Un’altra epica battaglia… ma stavolta Godot fa da spettatrice!

Eh sì… perchè all’epica battaglia io non ho preso parte… ma ne sono stata testimone…

… io e le altre centinaia di persone che qualche giorno fa si trovavano in fila alla posta centrale di Napoli.

Premettiamo che c’era la fila per entrare alla posta… non per andare allo sportello… proprio per entrare! 😯 Poi arrivata all’interno c’era la fila per prendere il numeretto… e i numeretti avevano moooolte mooolte cifre… 😥 Dopo la fila per entrare e la fila per prendere il numero c’era la fila per prendere i bollettini per i pagamenti… e per prendere qualsiasi tipo di modulistica vi possa venire in mente… dopo c’era la fila … vabbè avete capito… tra tutte queste file che facevano sembrare la posta una filanda (ehm… ok… basta con i doppi sensi) ho trascorso quasi 2 ore e mezzo nella posta… voi vi chiederete perchè io non sia uscita per tornare in un secondo momento… semplice c’era la fila anche per uscire! 😥

Devo ammettere che almeno la posta centrale abbonda di posti a sedere, così che mi posso accomodare senza preoccuparmi di lasciar in piedi qualche anziano postaiolo! 😯 Ehm… ed ecco che dall’oscurità… che come al solito in questo blog si trova alla luce del sole 😯 ehm… ed ecco che all’improvviso un simpatico vecchietto si siede alla mia sinistra (lo chiameremo A)… poco dopo un simpatico vecchietto si siede alla mia destra (lo chiameremo B)… e poco dopo un simpatico vecchietto si siede alla destra del vecchietto seduto alla mia destra (sarà noto ai più come C)!

Quanto segue è quanto ci è stato riportato da testimoni oculari… (ehm… ) che sotto giuramento (ehm) hanno promesso di promettere di aver promesso… vabbè… quanto segue è quanto è successo davanti ai miei occhi e tutto qui! 😕

B: Mamma mia avete visto la tizia allo sportello 9? Fa una pausa di un minuto e mezzo circa tra un cliente e l’altro… ora la cronometro!!!

Godot: Ehm… già!

A: Che caldo!

C: Già!

B: Ho dimenticato l’orologio… signorina la può cronometrare lei?

Godot: Ehm… ok!

A: Ma che significa Pò? di Pò ce ne sono pochi!!! Sapete che significa Pò?

C: E’ P zero… non Pò… quello è il fiume!

A: Vabbè ma che significa?

Godot: Sono i prodotti postali!

A: Ah ecco… e chi scrive più oggi… mamma mia fa caldo!!!

B: Signorina sta cronometrando???

Godot: Ehm… sì….

A Fa proprio caldo… però questa aria condizionata fa male…

C: (e qui è iniziato il putiferio!) Certo… a una persona della SUA ETA’!!!

Godot: 😯

B: 😯

A: Mia età? Ma mica sono così vecchio!

C: No per carità… oggi come oggi 80 oppure 90 anni non sono più troppi!!!

Godot 😯

B: Cronometri Cronometri!!!

A 8o? 90??? Ma se io non ne ho neanche 70!

C: Si vabbè a una coscia! :mrgreen:

A: Una coscia?! Che vuole dire che sembro vecchio?!

C: Ma no i suoi 80 anni se li porta anche benino…

A: Ma se sono del ’43!!!

C: Eh come è del ’43!!! Non è possibile… io sono del 41… non posso essere più vecchio di lei… insomma si è mai visto allo specchio?!

Godot 😯

B: Ecco è andato via un altro cliente… cronometri cronometri!!!

A: Ma perchè lei si crede giovane!?

C: No… ma almeno non ho i capelli bianchi come lei!

Godot 😯

A: Ci credo… non ha un capello in testa!!! >_<

C: Sì ma se li avessi scommetto che non sarebbero bianchi!

A:  Ho capito vuole dire che sembro vecchio… ho capito!

C: Ma no. Non è che lo sembra… ma chi è della sua generazione…

B: Sta cronometrando? Non si distragga?

Godot 🙄

C: No. Non lo sembra… credo che lo sia! Non c’è necessità di nascondersi l’età. Su coraggiooooooo!!!

A: Ma io non mi nascondo l’età!!! >_<

C: Dica la verità… lei ha la dentiera? :mrgreen:

A: Certo che no… ho solo qualche otturazione!

