Godot e la casa di marzapane “chiusa” e il lupo Ezecchiele!!

Ok! Cielolibero si chiedeva dove io fossi! Dov’ero… ero in una casa “chiusa”… ma non “chiusa” in QUEL senso… ma nel senso che… ehm… partiamo con ordine…

Oggi… Godot si sveglia prestissimo… avendo come sveglia le imprecazioni di tutta la sua famiglia! Che sarà mai successo?! Ohibò! Così esco dalla mia tana e… trovo tutti attorno alla porta… anzi… trovo tutti a semicerchio vicino alla porta! Non alla porta della mia tana… proprio a quella della casa! Eh sì… la nostra era una casa chiusa… sempre non in QUEL senso… ma nel senso che… NON SI APRIVA LA PORTAAAAAAAAAAAAA!!!

Eh già… la famiglia Godot chiusa dentro casa… che per molti potrà sembrare una manna dal cielo… ma non a meeee!!! Così mentre mio padre cercava di smontare i cardini della porta… mentre mio fratello di 30 anni chideva cosa fossero i cardini della porta… e mentre mia mamma iperventilava… io sono andata a fare un caffè! E a chiamare mio zio… non uno a caso… quello del piano di sotto… dopo 5 minuti una flebile voce… da OLTRE la porta: “Iuuhuuu! Sono iooo!!! Siete rimasti chiusi dentro!?” Era mio zio… sempre quello del piano di sotto!

Così svita là… svita qua… gira la chiave… la chiave non si gira… spingi e tira la porta… se ne viene in mano di mio fratello la maniglia… e tutti lo guardiamo come se fosse l’incredibile Hulk! Ma non è verde! Quindi…

… svita là… svita qua… gira la chiave… la chiave non si gira… spingi e tira la porta… ci voleva solo che mio zio nei panni del lupo Ezecchiele urlasse: “Ora soffierò soffierò soffierò… e la casa verrà giù!” Ma mio zio è una personcina pacata… e quindi… ha evitato di soffiare soffiare soffiare…

Arrivata un’ora decente… abbiamo chiamato un fabbro! O meglio… abbiamo chiamato qualcuno che sapesse il numero del fabbro… e poi il fabbro… il fabbro è arrivato con urgenza, dopo un’ora circa! 😯 E arrivato dietro la porta ha trovato mio zio… e gli ha chiesto: “Che è successo! E’ rimasto chiuso fuori!?” E mio zio: “NO! Loro sono rimasti chiusi dentro!”

Così anche con il fabbro: … svita là… svita qua… gira la chiave… la chiave non si gira… spingi e tira la porta… niente da fare! Il fabbro va a prendere gli attrezzi in macchina… perchè tutte queste categorie hanno sempre gli attrezzi in macchina, neanche uno li chiamasse per venirsi a prendere un caffèèè!!! E mentre lui saliva e scendeva noi imperterriti con mio zio dall’altra parte:

… svita là… svita qua… gira la chiave… la chiave non si gira… spingi e tira la porta… è tornato il fabbro e la porta era chiusa… ANCORA!

Intanto mio padre preso da un impulso incontrollabile aveva rimesso i cardini… è arrivato il fabbro e ha detto subito: “Togliete i cardini!” 😯 E allora: … svita là… svita qua… gira la chiave… la chiave non si gira… spingi e tira la porta… niente… però i cardini li avevamo tolti di nuovo!

E così… così… con una sorta di leva… il fabbro ha aperto prima uno spiraglio… e subito dopo ha staccato tutta la porta… “subito dopo” in 2 ore! 😯

E’ entrato… ha trovato la chiave interna PIEGATA dalla forza bruta di mio fratello suppongo! E noi un po’ palliducci! Poi ha fatto capolino dall’esterno un altro viso palliduccio… mio ziooo! E’ arrivata mia mamma e dal nulla TOH 2 bicchierini di caffè caldo… uno per lo zio e uno per il fabbro!

Dopo di che… beh… il fabbro è ancora qui… ha smantellato per il momento tutta… e quando dico “tutta” voglio dire TUTTA la porta… neanche fosse di marzapane… chissà quando la rimonterà… intanto per mio fratello il colpevole è uno solo… “Secondo me Godot ha fatto qualche guaio!” 😯 ma ioooooooooooo che c’azzecccooooooooooo?!?!?

