Viva la Rai… anche se poco seria… viva la Rai… se è Perugina… viva la Rai… dimmi quale concorso fai!

Ok. Renato Zero mi perdonerà… so che non faceva così la canzone ma che altro dire davanti all’ultima boiata fatta dalla nostra tanto adorata Radio Televisione Italiana? Meglio nota ai più come “Mamma Rai”.

Una mamma infame… non c’è che dire. Che si beffa senza se e senza ma delle direttive dell’Ordine dei giornalisti… e i vertici dell’Odg scrivono e si lamentano come Troisi e Benigni con Savonarola…

… i vertici dell’Odg con la faccia sotto i loro piedi. E la Rai si può anche muovere.

In principio fu la Radio. Poi tutto divenne immagine…. Wikipedia mi dice che l’ha detto anche Enrico Mentana (non quello di Crozza quello vero) …

“C’è di tutto: mantenute, raccomandati, epurati, miracolati. È come l’annuario del Censis: ci si possono leggere tutti i fenomeni sociali. Alcuni da baraccone”…

Ah beh se lo dice lui!

Chi non bazzica e si ammazza cercando di campare facendo il mio mestiere non lo sa…. ma la Rai da anni non fa concorsi seri, concorsi come si deve…

… in principio, forse più che la Radio ci furono le “farfalline” … le collanine regalate da Berlusconi che stranamente ricordavano quello che sarebbe diventato il nuovo simbolo della nostra Tv di Stato.

Poi circa un paio di anni fa ci fu uno PSEUDO-CONCORSO. Lo pseudo-concorso Rai in realtà fu una selezione a cui avevano accesso solo ed esclusivamente i ragazzi “usciti” dalla scuola di Giornalismo di Perugia.

Una scelta? No, non funziona così. O almeno non dovrebbe. Perché la Rai è pur sempre pubblica e come Ente pubblico non potrebbe/dovrebbe chiudere un occhio.

E infatti li chiude tutti e due.

Sempre più spesso infatti noto Lolite e Loliti alla ribalta dei Tg e dei programmi di informazione delle prime 3 reti (e di RaiNews24 che senza Corradino Mineo è alla deriva).

Giovincelli che al Tg guardano con faccia stralunata il video, che danno le spalle alla telecamera, che si perdono fogli e sbagliano tempi verbali. Sempre più vedo giovincelle che a programmi di informazione di politica  & co guardano sempre con faccia stralunata il video mentre si aggiustano una spallina (che ti dovresti chiedere anche come hanno pensato di mettersi un abitino scollacciato a prima mattina) e cercano di leggere titoli di blog e siti in inglese… e non li leggono per davvero perchè poi ti rendi conto che non diceva veramente così quel titolo… o tweet … e si impappinano tanto da chiedere soccorso al giornalista-capo…

Ad ogni modo l’ultimo PSEUDO-CONCORSO ha fatto veramente infervorare i vertici dell’Odg Nazionale che ha preteso…

… no calma… non ha preteso che venisse annullato… perugini e loliti con sguardi stralunati sono ancora lì…

Dicevo? Ah sì. Ha preteso che se ne facesse un altro di concorso.

E la Mamma Rai.. .non li ha mandati a quel paese ma giusto così … perché in quanto “Mamma” non può fare preferenze… almeno non così palesi. Così ha rasserenato tutti… e ha detto “Non preoccupatevi… al più presto ci sarà un nuovo concorso … aperto a TUTTI … ma proprio TUTTI TUTTI… anche quelli di Perugia!” … O_o

Ma come quelli di Perugia? Non erano già entrati quelli? In teoria sì… ma la scuola di giornalismo finisce ogni 2 anni e così… già ce ne saranno ancora a iosa da assumere… e così dopo quasi 2 anni arriva un altro concorso. APERTO A TUTTI… anche a quelli di PERUGIA che avranno le stesse identiche difficoltà di tutti noi altri a raggiungere la sede del concorso che è … in provincia di PERUGIA!

Scusate… ma a Roma c’è Saxa? Viale Mazzini? Ci sono hotel e centri congressi giganteschi dove ospitare orde di “Concorsisti”… e voi scegliete l’Umbria? A pochi chilometri da quelli della scuola?

Mi pare giusto. Anche Perugia deve guadagnare con il turismo… -_-

Beh, no aspettate… proprio Perugia no. BASTIA UMBRIA … piccolo comune in provincia di Perugia che … non ha alberghi utili, non ha nemmeno ottimi collegamenti con il treno… figurarsi con altri mezzi… e poi è carissimo!

