La mia apocalissi palindroma… cioè si fa per dire!

Salve a tutti. Oggi, istigata da Karma Burning (che è una specie di grillo parlante al contrario che invece di dire “comportati bene” dice “Portaaaaaaaaaaa distruzione sul mondo dei blog!” … ehm…) dicevo? Ah sì. Oggi istigata da Karma Burning sono tornata dall’oltretombola (sempre partenopea sono) perchè oggi è il 12.12.12 … se tutto funziona posterò questo post alle 21.21.21 del 12.12.12!

Karma voleva che lo postaassi alle 12.12.12 del 12.12.12 ma sapete che non amo le ripetizioni! (EHIIII chi ha detto “Come no!” in tono sarcastico faccia un passo avanti e vada in castigo con i reietti del movimento5stelle e con l’allievo più bugiardo che mi è capitato da… beh… da settembre!) 😯

Comunque… il destino ha voluto che io me ne dimenticassi… e così ho dirottato il mio post alle 21.21.21 del 12.12.12 (notate che non mi ripeto!) Ora della mia  visione apocalittica!!!

Ovviamente i Maya penseranno “EHIIII era il 21.12.2112 il giorno dell’apocalisse!!! Non vale ci hai soffiato l’idea!” Ma che volete che vi dica… e Karmuzzo dirà giustamente “EHIIIi sono io il capo dell’esercito apocalittico!” Ma sull’agenda avevo già occupato tutto lo spazio possibile per il 21… e così mi sono dovuta anticipare! ^_^

Bene ecco a voi la ricetta per una buona Apocalisse fatta in casa… un’Apocalisse che anche Nostradamus vi invidierebbe!

Ingredienti:

4 cavalieri con nomi altisonanti tipo MORTE CARESTIA PESTILENZA E … il quarto come i nani non ce lo si ricorda mai… (GLEN FORD: Ci sono io per ricordarvi che il 4 cavaliere è GUERRA! GODOT: Grazie signor Ford… ma in realtà è stata Wikipedia a dirmelo… comunque ora continuiamo!)

1 scenario da paura… non tipo casa stregata ma tipo steppa russa del primo ‘900

1 cucchiaio di epidemia generale

2 o anche 3 manciate di anatemi coloriti con cui colpire i nemici!

Trovare un calderone in cui entrino anche i cavalieri con tanto di cavalli e poi MESCOLARE IL TUTTO Informare a 666 gradi E… TADAN! 😯

CAVALIERECAVALIERECAVALIERECAVALIERE

 

Ehm… ok… non sonooooooooo spaventosi?!?! 😯

Comunque io e il sommo comandante in capo dell’Apocalisse abbiamo deciso di lanciare i nostri anatemi sui “Claudi” e i “Luchi!” almeno in un primo momento… in quanto fischiettatori molesti e inciucioni bipolari! Poi, visto gli ultimi sviluppi politici io tanto per star sicura la lancerei anche ai nani pelati! Ma giusto perchè non mi pare giusto escluderli dall’anatema pre-apocalittico!

L’anatema? E’ sempre lo stesso… “La peste alle loro famiglieeeeee…” se poi non hanno famiglie “La peste ai loro vicini…” se vivono in una villetta isolata con 2 o 3 cani da guardia “La peste ai loro cani da guardia…” se non hanno cani… “La peste a loro!”

Ora il Cavalier Peste penserà che alla fine si ritrova a fare tutto lui… ma sono i casi della vita… hanno tirato a sorte a chi toccava ed è capitato sempre a lui! :mrgreen: <- espressione  degli altri tre cavalieri apocalittici!

Comunque… una volta lanciata la maledizione a destra e a manca… (magari più a destra che a manca!) è giunto il momento in cui io… sibilla apocalittica agli ordini del sommo Destino Bruciacchiato (questo il suo nome secondo Nostradamus) il momento in cui io… munita di pendolino in puro acciaio inox, sfera di cristallo di swarovski, tarocchi taroccati, e cornino antisfiga… il momento in cui io… faccia la mia previsione per il mondo post-apocalittico!