C: Visto… perchè è vecchio e i suoi denti non sono più quelli di una volta! E ha pure le rughe! :mrgreen:

B: Ha chiamatoooo il numero successivoooooooo … quanto tempo è passatoooo????? ❓

Godot: 1 minuto e 21 secondi

B: Quella sfaticataaaa ora vado a parlare con il direttoreeee!!! 👿

C: Ecco vedete… il signore nonostante la sua età non ha perso la sua verve! E infatti va dal direttore senza aver bisogno di nascondersi gli anni! :mrgreen:

A: Io non mi nascondo gli anni!!! 😥

B: “Nonostante la sua età”??? Ma se sono del ’45!  👿

Godot 😯

… e così attesero alla posta infelici e non molto contenti! 😉

La battaglia quotidiana contro i centralini!

Salve gente… prima di leggere questo post, ammesso che vogliate leggere questo post, e che poi leggiate questo post, eh?! Ah sì… prima di tutto rispondete a questa domanda:

Quante ore della vostra vita avete sprecato rimanendo “in linea” per riuscire a parlare con un qualsiasi centralino?

Risposto! Molte vero! Benone… e ora rispondete a quest’altra domanda:

Una volta che siete riusciti a farvi passare il suddetto centralino, dopo ore e ore d’attesa, quante volte nessuno è stato in grado di aiutarvi?

Avete risposto anche a questa domanda?! Benone… e inoltre:

Quante volte è “caso strano” caduta la linea mentre stavate protestando per qualcosa?

Scommetto che il numero delle “linee cadute” è superiore ai “problemi risolti”! Vero?!

Oggi… come spesso mi accade ho dovuto telefonare a uno di quei famosi centralini… voi penserete che io abbia chiamato a una linea erotica e invece no! Era l’Asl! Ovviamente l’Asl non ha tutti i numeri in bella mostra… così prima di tutto chiamo al centralino generale… e dopo oreeeeee di attesa ecco la conversazione:

Godot: Pronto è l’AslXXX ?

Centralino: Sì!

Godot: Buongiorno… io dovrei parlare con il dipartimento XXX per una prenotazione…

Centralino: Aha!

Godot: Ehm… mi darebbe il numero?!

Centralino: Ah sì! Di cosa?!

Godot: Del dipartimento di XXX…

Centralino: Il numero di telefono?

Godot: Ehm… sì!

Centralino: Ok! Il numero è _ _ _ _ _ _ _  oppure può chiamare il _ _ _ _ _ _ _

Godot: Ok! Grazie!

Riattacco e mi asciugo il sudore dalla fronte… dopo questa conversazione… eppure non posso neanche immaginare che questa sarà la conversazione più facile della giornata! O meglio… potevo anche immaginarlo… però!

Chiamo al primo numero… Non risponde… Chiamo al secondo numero… nemmeno  risponde… Richiamo al primo numero… E’ FUORI POSTOOOOO!!!

Non credete ai centralinisti che dicono: NO era occupato… il segnale del FUORI POSTO è diverso da quello occupato… perchè attacca direttamente dopo l’ultimo numero digitato, mentre quando il telefono è occupato ci mette qualche secondo per accorgersene.

Ma non mi arrendo… Chiamo il secondo numero… FUORI POSTO ANCHE QUELLO! Grrrrrr!

Da quel momento come un orologio svizzero ogni 10 minuti provo a fare i 2 numeri… FUORI POSTO… sempre FUORI POSTO!

Intanto… io che pur devo lavorare per pagare il telefono con il quale stare per ore e ore in attesa… mi incomincio a preparare… una lavata di denti e un tentativo… sempre FUORI POSTO… una spazzolata ai capelli e un tentativo… sempre FUORI POSTO… una maglietta e un tentativo… ancora FUORI POSTO… un po’ di lucidalabbra e un tentativo… SEMPRE FUORI POSTOOOOO!!! Prendo le chiavi della macchina e un tentativo… quelle di casa e un tentativo… quelle del garage e un tentativo… FUORI POSTO FUORI POSTO e FUORI POSTO!

Ormai mi si erano consumati i tasti del cordless… il numero 1 era quasi scomparso… in compenso il 7 sembrava un 1 e l’8 un 3! E il cordless è stato comprato ieri! 😦

Scendo… e dalla macchina… un tentativo… FUORI POSTO… e devo ammettere che è stata una fortuna perchè se mi avessero messo in attesa avrei speso un patrimonio!

Arrivo a lavoro… e mi dicono di chiamare un TAL DEI TALI per fissare un’intervista… così provo a chiamare… dopo una discreta attesa il centralino del suo ufficio mi detta il suo numero di telefono… chiamo… NON RISPONDEEE!!!

Avendo il telefono in mano provo all’Asl… non rispondeeeeeee… per forza… è ancora FUORI POSTO!

Presa dalla stizza… prima riprovo a chiamare al tizio TAL DEI TALI… non rispondeeee… poi richiamo al suo centralino… NON RISPONDONO PIU’ NEMMENO LORO… e poi…

Ritelefono al centralino dell’Asl! Che dopo un’altra mezz’ora abbondante… risponde… o meglio… mi mette in attesa… ma dopo ancora un quarto d’ora mi risponde:

Centralino: Sì!