Ma ora un concorsone pubblico non dovrebbe dare pari opportunità? Una su tutte… la centralità del posto! Da nord a sud dalle Alpi alle Piramidi (ehm… scusate) tutti dovrebbero essere in grado di raggiungere il post agevolmente. E pernottare agevolmente. Già. Perché il concorso inizia verso le 10… e si raccomanda puntualità. Un minuto di ritardo e sei fuori! CAPUT! Ora… se io non so nemmeno dov’è BASTIA UMBRIA… non posso pernottare a BASTIA UMBRIA e non posso arrivare tranquillamente a BASTIA UMBRIA… come faccio ad arrivare IN ORARIO a BASTIA UMBRIA!???

E’ tutto? No. La convocazione del concorso, che va perfezionata, perché non puoi iscriverti e basta. Ti sei dovuto e scrivere almeno 13 mesi fa e poi ora devi perfezionare l’iscrizione…

Ad ogni modo perfezionata l’iscrizione quando sarà questa prima prova? Tra 20 giorni. La successiva? Nell’arco delle 2 settimane successive. L’ultima? Forse a ferragosto. Tutto perché si passi dagli oltre 5000 candidati ai pochi prescelti… una manciata… sono sicura che ci saranno almeno una manciata di giornalisti tra perugini e figli d’arte!

Quindi poco raggiungibile, iscrizione da perfezionare, poco preavviso… direi che è abbastanza. E invece no. Ovviamente il giorno prescelto è a metà settimana.

Un mercoledì di inizio estate. E no… non voglio andare al mare cari miei ma dovete sapere che è questo il periodo in cui io … e tutti i precari come me… racimoliamo i soldi necessari per “campare”. Sul serio. Nel senso che è d’estate che finalmente abbiamo opportunità di fare sostituzioni nei nostri giornali, scrivere di più, farci notare. D’estate… quando quelli con posto fisso vanno in vacanza e c’è bisogno di tappare i buchi.

Ma la mia domanda è fatta a quelli dell’Odg… io vi pago la tassa annuale… faccio i corsi di aggiornamento … tutto quello che volete… ma voi che fate? Enzo Iacopino, il presidente Nazionale ha scritto un post su fb in cui tuona “Vergogna”. Tutto qui? Lo potevo scrivere anch’io un post per rimanere inascoltata. A quanto pare già non hanno ascoltato quando alla scorsa tornata gli è stato detto di fare un CONCORSONE PER TUTTI.  Insomma.. che fate? Vi fate mandare in canzone dalla Rai ? Beh allora cantate pure…

Io intanto chiedo ai colleghi precari come me di rispondere a questo sondaggione!

 

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Il Jovanotti che sussurrava ai “Giovinotti” … il peso specifico delle parole!

Buondì a tutti. Ho dovuto un attimino digerire quanto sentito e visto.

Jovanotti lavorava gratis. No aspettate… non è il gratis che mi sconvolge… è il fatto che lavorasse! 😯

INCREDIBILEEEEEEE!!!!! Ma bando alle facilonerie. Ok. Ammettiamo che in qualche modo… Jovanotti si sia sul serio trovato a dover lavorare alla sagra della porchetta nonostante fosse di buona famiglia (il padre lavorava al Vaticano e volendo citare Panorama “ricopriva ruoli importanti”) e nonostante il suo esordio da giovanissimo… Un giovanissimo Giovanotto… ehm Jovanotti volevo dire.

Ad ogni modo. Non sappiamo fatti e vizi della famiglia Cherubini … quindi ammettiamo che Jovanotti desiderasse ardentemente di costruirsi una carriera come porchettaro (o esperto della melanzana “mbuttunata”… o del maialino nero… o del fungo porcino… o di qualsiasi altro prodotto da sagra) Bene. Jovanotti purtroppo per lui si è dovuto accontentare di tirare a campare con il suo stipendio da rapper funkie pop … e come accade a tanti poveracci che si accontentano di passare la vita tra Tv, radio, e festival della canzone vari ed eventuali, cercando opportunità come “Vip -stagista” tra un’Arena di Verona e uno Stadio … dicevo?

Ah sì. Come accade a tanti giustamente dopo una vita di stenti incominciano a parlare a vanvera.

E quasi sempre come tutta questa gente che mica campa  con le parole… insomma che pretendete, non ha mai preteso di scrivere un libro (il primo negli anni ’80 se non mi sbaglio, dal titolo evocativo di “Yo Brothers…” o qualcosa del genere)

Quindi le parole non sono il suo mestiere. Lui voleva solo essere POSITIVO. Come un ciclista che vuole farsi squalificare dal giro d’Italia. -_-

Ad ogni modo è vero. Non ce l’ho con Jovanotti. Non ce l’ho con i Martone che ci definiscono sfigati e con i vari Pansa & co. che da sempre ci redarguiscono dandoci dei bamboccioni…

Non ce l’ho nemmeno con la mia generazione… che va dai 27 ai 39… generazione di fenomeni che siamo… alla nostra età siamo ancora “GIOVINI” (la I è voluta) e quindi come pretendete che vi si paghi? Insomma… un po’ di positività… un minimo di spirito di sacrificio… o, come ho letto  su Fb in un commento alla cosa di una signorotta cinquantenne: “Suvvia questi ragazzetti sono tutti viziati e vogliono tutto e subito”)

… tutto e subito… dopo oltre 10 anni di “gavetta”.

