Godot scrive nell’ombra… e se è proprio necessario… anche in una pozzanghera!

Salveeeeeeeee… e benvenuti al blog dai titoli lunghi lunghiiiii!!! 😯

Ehm… volete imparare come scrivere titoli lunghi lunghi?! Semplice… fate copia e incolla di 2, anche 3 titoli di diversi post! Spesso e volentieri si possono creare mostri senza significato… ma a volte funziona! :mrgreen:

O almeno diciamo che funziona… perchè tanto questo blog… non ha niente di comune! 😀

Mmm… dopo questa parola (“comune”) molti cittadini insoddisfatti che stavano cercando il numero del municipio della loro città per lagnarsi… saranno capitati qui… SCUSATE! Non era mia intenzione dirottarvi, ma se vi va rimanete e fatevi 2 risate, anche 3! (Ed è la seconda volta che uso questa espressione in questo post… riuscirò a usarla una terza volta?!)

Ma andiamo, dopo un quarto d’ora di sclero, al post vero e proprio…

… alcuni di voi si staranno chiedendo… perchè Godot scrive nell’ombra?! Perchè in una pozzanghera?! Altri di voi si chiederanno: PERCHE’ SCRIVE?! 😯 A questi ultimi non rispondo :mrgreen:

Agli altri rispondo raccontando la mia giornata…

E’ mattina! Godot (che riprende a parlare in terza persona!) arriva in redazione… prende 2 caffè, anche 3… va al suo desk… accende il pc… e decide di controllare la posta! Nella casella di posta trova 2, anche 3 mailuzze di personcine tanto caruccie che hanno commentato il suo blog… e cerca di cliccarci… la freccetta del mouse sta già per cliccare quando: “BUONGIORNOOOO!!!” arriva il capo n°1 e Godot riduce la finestra della posta per non far notare che sta facendo i cavoli suoi!

Godot lavora… fa quel che deve… arriva l’ora di pranzo, pranza poi prende un altro caffè… insieme a 2 colleghi anche 3… torna alla sua postazione… riapre la casella mail… prende la mail del commentatore ignoto e clicca! YuHU! E’ sul suo blog, risponde… e… e… “AVETE FINITO DI BAGORDARE!?” questo è il capo n°2… quello che usa neologismi come “BAGORDARE!” 😯 Godot richiude la pagina web, perchè la sua identità di Godot spera resti segreta… e a volte si sente un po’ come Superman…

Godot riprende a lavorare… fa quel che deve… finisce il suo lavoro, manda i suoi articoli del giorno al macello… e mentre gli articoli del giorno vengono trasformati in deliziosi origami dal capo n°3… lei riapre la pagina web… ha già fatto 2 tentativi anche 3! Ed è la volta giusta… riesce a scrivere… velocissimamente questo post… salvandolo ogni tanto in bozza… e chiudendo di tanto in tanto il pannello internet per guardarsi con circospezione attorno, e assicurarsi che non ci siano “SBIRCIONI!” giusto perchè la vicinanza con il capo n°2 le fa coniare neologismi!

E alla fine… muovendosi nell’ombra… riesce a scrivere questo post! E a postarloooooo!! Tra il giubilo generale, che è solo mio… perchè le mie 2 anche 3 personalità multiple mi aiutano a sentirmi in compagnia quando voglio fare baldoria! 😀

E quindi ecco… l’ombra è spiegata! E voi vi chiederete: “E la pozzanghera?!” Ah già! Mi sono dimenticata di dirvi che sul MIO DESK… piove! 😥 Non è una metafora! Piove! A causa di un danno al tetto PIOVE! Piove veramente!

Ma non se ne cruccia… Godot scrive anche con i piedi in acqua… basta pensare che l’acqua piovana sia quella di un pediluvio e il gioco e fatto! Nel frattempo… all’orizzonte compare un areoplanino di carta… è l’articolo di Godot passato per le mani del capo n°3 che ne fa 2 origami, anche 3!

Intrigo internazionale a Londra!

Chiariamo subito non sono Cary Grant… il che è peggio che non essere Maurizio Costanzo… e questo non è il film di Hitchcock… Non ci saranno inseguimenti di poveracci con l’aereo… o mitra spiegati (almeno non in mia presenza) nemmeno etc… neanche etc!

