La panchina maledetta… Canada, boschi e picnic!

Non credo sia facile fare una classifica dei posti che piacciono di più…perchè i gusti cambiano con il tempo e a seconda del momento che viviamo! Ma in assoluto uno dei viaggi che ricordo più volentieri… è il mio primo viaggio in Canada!

Partii che avevo 17 anni e tornai che ne avevo 18… regalo di promozione alla maturità e di 18 anni insieme!

In Canada, ci vive mio zio con la sua bella famigliola, metà canadese, un quarto italiana, un quarto non mi ricordo mai di dove!

Comunque mi trattenni lì per un paio di mesi… e forse perchè era il primo viaggio che facevo da sola così lontano (ossia senza scuola o senza parenti) o perchè per la prima volta in vita mia non avevo compiti per le vacanze… ma fu una delle esperienze più belle!

I miei familiari poi sembravano quegli italo-americani della tv… con tanto di pizzeria gestita dal figliolo che non parlava una sillaba di italiano! 😀 Solo con i divani in stile peruviano che non c’azzeccavano niente ed erano pure scomodi… ma facevano molto “viaggiatore!”

La zia lavorava al 911… che in Canada non si chiama così… comunque al numero delle emergenze.

Lo zio… fratello del nonno… poi, era un tesoro! Le prime due settimane che stavo lì si prese le ferie per farmi da Guida! LA GUIDA TURISTICA PIU’ SCONCLUSIONATA CHE SI SIA MAI VISTA!!!!!!!

1) Imprecava mentre guidava… non è che io fossi proprio così scandalizzata… ma diceva metà parolaccie in italiano e metà in francese!

2) Non andava a meno di 120 km orari… anche in curva… e allora non immaginavo che avrei guidato allo stesso modo!

3) Continuava a chiamarmi “a piccerell”… ancora oggi mi chiama così! 😀

4) Si perdeva… nonostante fosse del posto! Una volta l’ho aspettato 40 minuti nell’atrio di un museo dopo che era andato in bagno… si era perso!

5) Inciampava di continuo!!!!!! Ed essendo un colosso! Per rialzarlo io dovevo chiamare a raccolta tutti i passanti!

Già inciampava di continuo… e quando inciampava imprecava ancora di più e urlava: “Piccerè help me!” Eh sì perchè chiedeva aiuto in inglese! 😀

Comunque il primo weekend della mia permanenza lì… anche la zia aveva una giornata libera…  e così andammo a fare un picnic… alla cascata a 10 minuti da casa loro… (Cascata dove dopo una volta sola a casa, perchè lo zio doveva pur lavorare, andavo tutte le mattine a fare colazione… cascata dove mi fermo sempre volentieri quando sono in Canada)

Bello… tenero anche Godot ancora poco “iena” per i nostri standard… che va a fare un picnic con gli zii anzianotti!

Ancor più tenero se pensate che una volta trovato un tavolino… con quelle panchinette attaccate… libero… urlo “Sedetevi vi faccio una foto!!!”

La foto non la feci! Nel momento in cui gli zii si sedettero… PATAPUM! Cascati in riva alla cascata! Tutti e due gambe all’aria con la panchina rivoltata! E mio zio urlava: “Mannaccia ‘o Canadà… ces sciiiem è canadiens ne sanno pas faire ‘na sfaccett ‘e panchina!”

Ehm… Inutile dire che la gente attorno ci guardava!

Qualche giorno dopo al mio 18° compleanno… andammo dagli Hurones… Nativi Canadesi… faceva un caldo terribile… mio zio giocò tutto il tempo con il bastone per la danza della pioggia… Tre giorni di seguito di temporali ci attendevano! Ma io ero contenta! Anche se dopo fui raffreddata per un bel po’

Un viaggio un po’ folle… con una famiglia ancora più folle… ma sicuramente uno dei più bei ricordi che io abbia! Forse anche perchè i ragazzi erano tutti così carini!? 😉

La cascata... in senso geografico... non nel senso dei miei zii a terra!

La cascata... in senso geografico... non nel senso dei miei zii a terra!

Il grave morbo dello steward maculato e la maledizione della mummia!