Un mondo in cui IOOOOO sarò il capo supremo (OPS… ho dimenticato di dire a Karma di non leggere questa parte! 🙄 ), dove strani e minuscoli omini di porcellana bianca con mascherine verdi e mantelline da supereroi, si occuperanno di coltivare alberi con il tronco di fil di rame da cui crescono tappi di latta ed elastici di caucciù (Lottate contro la tentazione di dire “Salute” … non era uno starnuto!)… Un mondo dove il girotondo è inno nazionale (EH? 😯 ) Un mondo dove non ci sono più Claudi che fischiettano a prima mattina motivetti irriconoscibili e dove non ci sono più Luchi bipolari che ricordano vagamente i personaggi della famglia Addams… un mondo dove non ci sono più Olgettine &Co. e nemmeno i nani che mantengono il circo in piedi… grazie ai loro risparmi di dubbia provenienza… dove non ci sono più professorine che giocano a fare le ministre e telefonano a Vendola per chiedere “Perchè dici che sono una professorina???? Per questo motivo domani vieni accompagnato dai genitori!” 😯 Un mondo fatto di emoticon parlanti che commentano i post in cui sono state inserite e omini occhialuti 😎 Un mondo dove ogni gianduiotto è un lingotto d’oro e ogni lingotto d’oro è un gianduiotto… un mondo dove poi…

E poi… il resto non posso dirvelo… la sveglia sta suonando e mi avverte che sono le 21.21.21 del 12.12.12! :mrgreen: E io devo cliccare su “PUBBLICA!” :mrgreen: E poi fu il silenzio!

Un contadino va al mercato per vendere una cassetta di frutta…

Beh… sulla questione pazzia… se l’albero si vede dal frutto… e la mela non cade mai lontano dall’albero… ed una mela al giorno toglie il medico di torno… e al contadino non far sapere… ah già… scusate… ho già sforato sull’argomento da un paio di detti celebri! Quindi? Un contadino va al mercato per vendere una cassetta di frutta… no… nemmeno questo… Ah già… ritorniamo alla questione di vicinanza o parentela tra albero e frutta!

Ecco… allora… io… sarei la frutta… magari quella un po’ stagionata… o messa sotto conserva… perchè poi c’è la frutta fresca che sarebbero i pargoli della famiglia Godot! Il frutteto… sarebbe composto da alberi di varia età… ma comunque alberi che ad un certo punto hanno prodotto frutta Godot! Ora… se un contadino va al mercato, e cerca di vendere la frutta Godot ad 1 euro al chilo… no… scusate…

Ehm… ah sì! Il punto è… pazza io… pazzi i miei genitori… pazzi i miei zii… pazzi i miei nipoti… non c’è scampo… è una questione genetica… o ortofrutticola… se vi siete affezionati alla similitudine Godot=Frutta!

Come me ne sono accorta?! Semplice… un contadino è andato al mercato… ah no! Scusate… Ieri… GRANDE CENA DI FAMIGLIA… ma proprio GRANDE… così GRANDE che abbiamo rivisto la parte più lontana della nostra famiglia… quella che vediamo quasi sempre a matrimoni e funerali! Ma non ieri… Ieri non era nessuna occasione “particolare” semplicemente c’era la voglia di vedersi, in condizioni più, come potremmo dire? “Normali”!

Normali… sempre negli standard della famiglia Godot! Così ho conosciuto la cuginetta di 5 anni… che avevo intravisto solo ad un recente matrimonio… ho rivisto il cuginetto di 13 anni che avevo visto quando aveva 7 anni… e soprattutto… ho rivisto i miei “zii” che però non chiamo “zii” e non perchè io sia di quelle persone che chiama i genitori per nome… ma semplicemente perchè per avere figli rispettivamente di 5 e 13 anni significa che sono dei “giovincelli”! 😀

Beh… mentre il contadino andava al mercato io mi sono resa conto… che… che… la pazzia… è “cosa di famiglia!”

Mia “zia” G. parlava del Natale in cui aveva praticamente sfrattato tutti… presa nella frenesia di non so cosa… lo zio “A.” ricordava di quando si è perso… dopo aver urlato a tutta la comitiva… in cui c’eravamo anche noi… “Seguitemi!!! La strada la so io!” per poi trovarsi in una strada larga un metro e mezzo… che si chiudeva con un enorme cancello con su scritto: “Cimitero”… la bambina… cantava a squarciagola… mentre il cuginetto… raccontava della sua rotolata sulla neve finita in ospedale e con un gesso!! (il tutto ridendo!) Mio padre spiegava il suo metodo per cucinare al posto di mia madre… praticamente surgelati o giù di lì… la cuginetta del piano di sotto… mi ha telefonato in lacrime… per un’emergenza festa! Io sono corsa… con bimba di 5 anni al seguito per mediare tra la madre e la cuginetta del piano di sotto… su vestito e trucco… e capelli… sono alla fine riuscita a farle mettere quello che voleva la mamma… ossia qualcosa che non fosse adatto al 15 agosto… ma bloccandole il tutto con spille da balia e ciondoli in argento… dando al tutto un aspetto più “discotecaro!” Tornata su per apparecchiare… con al seguito la bimba di 5 anni e la mamma della “discotecara!” ho giocato al lancio del piatto… perchè eravamo in tanti… e non riuscivo a fare il giro della tavola… intanto mia zia “F” raccontava delle vacanze in roulotte… quando si sono dimenticati di mettere il blocca ruote… in un campeggio in discesa! Mio zio “C” raccontava dell’ultima vacanza… in cui si è ritrovato a fare una gara di hula hop… E VOI NON CONOSCETE LA STAZZA DI MIO ZIO!!! Mia mamma… rideva… cucinava… commentava… e nel frattempo se ne uscita con un: “Uvvia!!! Telefoniamo a zio P!”