Questo è quanto mi è accaduto (non caduto come capisce ogni volta la vecchia zia M.) qualche anno fa in uno dei miei viaggi nell’isola Britannica.

E’ stato l’ultimo viaggio prima del rivoluzionamento del bagaglio a mano! Anzi… proprio durante il rivoluzionamento del bagaglio a mano.

Ma partiamo dall’inizio… arrivata a Londra e dopo che il portiere del residence aveva perso il toto-nazionalità scambiandomi prima per austriaca, poi per francese e poi per egiziana (boh?) mi sistemai placidamente in quella bicocc… ehm  nella suite reale!

La suite reale, come ogni suite reale, affacciava… sulla strada! Ero nella zona Sud di Londra e… niente di particolare, i primi due giorni passano placidi andando in giro e facendo amicizia con i ragazzi del piano di sotto (tra cui devo dire uno mi piaceva un pochetto).

Era circa la terza (o forse la quarta) notte che stavo lì… dormivo… sognavo George Clooney al nostro matrimonio (ehm)… quando ci fu un gran baccano! Mi svegliai, imprecai, chiusi la finestra, mi riaddormentai.

Ed ecco che il giorno dopo, svegliatami, lavatami, vestitami… esco e… su tutti i giornali c’è la notizia:

ATTACCO TERRORISTICO SVENTATO, I COLPEVOLI ARRESTATI NEL SUD EST DI LONRA

(ovviamente era tutto in Inglese, perchè avrebbero mai dovuto scriverlo in italiano???)

Terroristico? Colpevoli? Sud Est di Londra!!! Ero praticamente vicina di casa del terrorista modello! Quello che non ti rompe le scatole finchè non viene arrestato!

Ed ecco che le mie vacanzuole si trasformarono in un incubo… perquisizioni varie… cambio delle normative sul bagaglio a mano (ed io avevo tre valige da 20 chili l’una)… cambio delle normative in generale… altre perquisizioni… (a quanto pare ho una faccia poco raccomandabile)… controllo della polizia al nostro residence! (Questa poi fu una sorpresa… poi scoprimmo che il portiere, che non aveva ancora vinto al TOTO-TUTTO, aveva dei traffici illeciti e che non riguardava il terrorismo)

Ma la cosa che mi fece incavolare di più fu l’obbligo di presentarsi due ore prima del volo all’aereoporto… e io avevo l’aereo alle 7 e 30 di mattina… ora non sono una matematica… ma questo significa che dovevo essere almeno alle 5 e 30 all’aereoporto! MA STIAMO SCHERZANDO!?

No non stavano scherzando! Risultato: Feci una tirata tra pub dell’ultima sera, locale notturno (anche un po’ equivoco secondo me) e aereoporto passando solo un attimino a caricarmi i miei valiggioni sulle spalle… anche se per arrivare all’aereoporto dovetti fare una corsa pazzesca… e tra una cosa e l’altra quasi quasi perdevo l’aereo! Menomale che non era Alitalia… oppure… ero ancora là! 😉

Niente inseguimenti, ma quasi quasi perdevo l'aereo!
Niente inseguimenti, ma quasi quasi perdevo l’aereo!!!

Equivoci… quiproquo e qui quo e qua!

C’era una volta una dolce pulzella… eh no! Non è di nuovo Biancaneve, nè la vecchietta ninfomane dell’aereo… la dolce pulzella in questione ero io!

Vabbè… ricominciamo… Tanto ma tanto tempo fa, prima che le rughe la facessero diventare acida la dolce… vabbè… agrodolce Godot lavorava in un aereoporto non meglio definito! (O sennò il toto-regione inizia ancora una volta)! I maschietti non si illudano… ciò non significa che io sia una stangona… le stangone lavorano sugli aerei e con i tacchi bucano le moquette deille cabine facendo così andare in rovina le povere compagnie come l’Alitalia!

Comunque Godot, che in questo post parlerà in terza persona neanche fosse Alberto Tomba, lavorava al banco informazioni. Un’informazione sulla mia vita che avevo rimosso fino a quando qualche giorno fa su un post ho letto le telefonate ricevute da un call center… e ho ricordato le richieste fattemi al banco informazioni all’aereoporto di… ahah credevate ci cascassi!