Ovviamente poi il fabbro non ha una serratura di riserva… quindi andrà a comprarla… sotto l’ora di pranzo… credo che l’attenderemo per ore interminabili! Certo che passare da casa chiusa… a casa di marzapane… con la porta tutta mangiucchiata… fa un certo effetto… eh… se solo mio zio avesse avuto la capacità polmonare giusta per fare il lupo Ezecchiele! Le cose… non sono mai facili come potrebbero esserlo!

Quindi la risposta alla domanda: “Dov’è Godot?!” Facile, come potrebbe esserlo! Ossia: “Chiusa dentro casa!” Letteralmente! 😯

??? Just another WordPress.com weblog ???

Salve… ormai è un bel po’ che vi rompo le scatole via blog… e allora vi chiedo… ma questo blog di cosa parla?! Eh sì questa volta il titolo è il motto prestabilito dall’amatissimo Mr. WordPress… e io devo dire, nonstante i vari aggiornamenti non ho mai cambiato il suddetto motto!

Perchè?! Perchè un motto per me è come un biglietto d’auguri… difficilissimo da scrivere!!! E poi… e poi parlando con un conoscente… bloggatore d’eccezione che non sa però dell’esistenza di questo blog abnorme, gli ho sentito dire, che l’importante per un blog, o per un sito, è avere una certa “riconoscibilità!” e in generale un argomento ben chiaro, in comune tra tutti i post!

Ehm… ok! Questo è un problema… eh già… avendo un argomento in generale il motto sarebbe venuto facile, o quasi:

 “Just another Parliamo di… SCARPE!.com Weblog!” o comunque qualcosa del genere… ma io?! Che potrei mai scrivere come motto?!

“Just another Vi ammorbo per un’ora con post lunghissimi e sconclusionati!. com Weblog!”

oppure!

“Just another Facciamoci quattro risate e chi capisce che ho scritto nel post di oggi vince un premio!. com Weblog”

o ancora!

“Just another Manicomio in libertà! Parliamo di tutto e commentiamo di più!.com Weblog!”

Ok! C’è chi è sempre più convinto che questo blog sia il blog che parla della storia d’amore tra Piero Angela e la Signora in Giallo…

“Just another Piero Angela&Signora in Giallo’s lovestory.com Weblog!”

Eh no! E’ proprio difficile trovare un motto! Voi avete suggerimenti!?

Modulando il Modulo!

Cari amiiiiciii è fatta!

Che cosa?! Semplice! Ho completato il modulo e sebbene con una certa difficoltà sono anche riuscita a consegnarlo… grazie a forti raccomandazioni… ossia al segretario della scuola dove ho consegnato il tutto che diceva: “Ti raccomando… ti raccomando la seconda porta a sinistra! La seconda a sinistra, mi raccomando!”

Ed ecco a voi la cronaca della giornata di oggi… giornata conclusiva di questa mia odissea modulesca! Dopo essermi svegliata all’alba… ossia alle 10… e essermi preparata… sono andata alla suddetta scuola dopo un’obbligata fermata al provveditorato per sapere in quella cavolo di pagina 9 che cosa dovessi metterci! E visto che neanche al provveditorato non lo sapevano… segno della preparazione di quelli che dovrebbero assistere noi poveracci ignoranti in modulistica… poi sono andata alla scuola di cui sopra!

Arrivata… e dopo le raccomandazioni del segretario sono entrata nella famosa seconda porta a sinistra… e… e… TADANN!!! Non c’era nessunoooooo! 😯 Ho pensato per un attimo allo scherzo… ma quando sono tornata dal segretario e gli ho chiesto spiegazioni e lui mi ha ancora raccomandato “Seconda porta a sinistra!” ho capito che semplicemente l’addetto non c’era… dopo mezz’ora però… finalmente è arrivato… e… facendogli pesare il suo ritardo e la mia attesa… gli ho chiesto spiegazioni sulla famigerata pagina 9…

Le spiegazioni non me le ha date nemmeno lui… e io l’ho compilata un po’ a casaccio… chissà!

Intanto… per certo so che non sono l’unica… tanti altri miei colleghi sono rimasti interdetti davanti a quella pagina che diceva tutto e il contrario di tuttoooo!!! L’ultima?! Oggi… pochi minuti fa… una telefonata: “Carissima sono il tuo collega di ed. fisica… sto compilando il modulo… che devo mettere a pagina 9?!”

La mia risposta?!

“Non loooo soooooooooooooooooooo! Stracciatela quella pagina NOVE!!!”

