Notizia dalla “Repubblica che non c’è più!” e dal “Paese dei contrari!”

C’era una volta un paese dove la libertà d’espressione era fondamentale. Questo paese si chiamava “la Repubblica che non c’è più!”… il capo di un paese vicino… il “Paese dei contrari!” decise di conquistare il paese dove non esisteva censura… e dove le menzogne, sebbene esistessero e fossero molto comuni, erano reato.

Il “Paese dei Contrari” invece si comportava come una banderuola… adattandosi all’umore del suo capo… così che se oggi il capo diceva: “E’ un giorno triste” tutti piangevano… se dopo due minuti il capo diceva: “Non ho mai detto che è un giorno triste… perchè è un giorno felice!” tutti ridevano e davano la colpa di quella “fandonia” a un’opposizione che non c’era.

Nella “Repubblica che non c’è più” i ragazzi potevano andare a scuola… senza differenza di razza, ceto etc, etc, perchè l’istruzione era la prima cosa…

Nel “Paese dei Contrari” il capo si era comprato anni addietro una laurea… e così decise che se l’aveva fatto lui potevano farlo tutti… e chi non aveva abbastanza soldi… beh… poteva essere tacciato d’ignoranza… nel “Paese dei contrari” i ragazzi che provenivano dai paesi vicini non potevano andare a scuola… a meno che i loro papà non fossero eroi nazionali… e gli eroi nazionali nel “Paese dei Contrari” erano coloro che andavano in giro con una palla al piede 9o minuti a settimana circa!

Nella “Repubblica che non c’è più!” se si stava male si poteva andare all’ospedale… magari si moriva o non ti si curava… ma almeno avevi  diritto di fare la fila per schiattare in compagnia di un dottore!

Nel “Paese dei Contrari” se avevi il medico privato eri salvo… ma se venivi da un paese vicino non solo non ti si curava… non ti si faceva neanche compagnia mentre schiattavi e per di più ti mandavano a morire in gattabuia!

Nella “Repubblica che non c’è più!”  se non avevi casa eri trattato dall’alto al basso… ma comunque eri definito uno sfortunato… nessuno si avvicinava per darti un tozzo di pane… ma almeno spesso ti lasciavano solo… anche troppo solo!

Nel “Paese dei Contrari” invece non ti si lasciava solo… se non avevi un tetto sulla testa… il tetto sulla testa non ti veniva dato… però avevi diritto a una bella foto segnaletica personalizzata!

Nella “Repubblica che non c’è!” i giornali potevano dire tutto o quasi tutto e i giornalisti facevano il loro dovere o almeno ci provavano!

Nel “Paese dei Contrari” il capo aveva buona parte dei giornali… tranne un paio… giusto per avere 2 testate a cui dare la colpa per le dichiarazioni da lui fatte… ma che poi non avevano valore in quanto smentite…

Nella “Repubblica che non c’è!” chi diceva A e poi B rischiava di essere definito PAZZO! o quantomeno SCEMO!

Nel “Paese dei Contrari” i ritrattatori erano eroi e i voltagabbana persone d’onore!

Nella “Repubblica che non c’è!” se si va con i minorenni si fa reato… quindi se sorge qualche sospetto le forze dell’ordine controllano… e a ragione!

Nel “Paese dei Contrari” no! Ma tanto si è amici dei genitori!

Nella “Repubblica che non c’è!” esisteva una legge chiamata Costituzione, garante della popolazione e dei diritti dell’uomo!

Nel “Paese dei Contrari” si smembra questa legge… per garantire invece i diritti dell’UOMO! Di un solo uomo… il capo!

Nella “Repubblica che non c’è!” le persone di stato e quelle di una certa età avevano un certo rigore… un orgoglio… e i giullari se giovani erano giullari! Se anziani erano vittime di demenza senile!

Nel “Paese dei Contrari” i giullari sono capi… e le persone con un certo rigore sono visionari!

Nella “Repubblica che non c’è!” il lavoro veniva pagato!

Nel “Paese dei Contrari” è un altro tipo di lavoro a venire pagato… anche se i tribunali avrebbero qualcosa da ridire!

