far venire l’ulcera a Godot!!!

Partecipare è semplice basta mandare il coupon che trovate sulle confezioni di detersivi, merendine, pranzi e cene in scatola, liofilizzate, surgelate, sulle calze e persino dal benzinaioooo!!! 

Di che sto parlando? Ovvio di concorsi! Non i concorsi statali… difficilissimi (a detta di tutti) da passare ma con uno scopo più o meno ben preciso… parlo dei concorsi a premi! Che ormai pullulano sulle nostre tavole, nei nostri frigoriferi, sulle nostre lavatrici (e/o lavastoviglie) e persino nei cassetti della biancheria! Eh sì… perchè mi è venuto quasi un colpo quando un paio di settimane fa andando a comprare un paio di calze (argomento triviale tranne che voi non siate dei feticisti lo so… ma pure prima o poi me le dovevo comprare queste calze)…comunque andata a comprare un paio di calze mi sento il mogio… mogissimo… proprietario del negozio che con voce improvvisamente/clamorosamente allegra dice:

“Signorina compri due paia di calze invece di uno e in omaggio un paio di calzini!”

Vabbè, penso io, con quello che costano “queste” calze… potevi anche regalarmeli già i calzini! Ma non l’avevo mai visto allegro… e così dico: “OK!”

L’omino torna alla sua tristezza e prende un altro paio di calze… e poi di nuovo allegro:

“Ma non è tutto! No! No! Con questa cartolina lei può incollare i tagliandi di controllo delle calze e dopo che avrà raggiunto quota 5! Ripeto 5! Potrà partecipare all’estrazione finale di… (voi chissà che vi aspettate!)… tre paia di calze! Ora vuole altre calze?”

Ehm! No! Ne volevo solo un paio! E poi che cavolo di concorso è!? Vinci le calze con le calze… ma siamo impazziti! Qui non si sa più come campare… e io dovrei mettermi a fare i punti sulle calze! Quindi capirete che questa volta ho risposto “No grazie non mi interessa…” e sono uscita…

Passano i giorni… passano le ore… intanto ovunque attorno a me pullulano i concorsi a premi! Anche in redazione abbiamo partecipato! Quello con meno capelli offriva il caffè… scemo S. che ha accettato sapendo di essere completamente calvo! E poi ieri nel mio giorno di riposo… nonostante l’intimazione di “non chiamarmi”… “la chiamata”! L’editore!

Inizia così: “Sapevo che non dovev chiamarti!” (e allora perchè l’hai fatto?) “Ma mi è venuta un’idea!” (Eureka allertiamo la protezione civile!) “Un concorso!” (??? Vuoi delle calze?) “Potresti partecipare a qualche concorso letterario! E vedere se così ti passa il blocco! Se ti passa allora il problema è il libro… e possiamo lavorarci insieme!” (E se non mi passa? Che fai mi sopprimi?)

Data la scenata dell’altro giorno non ho voluto dire di no… gli ho detto che mi sarei guardata in giro… e che se avessi trovato un concorso che mi stuzzicava allora avrei provato a partecipare!

Ieri ho cercato concorsi letterari tutto il giorno… e… mi ha fatto sorridere la gamma di titoli sconclusionati di molti concorsi (quelli seguenti sono solo alcuni esempi… quindi nessuno si offenda): Concorso Wilde… per la poesia (??? MA se è l’unica cosa che non ha scritto!) Concoso Montale… per il romanzo! Vabbè! E poi… non faccio nomi… ma c’è in giro un concorso per racconti (l’ideale visto che non ho voglia di scrivere troppo) in cui si vincono “beni alimentari!”!!! Scusate? Ma credo sia una burla… spero sia uno scherzo!!! Voi direte: come sei venale! No! Io non voglio il premio… ma non voglio neanche un prosciutto! E’ tristissimo! Preferisco tornare a fare il concorso con le calze!

Mah! In definitiva credo che questa mania di fare concorsi a destra e a manca abbia preso un po’ la mano… che si sia trasformata in una sorta di “idea del secolo”…

Ma io forse ne ho una migliore (quindi sarebbe l’idea del millennio! O no?)… un nuovo concorso:

CONCORSO:

Crea un concorso- alla prima edizione

per il bando di concoso chiedere alla giuria unica: Godot!

PREMIO: ll paio di calzini che mi ha dato l’omino mogio del negozio!