Ed eccovi un breve elenco delle richieste più assurde:

1) Signorina, perchè non posso viaggiare in Europa senza passaporto? (Chissà perchè? Viviamo in un mondo ingiusto!)

2) Signorina, me lo potrebbe fare lei il passaporto? (Certo… poi se vuole le stampo anche 2000/3000 euro falsi per le spese)

3) Signorina, lei ha sonno? (Direi, avevo il turno di notte!)

4) Signorina, posso chiamarla signorina? (Finchè non mi chiama Giuseppe lei può chiamarmi come le pare!)

5) Signorina, dov’è il bagno? (Questo sarebbe stato abbastanza normale, se non fosse che a chiedermelo era un uomo, ed io, che avevo appena finito il turno, ero nel bagno delle donne!)

6) Signorina, ma i miei figli saranno al sicuro in Inghilterra? (E che ne so signora mica vado con loro, sono del banco informazioni non la babysitter dei suoi pargoli… che poi avevano 30 anni a testa!)

AND THE WINNER IS (rullo di tamburi)

7) Signorina, ma io ho una certa età, non ci riesco proprio a salire su quel rullo dove hanno fatto passare le mie valige… Allora come faccio per salire sull’aereo? (Questa si commenta da sè… lasciatevi solo dire che accompagnai la signora al Gate mentre lei si genufletteva per ringraziarmi)

Il numero 8 non lo metto perchè sennò compare il solito omino del numero 8 con parentesi ossia questo 8)

Ma non è tutto… sennò tra domande assurde e turni di notte di 10 ore non avrei mai lasciato il mio banchetto informazioni di fronte al cecchinaro più carino dell’aereoporto! (Vero che c’era anche un tizio dal nome assurdo che mi chiese di andare a vedere i Pooh con lui… e senza nulla togliere ai Pooh… non ho ancora 90 anni!)

Il punto era… che si creavano non pochi equivoci… eh già! Ad esempio un giorno Godot (che non si è dimenticata di essersi ripromessa di scrivere in terza persona) tornò alla sua casetta, casetta che divideva con diverse pulzelle sue colleghe… e… e… si accorge di essersi dimenticata le chiavi! Ora il caso vuole che anche l’unica collega rimasta a casa fosse senza chiavi. Godot così era rimasta chiusa fuori, lei chiusa dentro. E ci parlavamo allegramente dal balcone all’esterno del cancello! Vabbè… direte voi… ma perchè cavolo almeno non hai scavalcato il cancello per parlare dall’interno del parco… Il caso vuole… che Godot fosse obbligata a un certo abbigliamento: minigonna-stivali-camicia-giacca-foulard… non era proprio il caso di scavalcare!!!

Beh… direte voi… e l’equivoco? A salvare l’ignara pulzella doveva accorrere il principe azzurro… ma no! Arrivano i vicini di casa! Beh, direte voi… ma come sei precisina… vicini di casa, principe azzurro, fa lo stesso! NO! NON FA LO STESSO!

Già perchè dopo essersi informati sul perchè io fossi rimasta fuori… i cari vicini iniziarono a chiedere:

“Ma come mai sei vestita così elegante alle 10 di mattina?” (ricordate i turni di notte?)

“Ma come mai siete tutte ragazze in quell’appartamento?” (ricordate le colleghe?)

“Ma c’è un gran bel giro di ragaze giovani e carine… che lavoro fate?” (TADADADAM)

Eh sì tanto per riassumere… avevano scambiato la nostra placida casetta per una casa d’appuntamenti!

Ah e non vi ho detto tutto… la mia collega… quella del balcone… era di Bratislava… e quando ridendo raccontammo l’accaduto alle altre colleghe… lei disse che era stato tutto un quiquoqua!

Eh no! Quelli sono i nipoti di Paperino! E vabbè che anche loro sono un po’ equivoci non sapendo di chi siano figli, di chi siano nipoti, etcetc. però… mi sembra un po’ troppo!

Gli equivoci nipoti di Paperino!

Gli equivoci nipoti di Paperino!

Il grave morbo dello steward maculato e la maledizione della mummia!

