Ritratto dell’artista da “saggio”!

Buondì passanti… nel senso di “coloro che passano per questo blog!”

Oggi tra una cosa e l’altra ho incontrato un conoscente di un conoscente di un’amica di un conoscente di un cugino… etc. etc. etc insomma… non mi ricordo dove e come e perchè e soprattutto “per chi” l’avevo conosciuto ma ho incontrato questa persona che conoscevo… più o meno… più “meno” che “più”!

Però me lo ricordavo… non bene… però ho evitato la solita gaffe in cui IO guardo con faccia stralunata chiunque mi saluti! Quest’uomo che chiameremo “Attila!” è un artista… o almeno così mi è stato detto… infatti l’ho incontrato nel bel mezzo di una mostra dalla quale sono appena tornata… ha più di una cinquantina d’anni e da che ricordo è sempre stato un po’ fuori di testa! 😀 E voi direte: “Guarda da che pulpito!” (E mi raccomando non “da che polipo!” come diceva sempre una mia ex compagna di scuola nota per i suoi strafalcioni!)

Eh lo so… ma parola mia io tento di non sembrare tanto eccentrica… e invece… beh… che dire! Comunque… io sto guardando un quadro quando mi sento toccare sulla spalla… mi giro ed ecco che:

Attila!: “Weeelààààà!!” (e io pensavo… ma che è un urlo di battaglia?!)

Godot: “Attilaaa ciaoooo!!!!” (e io pensavo… fortuna che una volta tanto ricordo un nome!)

Attila!: “Da quanto tempo?” (e io pensavo… sfortuna che non ricordo mai una data!)

Godot: “Boh! E che fai ultimamente?!” (e io pensavo… distogliamolo dal fatto che non mi ricordo quando l’ho visto!)

E qui fu il MIO GRANDE ERRRRRRRRROOOOOOOOOOOREEEE! Why?! Semplice! E’ partito un pistolotto di un’ora su… istallazioni… ATTENZIONE perchè citando Attila parola per parola: “Non dire opere d’arte… perchè le mie opere sono qualcosa di più… sono delle istallazioni… sono un modo per comunicare con un’entità diversa da noi!”

E io pensavo… Aha! Ha fabbricato una radiotrasmittente per essere captato dagli UFO! Ma poi sono stata smentita: “Sai Godot… l’età mi ha fatto mettere la testa apposto…” E io pensavo… Beh ti conosco da un annetto… non è che fossi particolarmente più giovane! E lui continuava: “E quindi ho deciso di portare le mie istallazioni a un altro livello!” E io pensavo… Fortuna che qui c’è un ascensoreeeee!!! Ma non era finita… infatti lui ha continuato:

“Sai ho fatto una cosa fighissima troppo forte troppo bella troppo troppo! E quando dico troppo troppo voglio dire che è troppo substanziale e stratificata per non essere compresa completamente dalla mente superiore!” 

E io ho seriamente pensato… ma parla in maniera normaleeeeeeeeeeee!!!!!

Quasi quasi glielo dicevo… poi ho pensato che comunque è più vicino ai 60 che ai 50… e che infondo io chi sono per parlare?! Nessuno… quindi ho annuito e ho cercato il primo pretesto per andarmene… quando il pretesto non si è presentato… ho urlato: “Uuuuuuuuuuuu! Si è fatto tardiii è così buiooooo… vado via che sono sola come un cane!”

E lui dall’alto della sua saggezza mi ha detto solo: “Coraggio! Anch’io ero solo… poi mia moglie e mia suocera mi hanno riempito la vita!”

La suocera?! 😯 E’ l’unica persona che ha parlato bene della suocera… anzi… ha detto: “E’ una persona così solare, allegra, divertente, e poi è proprio bella…” e io ho detto: “Tua moglie?!” E lui… “No mia suocera… è veramente una mia amica!” e io avrei voluto chiedergli: “Tua moglie?!” ma ormai ero consapevole del fatto che parlasse della suocera!

Ora io sinceramente non ritengo gli scribacchini come me dei veri artisti… ma c’è chi li/ci ritiene tali… e così ho pensato… e se ci fosse una sorta di epidemia della sindrome di Peter Pan?! Oppure… è veramente Attila a essere tanto saggio da comportarsi come un bambino… apprezzare le torte in casa fatte dalla suocera… e… beh… parlare un linguaggio ai più ignoto?! Invece di avvelenarsi il fegato?! Ah boh! Io non lo so… certo che a me un po’ di tristezza è venuta… e ho pensato… Aha! Ecco perchè Goethe lo faceva schiattare prima l’artista!!!!!