Nella “Repubblica che non c’è!” onde evitare un regime dittatoriale c’era un Parlamento… che aveva una qualche voce!

Nel “Paese dei Contrari” il Parlamento c’è… ma non ha voce… è solo un teatro dei burattini!

Nella “Repubblica che non c’è!” c’era libertà d’espressione… io potevo pensarla in maniera diversa da te… e soprattutto mi potevo dissociare da idee malsane… quali le discriminazioni e le ingiustizie!

Nel “Paese dei Contrari” se io non sono d’accordo rischio di “passare un guaio!”

Credo che abbiate capito tutti a cosa e CHI mi riferisco… le mie idee politiche sono sempre state abbastanza palesi… ossia di sinistra… ma certo non sono una bolscevica… almeno nei “modi”, visto che credo nel dialogo… credo però nella libertà d’espressione che sempre più spesso mi viene negata… credo nei diritti dell’uomo… che sempre più spesso vengono calpestati… credo in tante cose… e oggi sembro una folle… perchè in quelle cose non ci crede più nessuno!

Di solito non scrivo di politica… le volte che l’ho fatto si possono contare sulle dita di una mano! Però Stella mi ha segnalato questo… sotto segnalazione di Raperonzola (che devo esser sincera non conosco) e dove è scritto in maniera molto più chiara quanto vi ho voluto dire con questa piccola “fiaba dell’orrore!”

La morale?! SVEGLIAMOCI! O finiremo in gabbia!

prigione221

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16 pensieri su “Notizia dalla “Repubblica che non c’è più!” e dal “Paese dei contrari!”

  1. Il problema è riuscire a svegliarla la gente.
    Ieri sera, a cena, c’era il ragazzo di mia sorella (25 anni) al quale ho detto che a me che il presidente abbia mille amanti sinceramente non fa ne caldo ne freddo, ma comincia a essere un problema quando si scopre che frequenta minorenni a cui garantisce la carriera non solo nel mondo dello spettacolo ma addirittura in politica!
    Lui mi ha risposto dicendo che avevo ragione, il fatto che usi il suo potere per scopi personale è vergognoso.. ma ..MENO MALE CHE SILVIO C’E’…
    A quel punto mi son cadute le braccia…

  2. Ciao Maffie bentornata su questo blog un po’ matto… certo che però questo fidanzato della sorella sa come tenere un piede in due scarpe… darti ragione e torto contemporaneamente! Beh… certo almeno per me è come i “nostalgici” dicono che… “i treni arrivavano in orario”… il punto che i treni fossero diretti ai campi di concentramento non importa… l’importante è la PUNTUALITA’!
    Comunque… grazie per il commento… torna a trovarmi! 🙂

  3. Grazie Stella… ma purtroppo come hai detto tu il guaio in cui il nostro paese si trova è SIN TROPPO reale! Fortuna che ci restano i pigiamaparty con cui rovinare i post dell’aquilotto! 😉

  4. Io ho sentito dire che nella “Repubblica che non c’è più!” nelle sere d’estate si poteva andare a mangiare un gelato… al massimo col rischio pizzicati dalle zanzare… con conseguenti bozzi
    Nel “Paese dei Contrari!” le sere d’estate in cui si mangia il gelato si rischia di farsi pizzicare dalle ronde… con conseguenti lividi

    Indro Montanelli diceva pressappoco qualcosa del tipo: “il nano-pelato è una malattia che si cura soltanto con il vaccino: prendendolo in dosi massicce, solo così dopo saremo immuni, quell’immunità che si ottiene soltanto col vaccino.”
    La tristezza, in questa considerazione, non sta nella sua profeticità, quanto piuttosto nell’inevitabile drasticità del mezzo necessario, per cui solamente dopo averne ingoiate a quintali si possa tornare in salute, quando basterebbe poco per scansarla.

    Grazie Godot di questo bel post! 🙂

  5. Se non conoscessi il tuo fantastico modo di scrivere, penserei fosse una favola di Gianni Rodari, per il modo esclusivo di narrare, lieve, frizzante, quasi musicale.