No. Non ce l’ho con Jovanotti che in definitiva resta solo un cantante che può piacere e può non piacere, e non il verbo incarnato… neanche un geniaccio altrimenti avrebbe lavorato al Cern… è solo un cantante.

Nè con gli altri “parlatori” vittime della faciloneria della frase fatta.

Non ce l’ho con NOI generazione di fenomeni perché facendone parte so che non siamo viziati né altro. Siamo, a volte, solo stufi. E possiamo anche vantarci di avere una pazienza e una tempra degna di Giobbe… perché i nostri genitori se alla nostra età fossero stati ancora a spasso non avrebbero continuato imperterriti a scrivere Cv, inviare Cv… aggiornare Cv!

Ricordo ancora quando mio padre si raccomandò al mio primo Cv compilato… una pagina… massimo proprio 2.

Papà caro … saltello da un giornale all’altro… da un lavoro all’altro da oltre 10 anni ormai… in una pagina non ci ho messo nemmeno i lavori che ho fatto nell’ultimo anno.-_-

In una pagina non ci metto nemmeno i miei titoli di studio.

Volete sapere con chi me la prendo? Con quei sessantottini alla riscossa, che hanno sempre detestato Jovanotti ma che ora… mica sono tanto in disaccordo con lui. Jovanotti ha sussurrato a questi “Giovinotti” attempati e loro subito:

“Io venivo pagato 20 lire quando ero agli esordi”… 

… spiegami allora come ti sei comprato la mercedes! -_- Quante 20 lire ti ci sono volute?

O anche “Questi giovani non hanno la formazione adeguata!”

… spiegami allora com’è che tu sei il mio capo con a mala pena il diploma (e confessi anche di non essere mai andato troppo bene) e io ho una caterva di titoli post-laurea!? Spiegami…

“All’inizio ci vuole un po’ di sacrificio”

… spiegami quando finisce questo “Inizio”??? Perché c’è stata una dilatazione temporale niente male!

Cara generazione di sessantottini alla riscossa… ora vi spiego io qualcosa. Non so rappare… ma forse mi rendo conto più di altri di quanto le parole abbiano un peso e che non si può parlare solo per prendere una boccata d’aria…

Vi spiego che non siamo viziati… ma semplicemente senza speranza. Molti di noi annaspano e voi che fate? Ci affossate? Complimenti…

Vi spiego che non siamo noi a voler rimanere dai genitori. Che non siamo noi a non voler lavorare.

Che non siamo cattivi lavoratori, noi. Siete voi, sessantottini alla riscossa e poco più che da giovani parlavate di giustizia sociale e d ideale. Proprio voi, che ora ricoprite cariche di potere, ad essere CATTIVISSIMI PAGATORI.

Perché con più di 10 anni di carriera… lauree, master, lingue conosciute (e nel mio caso i miei lettori sapranno che è così) mi fa incavolare come una biscia quando devo andare in tribunale per farmi dare i soldi dell’ultimo progetto editoriale a cui ho partecipato. Soldi che voi, vi guadagnate in un mese.

Vi spiego che non ci avete lasciato nulla, se non l’amarezza del non potersi sentire realizzati come vorremmo.

Noi saremo pure una generazione di fenomeni, ma voi? Cosa avete costruito?

Cosa lasciate alla generazione successiva alla vostra? Nulla.

E badate bene, parlo di generazione. Non di figli, figliocci e figli degli amici degli amici. Che questo sistema del “Tengo famiglia” è un’altra di quelle meraviglie che avete perfezionato all’estremo.

Sapete come lo so? Tra le centinaia di commenti che ho letto su fb sulla vicenda conto sulle dita di una mano quelli della vostra generazione che si sono sentiti scandalizzati. E avreste dovuto farlo. Perché la nostra situazione, la nostra condizione sono il frutto dei vostri fallimenti. Dei fallimenti dei vostri ideali sessantottini…

Chi è la vera generazione di fenomeni?

P.S. Scusate. Si tornerà a ridere al prossimo post. Con i miei oltre 30 anni sono ancora giovane (così mi dicono) e abbastanza viziata da voler tenere per me le risate… per me e per i miei vicini di blog … e lo faccio anche gratis!