Godot: Ho chiamato stamattina per avere il numero del dipartimento XXX

Centralino: Sì?

Godot: Non rispondono!

Centralino: Lo so… non rispondono MAI!

Godot: Scusi… sa che non rispondono MAI e mi da il numero?!

Centralino: Lei mi ha chiesto il numero mica di sapere se rispondevano?!

Godot: Effettivamente! Ma mi scusi… visto che per chiamare l’Asl… non è che io stia chiamando per divertimento…

Centralino: Probabile!

Godot: No sicuro… come minimo devo prenotare delle analisi…

Centralino: Ah se deve prenotare qualche cosa il numero è _ _ _ _ _ _ _

Godot: Lo so… è il numero che mi ha dato PRIMA!!!

Centralino: C’è anche il _ _ _ _ _ _ _

Godot: Mi aveva dato anche questo!

Centralino: Ah… allora niente… deve provare più di una volta!

Godot: Sto provando da stamattina all’alba!

Centralino: No apriamo solo alle 8!

Godot: Lo so… era un modo di dire! Sto provando da stamattina alle 8… con una cadenza di ogni 10 minuti! Massimo quarto d’ora!

Centralino: Non so che dirle! Non sono nemmeno nello stesso palazzo con quelli del XXX… oppure… mah… tanto non risponderebbero lo stesso!

Godot: VABBE’!

E detto questo Godot riattacca… richiama dopo un po’… non al centralino… ma ai 2 numeri fatidici… e… Lallàllàllalalla… non sono impazzita… non più del solito… hanno messo quell’ODIOOOSA musichetta d’attesa…

Si mormora che nelle cliniche psichiatriche di mezzo mondo i matti canticchino sottovoce proprio quella musichetta… segno che prima di essere messi in attesa erano lucidissimi!

Dopo tre quarti d’ora RISPONDONOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!! E io contentissima mi dimentico delle ore d’attesa… e di tutto… chiedo quello che dovevo e… TuTuTù… è caduta la lineaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!

Che poi sarà veramente caduta la linea… no perchè alcuni centralinisti so che la fanno cadere volontariamente… come lo so?! Una mia amica ha fatto la centralinista per anni! E ora… credo che la disconoscerò come amica… già mi era diventata antipatica quando mi aveva riferito questo SCOOP!

AH già… lo Scoop… la segretaria della segretaria del TAL DEI TALI… (perchè anche le segretarie hanno le segretarie al giorno d’oggi!)… dopo innumerevoli tentativi mi aveva fissato un appuntamento telefonico con la segretaria del TAL DEI TALI che poi mi avrebbe fissato un appuntamento con il TAL DEI TALI! Di questo passo… entro Natale gli posso chiedere previsioni sul turismo per quest’estate!

Fantastico, no?! NO! Ma non temete… questi centralini hanno vinto la Battaglia… non ancora la guerra!

A grande richiesta l’attesissima epica battaglia contro gli Alberi di Natale… ossia “l’ira dei condomini” e “l’odissea nello spiazzo”!

E con questo titolo siamo entrati nel Guiness dei primati (non nella Guiness in quanto birra) per il post con il titolo più lungo! Piazzandosi accanto alla città con il nome più lungo del mondo:

Llanfairpwllgwyngyllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogoch

Città  piccolissima Gallese… ma non ci azzecca niente! Quindi proseguiamo!

Dicevamo… a grande richiesta… eh già perchè ieri ho “scialato” e ho postato solo l’argomento che avrei trattato oggi…

Ed eccoci qua! Ieri fino al secondo prima di uscire… sono stata impegnata tutta la giornata con l’immensissimo albero di Natale della famiglia Godot! 😀

Oh cantami o zampognaro dell’epica lotta contro l’albero e di come fu l’ira dei condo… no! Scusate mi sono fatta prendere la mano!

Il giorno della battaglia si vede dal mattino… e dal mattino si vede il buongiorno… infatti il giorno dell’Immacolata da decenni è usato fino all’ultimo momento nella famiglia Godot per… FARE L’ALBERO!