Lo zio P…è uno zio emigrante… da 50 anni in Canada… ve lo ricorderete… ero andata anni fa a trovarlo… durante la telefonata… il CAOS Assoluto… abbiamo parlato tutti… e lui: “Ora che fate? Giocate a tombola?!” Ehm… non è Natale! E lui: “Capito… e ora che fate? Mettete un po’ di musica?!” Ehm… E lui: “Capito… e ora CHE FATE?!”

Niente… parliamo… e facciamo molto chiasso… così tanto chiasso che il vicino del piano di sotto… ovviamente non quello imparentato con noi… che partecipava alla baldoria… è venuto a chiederci di festeggiare “più piano”… MA noi NON stavamo “festeggiando!”

Ma deve essere l’impressione che diamo… deve averla avuta anche lo zio “P” che si aspettava che da un momento all’altro ci facessimo trascinare in un trenino Samba all’ulro di “Brigitte Bardot BARDOT!!” per poi bere champagne dalle scarpe e lanciarci coriandoli…ok… siamo matti… ma non così tanto!!!

Non lo facciamo apposta… è una questione genetica… infatti la fidanzata di mio fratello (che nel frattempo si rotolava a terra… giocando a palla nel corridoio con la bambina di 5 anni) non rideva… non commentava… ci guardava come si fa con delle bestie rare allo zoo… non si faceva prendere da quella strana euforia… che ci aveva colto… segno… che non era tutto il risultato di un’intossicazione alimentare! Quindi… pazzi gli alberi… pazza la frutta sotto conserva… pazza la frutta di stagione!!!

E il contadino?! Beh… lui è al mercato… chissà quanto guadagna vendendo la cassetta di frutta pazza… e se darà alla “mamma” il resto giusto o sbagliato… come in tutti i problemi di scuola?! 😀

A grande richiesta l’attesissima epica battaglia contro gli Alberi di Natale… ossia “l’ira dei condomini” e “l’odissea nello spiazzo”!

E con questo titolo siamo entrati nel Guiness dei primati (non nella Guiness in quanto birra) per il post con il titolo più lungo! Piazzandosi accanto alla città con il nome più lungo del mondo:

Llanfairpwllgwyngyllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogoch

Città  piccolissima Gallese… ma non ci azzecca niente! Quindi proseguiamo!

Dicevamo… a grande richiesta… eh già perchè ieri ho “scialato” e ho postato solo l’argomento che avrei trattato oggi…

Ed eccoci qua! Ieri fino al secondo prima di uscire… sono stata impegnata tutta la giornata con l’immensissimo albero di Natale della famiglia Godot! 😀

Oh cantami o zampognaro dell’epica lotta contro l’albero e di come fu l’ira dei condo… no! Scusate mi sono fatta prendere la mano!

Il giorno della battaglia si vede dal mattino… e dal mattino si vede il buongiorno… infatti il giorno dell’Immacolata da decenni è usato fino all’ultimo momento nella famiglia Godot per… FARE L’ALBERO!

Così Godot il mattino si sveglia, all’alba, e dopo aver litigato con la caldaia che è andata “a massa” e aver risolto il tutto come le ha detto di fare il caldaista (cioè dando due pugni intervallati da un calcio alla caldaia) Godot si approprinqua a preparare la colazione per il resto della famiglia…

A tavola si sente la tensione prima della battaglia! E poi… via… Godot e fratello scendono in garage a recuperare l’albero… quel fetente dell’albero in un anno… ha deciso di nascondersi! Ma loro non si arrendono! E dopo tre quarti d’ora al freddo e al gelo del garage… trovano in 3 bustoni l’albero… se li trascinano fino  a casa… lasciando una scia di sangue… ehm… no… di aghi di plastica per le scale… di plastica perchè l’albero “VERO” è bello ma il poveretto si rinsecchiva sempre morendo in meno di 15 giorni… a questo punto interviene Godot-madre… che con la sua armatura scinillante… ehm… con la sua aspirapolvere scintillante… va per le scale raccogliendo quanto lasciato dai figlioli stile pollicino…

