Godot, l’inserzionista e il pubblicitario assenteista!

Ciao a tutti… passata una buona Pasqua??? Io no… perché? Tutto è partito da un tortano bruciacchiato e poi è andato a cadere… ma non temete… c’è qualcosa di peggio della Pasqua.

C’è la mia vita di tutti i giorni! 😥

Cosa accade nella mia vita di tutti i giorni? Se avete dato un’occhiata al post precedente ne avete un’idea… se no… FATELO!! >_< che sono troppo nervosa per spiegarvi tutto dall’inizio!!!

Ehm… ok… espiro e inspiro… espiro e inspiro! Io sono zen… la mia vita è zen. Tutto ciò che mi circonda è zen. E’ zen la piantina di cactus sul mio terrazzo… è zen il venticello primaverile… è zen il vicino rompiscatole che sbircia sempre dalla finestra mentre uno parcheggia… -_-

Tutto ok! Mi sono ripresa da questo piccolo momento di crisi! Che mi dura da più di 30 anni ma è un dettaglio!

Cosa mi ha fatto sclerale più di tutto in questi giorni? Dopo la multa, l’attitudine al darmi incarichi con cui non c’azzecco niente… e ripeto… NIENTEEEEE!!!! ??? Cosa?
Ebbene la goccia che ha fatto traboccare il vaso… il vaso della pianta di cactus che non dovrebbe essere annaffiata poi tanto… è stata versata da una persona che lavora nel mio stesso giornale. No. Non vi parlo di un giornalista o di uno dei tanti capi SUPERRIMI e SPLENDENTI da cui sono attorniata… no… non parlo nemmeno del signor A. che ha il brutto vizio di finire il caffè e non avvertire… anche se prima o poi gli scambierò le bustine di Dietor che tiene nel cassetto con delle bustine di Sale Himalayano! 😈

No. Non è il signor A. La persona che rischia di farmi scorollare bensì uno dei pubblicitari… voi vi direte… che c’entri tu con i pubblicitari?

Già. E’ la triste legge del giornalismo… esistono gli inserzionisti. Ora ci sono fior fior di inserzionisti che si fanno il lavoro “all inclusive” si scrivono il testo, si mettono la foto… etc etc etc. Poi ci sono inserzionisti più poverelli che vogliono che gli si scriva il testo, gli si scatti la foto … etc etc etc … e poi ci sono gli inserzionisti Rompi-Inserzione! Quelli che chiamano 24ore su 24… 7 giorni su 7… 12 mesi all’anno.

Magari producono ghiaccioli eppure sono capaci di chiamarti a ferragosto (ottimo) come a Capodanno… e non ne vogliono sapere di mollare quel telefono!!! Continuano imperterriti…

Magari vendono puntine da disegno da usare sull’ipad o monetine da lanciare nella fontana di Trevi.. non importa. Ti chiamano sempre.

“Ti chiamano”… già “Ti”… perché il pubblicitario, furbo, è assenteista… già e loro chiamano TE. Il pubblicitario che dovrebbe occuparsi di queste cose in effetti non si trova mai… o meglio si trova. All’inizio dell’anno quando l’inserzionista manda un cadeau per Natale, onde poi defilarsi lasciando tracce di bigliettini da visita… dei TUOI bigliettini da visita! 👿

MALEDETTIIIII LA PESTE A LORO E AI LORO SPAZI PER I PUBBLIREDAZIONALI!!!!

Così da giorni uno di questi inserzionisti mi è stato affibbiato … io l’ho chiamato… l’ho incontrato perché non voleva parlare dei ghiaccioli che vende agli eschimesi via telefono… ho fotografato i ghiaccioli con tanto di eschimesi… ho scritto il pubbli-redazionale… gli ho dovuto permettere di controllare cosa avevo scritto perché mi ero trasformata da giornalista in pubblicitaria… ho rivisto, corretto, aggiustato… e poi…

… e poi … il pubblicitario non si è fatto trovare… già. Il pubblicitario che doveva fare l’unico, piccolo sforzo di “piazzare” il tutto in pagina… nello spazietto già predisposto per i pubbliredazionali… si è dato alla macchia… non quella d’inchiostro che con il ghiacciolo e l’eschimese poteva anche fare pendant. Proprio alla macchia. E’ sparito! 😯

Il primo giorno aveva mal di testa. Il secondo mal di denti… il terzo non ha risposto… e il quarto… non ha risposto!!!! >_<

E giustamente l’inserzionista che fa? Chiama me: “Perché lui non risponde!” mi ha detto… Sì… ma io sono stata “prestata” per mettere in italiano più o meno corretto la storia dei ghiaccioli e degli eschimesi…una volta chiuso il pacchetto non è problema mio…

… non dovrebbe esserlo nemmeno prima, visto che vengo pagata uguale uguale… neanche un cent in più. Ma è la dura legge del precariato… a volte tu fai quello che devi per portarti la pagnotta (e anche il ghiacciolo omaggio) a casa!

E allora perché rompono le inserzioni proprio a me? ❓

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16 pensieri su “Godot, l’inserzionista e il pubblicitario assenteista!

  1. A me non sembri Zen… una vera pubblicità Zen richiederebbe il ruscelletto quietoso, in un giardinetto di ghiaia quietosa, con tutta un’aria più più…. quietosa. 😎

  2. Karmuzzo come osiii negare la mia zennetudine?! Ma io ti •☆♤#%♧@&!!!! 👿
    Ehm… e poi visto che sono zen ti offro tea e biscotti! :mrgreen:

  3. Ormai il precariato è una condizione esistenziale, oltre che economica e lavorativa.
    Al punto che finiamo per sentirci precari anche come esseri umani: il punto è che vedo troppa rassegnazione, in giro.
    Invece bisognerebbe fare le barricate, porKaccia miseria!
    E poi neanche a me vanno giù l’incompetenza e lo scaricabarilismo: ed anche nel mio campo (l’insegnamento) ci sono… infiltrati e “sdirigenti” che posseggono quelle dubbie virtù ad abundantiam, se non ad nauseam!
    Quai quasi vado a preparmi dei gessetti laser… non starebbero male, con le tue puntine…

    P.s.: sai se nelle scuole napoletane ed in genere campane (almeno nelle ore di italiano) sia dato abbastanza spazio a quell’assoluto GENIO che risponde al nome di E. De Filippo?

  4. Precariato e scaricabarilismo che spesso fanno pendant con una scarsa meritocrazia.
    De Filippo, Scarpetta, De Curtis e tanti altei geni nostrani devo dire che sono ben trattati dai nostri prof di Italiano e non solo. Si va dall’usare i loro testi per le rappresentazioni teatrali a vere e proprie lezioni 🙂 Posso chiederti come mai questa domanda?

  5. Semplice: a me De Filippo piace tantissimo e per quanto possibile, nelle mie lezioni anch’io cerco di parlare di lui.
    Penso che perfino rispetto a Pirandello (col quale peraltro aveva scritto “Il vestito”) le sue opere rappresentino l’assurdo e l’equivoco in modo più chiaro, meno intellettualistico e soprattutto, in modo più popolare.
    Il suo mondo inclina anche alla comicità ma sempre più, col passare del tempo, vedo come il mondo appunto di De Filippo sia pieno anche di malinconia ed egli condivida i dolori del mondo e le sue tante, troppe tristezze.
    Salutone e buona domenica!

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