L’odissea quotidiana dell’eroico modulo!

Cari amici… come promessovi ieri eccovi il motivo di cotanti impegni da parte mia… le richieste di supplenzeee!!! 😯

Oggi chiunque abbia un minimo desiderio di insegnare si trova trasformato in un modulo!

In Italia, quindi, in questo periodo dell’anno ci sono migliaia di migliaia di moduli… che vagano senza meta alla ricerca… per l’appunto di una meta! E il ministero dell’istruzione poi, visto la gioia che questi moduli provano a vagare… fa sì che il viaggio di cotanti moduli si trasformi in una vera e propria odissea!

L’odissea quotidiana… anche se dura parecchi giorni… dell’eroico modulo!

Tutto iniziò in una placida e tranquilla cittadina… nota ai più come LA CAPITALE… dove una donzelletta di nome MariaStella decise che non poteva mica far sì che i moduli si attenessero a regole vecchie di 2 anni… eh sì proprio DUE anni… ma che bisognava “automatizzare il tutto!”

E fu nell’automatizzazione che il modulo andò perduto… e iniziò a vagare e vagare e vagare… alla ricerca di un ufficio che se lo pigliasse!!!

Il modulo, che nel nostro caso è un modulo pulzella… prese vita un mercoledì… di un paio di settimane fa… ma il modulo pulzella aveva diversi problemi d’identità… tanto che non si capiva da sola quando si leggeva… perdendo sempre il filo del discorso alla prima nota… che riportava alla nota 23… che riportava alla nota 18… che riportava alla 39 e così via!

Così il modulo decise di andare alla fonte dell’eterna modulistica… il provveditorato scolastico! La fila era immane… c’erano moduli bambini che piangevano… moduli anziani che insultavano… moduli di età intermedia che scongiuravano l’abbandono di qualche modulo anziano di un posticino (meglio noto come cattedra!) o almeno… speravano… che i moduli più anziani schiattassero lì sul colpo, stroncati dalla grande fila!

Dopo ore e ore… e ore… e ore… e ancora ore… il nostro modulo pulzella risponde al richiamo di: “173!!!!!!!!!!!!!!” con un: “SOooooooooooooooonoooooooo Iooooooooo ECCOMIeccomiEccomieeecccooomiiii!!!” arriva allo sportello e dice: “Dovrei compilarMI… ma non capisco le pagine TotTot e Tot!” e la risposta è: “Devi parlare con il dott. XXX!” e il modulo entusiasta risponde: “Ok! Che piano!” e lo sportello risponde: “Non c’è! E’ in ferie… E torna tra un mese!” 😯

Ma il modulo non si arrende! Scappa da tutti quelli che saputo il suo punteggio complessivo cercano di darle gomitate nelle costole per incrinargliene qualcuna e perforarle qualche polmone… (qualche?! Ma quanti polmoni ha?!)… e decide di andare dal Compagno Patrono! Sempre lui! Questa volta la fila la rispetta e cerca di farla rispettare a tutti quelli che dicono: “Devo chiedere una cosaaaaaaaaaa solaaaaaaa!!!!” perchè tutti devono chiedere una cosa sola, ossia:

“AIUTATEEEEMIII!!!”

Fa altre ore di fila… e poi… scopre che il Compagno Patrono non c’è! Nemmeno lui! Chiede se sia andato in vacanza con il tizio del provveditorato… ma qualcuno la riprende e dice: “Non faccia la spiritosa! E’ a un congresso!”

E il modulo pulzella si chiede: “Ma proprio ore che ci sono le scadenze doveva andare al congresso!” e soprattutto si chiede: “Ma se sono entrata ed era lì! Nella sua stanzetta… e questo edificio ha una sola uscita… e io ci sono stata davanti tutto il giorno… ma passa attraverso i muri!?”

I giorni passano… e i tizi con cui il modulo pulzella doveva parlare non tornato… le file aumentano! E così i quesiti… leggende metropolitane narrano di un incredibile raddoppiamento delle pagine dei moduli… man mano che i giorni avanzano!

Il modulo pulzella si incontra con un modulo collega più anziana… e chiacchierano chiacchierano… cercano di prendersi un caffè… ma chiacchierano chiacchirano… non riescono ad arrivare al bancone del bar… e chiacchierano… alla fine il caffè se lo bevono di un sorso perchè qualcuno… sempre gli stessi?!… danno loro le gomitate nelle costole sentendole parlare dei rispettivi punteggi… ma il modulo pulzella capisce una cosa…

E’ stato tutto automatizzato!