Certo voi vi chiederete… “ma cavolo capitano tutte a lei?” E poi penserete: “Ma la prossima trasferta fattela fare a Lourdes così ti fai un tuffo e forse diventi un po’ più fortunata!” E invece no! Decidetelo voi se “Invece no” si riferisce a un mio rifiuto di andare a Lourdes o alla mia idrorepellenza alle sue acque!

Comunque… eccomi appena tornata da Istanbul, Turchia! Beh… direte… “Non vorrai mica lamentarti? Sai quanti di noi tornano da 5 ore sulla Salerno-Reggio?!”… E invece voglio proprio lamentarmi!!!

E ora state a sentire, o meglio a leggere il mio piagnisteo! Eccomi in viaggio dal non tanto poshissimo alberghetto gentilmente pagatomi dal capo (sempre quello che non mi paga… e sappiate che mi sono allontanata con un certo terrore dalla reception, temendo che il portiere mi bloccasse perchè voleva essere pagato)… e a parte la difficoltà di trascinarmi il mio valigione 48 ore (che in realtà è un baule 4×4… ma ho un po’ di manie di grandezza) l’arrivo all’aereoporto è andato bene. Il volo era anche abbastanza in orario. Ero contenta… canticchiavo “I believe I can fly”, figuratevi voi… arrivo comunque al controllo documenti… TUTTO OK… mi imbarco… pronta a spiccare il volo verso casa!

E poi faccio caso al biglietto che avevo tenuto per quasi due ore in mano… lettera B… posto centrale! Io ora devo dirvi che odio i posti centrali, non amo neanche particolarmente quelli vicino al finestrino… ma quello centrale è per me la bolgia dei solitari, il girone dei claustrofobici… ma non c’era nulla da fare! L’unica speranza era che i vicini fossero persone abbastanza gradevoli! Arrivo e trovo già il vicino del finestrino… che ronfa alla grande (e detto tra noi ha ronfato tutto il tempo) e mentre litigo con le mie 5 personalità per infilzare il mio bagaglio nella cappelliera sento alle mie spalle una tenera vocina “Signorina mi darebbe una mano a mettere anche la mia borsetta lì su!” Mi volto e… visione… una dolcissima vecchietta! Alleluia… bastava scansare i tentativi di presentarmi qualche suo parente scapolo e il viaggio sarebbe andato benissimo!

Mai persona fu tanto sottovalutata! Perchè quella che in realtà sembrava una placida vecchietta era in realtà una mummia assetata di sangue umano e di altre frattaglie varie! Non temete le frattaglie non erano le mie! Ma quelle del povero, e ignaro, e altissimo, e affascinante, e belloccio, steward dell’aereo!

Mai vidi una così assatanata “maniaca” di 85 anni!!! A un certo punto si gira verso di me e commenta: “La cintura me la so allacciare benissimo da sola, ma sarebbe un peccato sprecarlo. Se la faccia allacciare anche lei, signorina, così che posso guardargli il sedere!” O_O

MA STIAMO SCHERZANDO!!! No non direi pensate che il povero steward alla fine ha finto di avere un malore, questo dopo che la nonna… ehm volevo dire la distinta vecchietta gli aveva detto “Ti muovi come un ghepardo!” Ehm! Vabbè che era un bel ragazzo ma signora mia un po’ di contegno! Non ci pensa ai poverini dell’Alitalia?! Se si dovesse sapere in giro che le compagnie low-cost permettono le molestie sugli steward allora non ci sarà più scampo per loro!
Eppure ricordo ancora di quando sull’Alitalia con grazia da veri lord gli assistenti di volo ti portavano l’asciugamanto caldo, lo champagne ghiacciato, l’acqua fredda, il pasto a mezza temperatura e se non andava bene prima ci soffiavano su e poi ti imboccavano! Ricordo in particolare di uno steward, quello che mi fece la doccia inciampando con tanta grazia e versandomi addosso tutti i bicchieri di aranciata su un viaggio verso il Canada… beh ma quella è un’altra storia!

P.S. Il grandissimo Vauro ha recentemente pubblicato la seguente vignetta sul casino Ahi l’italia…ehm volevo dire Alitalia

La vignetta di Vauro

La vignetta di Vauro