Così Godot il mattino si sveglia, all’alba, e dopo aver litigato con la caldaia che è andata “a massa” e aver risolto il tutto come le ha detto di fare il caldaista (cioè dando due pugni intervallati da un calcio alla caldaia) Godot si approprinqua a preparare la colazione per il resto della famiglia…

A tavola si sente la tensione prima della battaglia! E poi… via… Godot e fratello scendono in garage a recuperare l’albero… quel fetente dell’albero in un anno… ha deciso di nascondersi! Ma loro non si arrendono! E dopo tre quarti d’ora al freddo e al gelo del garage… trovano in 3 bustoni l’albero… se li trascinano fino  a casa… lasciando una scia di sangue… ehm… no… di aghi di plastica per le scale… di plastica perchè l’albero “VERO” è bello ma il poveretto si rinsecchiva sempre morendo in meno di 15 giorni… a questo punto interviene Godot-madre… che con la sua armatura scinillante… ehm… con la sua aspirapolvere scintillante… va per le scale raccogliendo quanto lasciato dai figlioli stile pollicino…

Ma non è tutto… Godot figlia… nel frattempo… litiga con i bustoni… riesce ad aprirli e… NOOOOOOOOOoooOOO! Il suo urlo inonda la casa… chiama a raccolta Godot-fratello e Godot-padre e impreca: “Patroclo è morto…” No! Non è questo che dice, ma: “Ci siamo dimenticati la base giuuuuuù!” Mentre lei impreca…Godot-padre pensa di aver trovato la soluzione e dice: “Questo è il momento di un caffè!!!” Godot e fratello lo guardano speranzosi… ma poi lui aggiunge: “Chi lo fa?” ed entra automaticamente nella lista dei nostri sospettati di tradimento a favore del “nemico-albero”.

Caffè fatto… Godot torna giù da sola… dopo altri 10 minuti torna vincitrice trasciando sul carro della vittoria il cadavere di Ettore… ehm no… trascinandosi dietro la base dell’albero!

Mentre il resto della famiglia prende il caffè… Godot passa le successive 3 ore e mezza ad… APRIRE L’ALBERO! Eh già! Perchè l’albero sarà anche FINTO… ma deve essere verosimile… quindi i rami non si possono aprire a spina di pesce… ma… ad ASTERISCO! Ecco quindi Godot su una sedia… perchè l’albero è alto 3 metri avendo Godot-madre problemi di megalomania…  ad aprire uno per uno i rami!

E’ arrivato il momento del mitico intervento di Godot-padre… che come Ares scende in battaglia… e mette le 10 serie di luci sull’albero… mentre Godot figlia gli tiene il cavo per evitare che si leghi all’abete natalizio come Ulisse all’albero della Nave quando ascolta il canto delle sirene!

Passato il pericolo di vedere il genitore legato stile salame… Godot passa alla fase successiva con Godot-madre… mentre Godot-fratello passa incappottato e dice: “mi raccomando io esco… quando torno spero sia pronto l’albero mi piace assai!” (ci credo… alla prima fase della battaglia ti sei subito ritirato in infermeria e hai chiesto all’esercito di metterti nelle retrovie!) Vabbè…comunque dicevamo? Ah sì! Godot e Godot-madre sono alle prese con… le decorazioni!!! E nonstante il tentativo della madre di coprire solo un quarto dell’albero… quello a cui arriva stando a piedi uniti ferma in un posto… Godot riesce, parzialmente, a farle distribuire qualche decorazione qua e là!

Manca solo la punta… ma quella la mette il Godot-fratello perchè ci arriva mettendosi in punta di piedi…

Ma il trillo del campanello ci avvisa! Non è un cavallo di legno… e mio zio… quello che abita di sotto che dice… “Forza! E’ il momento di fare l’albero CONDOMINIALE!”

E mentre i genitori sventano il tentativo di Godot di trafiggersi il cuore con la punta dell’albero… la trascinano giù!

Godot-padre… anche qui fa quello che riesce a fare meglio: DELEGA!

Godot-madre… è piena d’entusiasmo…

Godot-zio cerca di non strangolare un vicino di casa inopportuno!

Godot-zia è sparita… anche Godot è sparita… sono in giro a cercare le decorazioni dell’anno scorso dell’albero condominiale… mentre tutti imprecano per il freddo… le due eroine non si fanno ingannare dal “sirenetto obeso” del piano terra che dice… “Venite… nella cantinola… sono nella cantinola…” Perchè sanno che le chiavi della cantinola non le ha nessuno! Nè si fanno trattenere dalla Circe del secondo piano il cui caffè può trasformarle in “porcellini d’india”… arrivano fino all’ultimo piano…e dopo svegliato dal sonno il condomino… che chiede “Chi è” e a cui rispondono “Nessuno!” Lo fanno ubriacare con l’uva pestata con i loro piedi… bleah… e poi gli estorcono le decorazioni condominiali che ogni anno lui si offre di tenere… salvo poi dimenticarsi ogni anno del fatto che si è offerto di tenerle lui!

Per quando è finito anche l’albero condominiale… i condomini sono decimati… e torna… lui… GODOT-FRATELLO! Che entra in casa e in punta di piedi mette la punta (ormai insanguinata) dell’albero della famiglia Godot… e poi commenta:

“Come mi piace l’albero di NATALE!” Sì pure a me piace… e mi piacerebbe anche di più se lo trovassi bello e fatto quando torno a casa!