Ma non è tutto… Godot figlia… nel frattempo… litiga con i bustoni… riesce ad aprirli e… NOOOOOOOOOoooOOO! Il suo urlo inonda la casa… chiama a raccolta Godot-fratello e Godot-padre e impreca: “Patroclo è morto…” No! Non è questo che dice, ma: “Ci siamo dimenticati la base giuuuuuù!” Mentre lei impreca…Godot-padre pensa di aver trovato la soluzione e dice: “Questo è il momento di un caffè!!!” Godot e fratello lo guardano speranzosi… ma poi lui aggiunge: “Chi lo fa?” ed entra automaticamente nella lista dei nostri sospettati di tradimento a favore del “nemico-albero”.

Caffè fatto… Godot torna giù da sola… dopo altri 10 minuti torna vincitrice trasciando sul carro della vittoria il cadavere di Ettore… ehm no… trascinandosi dietro la base dell’albero!

Mentre il resto della famiglia prende il caffè… Godot passa le successive 3 ore e mezza ad… APRIRE L’ALBERO! Eh già! Perchè l’albero sarà anche FINTO… ma deve essere verosimile… quindi i rami non si possono aprire a spina di pesce… ma… ad ASTERISCO! Ecco quindi Godot su una sedia… perchè l’albero è alto 3 metri avendo Godot-madre problemi di megalomania…  ad aprire uno per uno i rami!

E’ arrivato il momento del mitico intervento di Godot-padre… che come Ares scende in battaglia… e mette le 10 serie di luci sull’albero… mentre Godot figlia gli tiene il cavo per evitare che si leghi all’abete natalizio come Ulisse all’albero della Nave quando ascolta il canto delle sirene!

Passato il pericolo di vedere il genitore legato stile salame… Godot passa alla fase successiva con Godot-madre… mentre Godot-fratello passa incappottato e dice: “mi raccomando io esco… quando torno spero sia pronto l’albero mi piace assai!” (ci credo… alla prima fase della battaglia ti sei subito ritirato in infermeria e hai chiesto all’esercito di metterti nelle retrovie!) Vabbè…comunque dicevamo? Ah sì! Godot e Godot-madre sono alle prese con… le decorazioni!!! E nonstante il tentativo della madre di coprire solo un quarto dell’albero… quello a cui arriva stando a piedi uniti ferma in un posto… Godot riesce, parzialmente, a farle distribuire qualche decorazione qua e là!

Manca solo la punta… ma quella la mette il Godot-fratello perchè ci arriva mettendosi in punta di piedi…

Ma il trillo del campanello ci avvisa! Non è un cavallo di legno… e mio zio… quello che abita di sotto che dice… “Forza! E’ il momento di fare l’albero CONDOMINIALE!”

E mentre i genitori sventano il tentativo di Godot di trafiggersi il cuore con la punta dell’albero… la trascinano giù!

Godot-padre… anche qui fa quello che riesce a fare meglio: DELEGA!

Godot-madre… è piena d’entusiasmo…

Godot-zio cerca di non strangolare un vicino di casa inopportuno!

Godot-zia è sparita… anche Godot è sparita… sono in giro a cercare le decorazioni dell’anno scorso dell’albero condominiale… mentre tutti imprecano per il freddo… le due eroine non si fanno ingannare dal “sirenetto obeso” del piano terra che dice… “Venite… nella cantinola… sono nella cantinola…” Perchè sanno che le chiavi della cantinola non le ha nessuno! Nè si fanno trattenere dalla Circe del secondo piano il cui caffè può trasformarle in “porcellini d’india”… arrivano fino all’ultimo piano…e dopo svegliato dal sonno il condomino… che chiede “Chi è” e a cui rispondono “Nessuno!” Lo fanno ubriacare con l’uva pestata con i loro piedi… bleah… e poi gli estorcono le decorazioni condominiali che ogni anno lui si offre di tenere… salvo poi dimenticarsi ogni anno del fatto che si è offerto di tenerle lui!

Per quando è finito anche l’albero condominiale… i condomini sono decimati… e torna… lui… GODOT-FRATELLO! Che entra in casa e in punta di piedi mette la punta (ormai insanguinata) dell’albero della famiglia Godot… e poi commenta:

“Come mi piace l’albero di NATALE!” Sì pure a me piace… e mi piacerebbe anche di più se lo trovassi bello e fatto quando torno a casa!