Così devi fare la registrazione su internet… e dire che sei un modulo anche tu… che vuole presentarsi… e da internet che ti dicono?! Semplice! Signorina modulo… si presenti di persona a una scuola per fare il riconoscimento fisico! 😯

Ma non era tutto automatizzato?! Scusatemi… ma il modulo pulzella si chiede… perchè devo fare le cose una volta via internet per poi ripeterle in via “umana!”?! Eppure così… il modulo pulzella si registra… prende il foglio della registrazione e va in una scuola superiore… va in segreteria con il foglietto che dice: “Questo modulo via internet esiste… in forma umana chissà!” e si avvicina al segretario di cotanta scuola che le dice: “Ragazzina se devi vedere i quadri sono stati tutti affissi nell’atrio!” 😯 Ehm… il modulo pulzella fa presente che lei è un modulo pulzella… quindi sta facendo le richieste di supplenza e di entrata in graduatoria etc. etc. E il tizio impassibile dice: “Ah sì! Firma qui!”

Il modulo pulzella firma… potrebbero essere cambiali a 10 mesi per quanto ne sa lei… ma firma! Ha bisogno di un calmante e la firma le viene tremolante… ma firma! Ed ormai esiste! Ma non finisce qui… deve consegnare quel famoso modulo… ancora! Lo scribacchia alla bella e meglio… sospetta che un paio di pagine siano state messe lì giusto per farsi un paio di risate alle spalle dei moduli… tipo quella in cui si deve ripetere per l’ennesima volta quanti punti si hanno… e quanti mesi/anni/giorni i moduli hanno lavorato in una scuola… e ogni volta… la domanda è posta in maniera diversa… per verificare, forse, se i moduli hanno qualche disturbo dell’attenzione!

Compila tutto… proprio tutto… e deve consegnare tutto… A MANO!!! Perchè anche se tutto automatizzato… con la consegna A MANO si fa sempre bella figura! E quindi è così che vogliono che consegni! Va alla scuola… e… chiusa! Ci sono gli esami! 😯 Chiede se è aperta il pomeriggio… ma… CHIUSA! Il weekend… CHIUSA… poi aggiungono un flebile FORSE!

E il modulo pulzella si chiede ancora una volta…

… ma perchè coloro che dovrebbero aiutarti a compilare il tutto devono andare in vacanza e ai congressi a pochi giorni dalle scadenze?!

… ma perchè se è tutto automatizzato per rendere tutto valido devo comunque andare di persona scuola per scuola?!

… ma perchè metti gli esami di maturità, barricandomi tutti gli istituti superiori… a 3 giorni dalle scadenze?!

MAH! Mistero del Ministero! E la mia una volta tanto non è politica… è proprio vita reale!!!

Prossimamente… ossia domani… su questo blog…

Prossimamente… ossia domani… su questo blog… (eh lo so che è pari pari al titolo… ma noterete che ci manca la parte più interessante, ehm, ossia l’argomento di domani… anche perchè altrimenti avevo scritto tutto nel titolo! No?)

Dicevo?! Anzi… scrivevo?! Ah sì… domani su questo blog…

… la lotta di una povera pulzella contro le orde assassine!

… la lotta per la sopravvivenza di una povera pulzella! (sempre quella di sopra!)

… la lotta per far rispettare la fila in un patronato scolastico!

… la lotta per capire perchè dopo ore di fila il tizio con cui devi parlare non c’è!

… la lotta per capire come il tizo con cui dovevi parlare è uscito se tu eri piazzata davanti all’unica uscita!

… la lotta per arrrivare al bancone del bar e prendersi un meritato caffè!

… la lotta per capire la NON solitudine dei numeri primi e NON primi!

… la lotta per  capire da che parte si apre il flaconcino di calmanti!

… insomma… la lotta!

Che lotta?! Semplice… quella per presentare le domande per le graduatorie scolastiche! Perchè… anche Godot… ha una domanda da fare… e nessuno, mondo infame, l’aspettava!

Riuscirà la nostra eroina, cioè la pulzella di prima, cioè Godot, cioè IO, a consegnare tutto in tempo… a prendersi il meritato caffè, a scendere dalla finestra come il tizio con cui doveva parlare?! Questo e altro prossimamente, ossia domani, su questo blog!!!