Certo voi vi chiederete… “ma cavolo capitano tutte a lei?” E poi penserete: “Ma la prossima trasferta fattela fare a Lourdes così ti fai un tuffo e forse diventi un po’ più fortunata!” E invece no! Decidetelo voi se “Invece no” si riferisce a un mio rifiuto di andare a Lourdes o alla mia idrorepellenza alle sue acque!

Comunque… eccomi appena tornata da Istanbul, Turchia! Beh… direte… “Non vorrai mica lamentarti? Sai quanti di noi tornano da 5 ore sulla Salerno-Reggio?!”… E invece voglio proprio lamentarmi!!!

E ora state a sentire, o meglio a leggere il mio piagnisteo! Eccomi in viaggio dal non tanto poshissimo alberghetto gentilmente pagatomi dal capo (sempre quello che non mi paga… e sappiate che mi sono allontanata con un certo terrore dalla reception, temendo che il portiere mi bloccasse perchè voleva essere pagato)… e a parte la difficoltà di trascinarmi il mio valigione 48 ore (che in realtà è un baule 4×4… ma ho un po’ di manie di grandezza) l’arrivo all’aereoporto è andato bene. Il volo era anche abbastanza in orario. Ero contenta… canticchiavo “I believe I can fly”, figuratevi voi… arrivo comunque al controllo documenti… TUTTO OK… mi imbarco… pronta a spiccare il volo verso casa!

E poi faccio caso al biglietto che avevo tenuto per quasi due ore in mano… lettera B… posto centrale! Io ora devo dirvi che odio i posti centrali, non amo neanche particolarmente quelli vicino al finestrino… ma quello centrale è per me la bolgia dei solitari, il girone dei claustrofobici… ma non c’era nulla da fare! L’unica speranza era che i vicini fossero persone abbastanza gradevoli! Arrivo e trovo già il vicino del finestrino… che ronfa alla grande (e detto tra noi ha ronfato tutto il tempo) e mentre litigo con le mie 5 personalità per infilzare il mio bagaglio nella cappelliera sento alle mie spalle una tenera vocina “Signorina mi darebbe una mano a mettere anche la mia borsetta lì su!” Mi volto e… visione… una dolcissima vecchietta! Alleluia… bastava scansare i tentativi di presentarmi qualche suo parente scapolo e il viaggio sarebbe andato benissimo!

Mai persona fu tanto sottovalutata! Perchè quella che in realtà sembrava una placida vecchietta era in realtà una mummia assetata di sangue umano e di altre frattaglie varie! Non temete le frattaglie non erano le mie! Ma quelle del povero, e ignaro, e altissimo, e affascinante, e belloccio, steward dell’aereo!

Mai vidi una così assatanata “maniaca” di 85 anni!!! A un certo punto si gira verso di me e commenta: “La cintura me la so allacciare benissimo da sola, ma sarebbe un peccato sprecarlo. Se la faccia allacciare anche lei, signorina, così che posso guardargli il sedere!” O_O

MA STIAMO SCHERZANDO!!! No non direi pensate che il povero steward alla fine ha finto di avere un malore, questo dopo che la nonna… ehm volevo dire la distinta vecchietta gli aveva detto “Ti muovi come un ghepardo!” Ehm! Vabbè che era un bel ragazzo ma signora mia un po’ di contegno! Non ci pensa ai poverini dell’Alitalia?! Se si dovesse sapere in giro che le compagnie low-cost permettono le molestie sugli steward allora non ci sarà più scampo per loro!
Eppure ricordo ancora di quando sull’Alitalia con grazia da veri lord gli assistenti di volo ti portavano l’asciugamanto caldo, lo champagne ghiacciato, l’acqua fredda, il pasto a mezza temperatura e se non andava bene prima ci soffiavano su e poi ti imboccavano! Ricordo in particolare di uno steward, quello che mi fece la doccia inciampando con tanta grazia e versandomi addosso tutti i bicchieri di aranciata su un viaggio verso il Canada… beh ma quella è un’altra storia!

P.S. Il grandissimo Vauro ha recentemente pubblicato la seguente vignetta sul casino Ahi l’italia…ehm volevo dire Alitalia

La vignetta di Vauro

La vignetta di Vauro