    Io continuo a sconvolgermi ogni giorno. Qui da me si voterà per il rinnovo sia del Consiglio Comunale che di quello Provinciale. A parte che nelle liste trai candidati ci sono cani e porci; la cosa veramente sconcertante è che quando aprono bocca non si possono sentire. Parlano per frasi fatte e tutte le pecorelle che annuiscono con la capoccia. Non esiste più uno straccio di dibattito: nessuno che, davanti ad un candidato faccia domande scomode, pretenda delle risposte secche, nette, soggetto, predicato e complemento.

    Della questione dell’informazione libera poi, non ne parliamo proprio, anche lì lo schifo è quotidiano. Io la stessa notizia vado a leggerla in più parti, su più quotidiani, voglio diversi punti di vista, voglio approfondire.
    Perchè in tante persone non sorge spontanea quella curiosità? Perchè deve bastare il pacchetto pre-confezionato?

    Ho provato personalmente cosa voglia dire fornire una realtà distorta delle cose.
    La questione del terremoto in Abruzzo è ben diversa da quello che si vede in tv: cercate su internet le tantissime testimonianze degli sfollati. Tutto sotto controllo?….certo….
    Guardatevi questa intervista alla Presidente della Provincia de L’Aquila Stefania Pezzopane….

    Scusate per lo sfogo, questa è certamente una veste insolita per me.
    Ma essere allegra, non è necessariamente sinonimo di “leggera”.

  6. Ma Karmuuuuuuuuuuuzzooo scusa qui abbiamo già fatto delle abboffate!!!! Più che un vaccino è un’intossicazioneeee!!! 😦
    Mah… speriamo che questa volta sia “l’indigestione”… ops volevo dire la volta buona!

    Alessia… beh grazie per i complimenti! 😀
    Riguardo alla parte più seria che dirti… anche noi qui in Campania siamo sommersi dalla “Monnezza” e non possiamo dir nulla… io collaborando con un piccolo giornale ho provato a dirlo… e il direttore quasi mi cacciava! 😦 Devo dire che però, ahiNOI, la classe politica di ricambio al momento… i giovani… sono proprio scadentucci, parlano come bambini che recitano la poesiola a Natale… tanto che ripetono in successione sempre la stessa frase!… almeno quelli di qui… e purtroppo non parlo SOLO di quelli di Destra (la qual cosa potrebbe anche non importarmi) ma di quelli di Sinistra… cosa che mi preoccupa perchè mi ritrovo a pensare: E tra qualche anno… io chi voto?!
    Riguardo a essere “allegra” non ho mai pensato che fosse sinonimo di “leggerezza” almeno non di mente… di spirito quella è una cosa positiva! 🙂

  7. C’è molta gente che crede in ciò che tu credi; c’è molta gente che anche votando, in buona fede, crede di fare la scelta giusta, crede perché si fida (anch’io ero, forse sono, così) eppure destra o sinistra alla fine le tue speranze vengono disattese. Io penso che in fondo, scusa il termine, i politici siano dei gran paraculo e come sempre, se vogliamo migliorare il paese in cui viviamo, spetti a noi fare qualcosa, magari con piccoli gesti, cercare di aggiustare la realtà che ci circonda per vivere tutti un po’ più felici, o quantomeno più sereni, solo che spesso è maledettamente difficile.

    Voglio i kokkennnn, ci salveranno lorooooo 😀

  8. Io la gente che stravede per lo psiconano non la capisco proprio, anche se generalmente si tratta di individui con un’intelligenza pari a quella di un’ameba…
    Io sono totalmente sfiduciato, ormai facessero quello che vogliono, i miei ideali me li tengo per me, gli altri seguano i loro, evidentemente non andiamo d’accordo e sforzarsi sembra inutile! ^_^

  9. Si è ormai creata una mentalità fatta di: razzismo; bigottismo; militarismo; “televisismo”.
    Gli altri ismi sono troppi per poterli nominare tutti.
    La volontà, almeno la volontà (non pretendo la CAPACITA’!) di ragionare si è persa e non trova la strada di casa.
    Ecco perchè la gente accetta certi personaggi.
    Il degrado ancor prima che politico, è culturale e direi, anche di tipo logico.
    Tanti sentono il genialoide di turno dire cose che io non direi neanche sotto l’effetto di una damigiana di fil’e ferru (l’acquavite sarda).
    il giorno dopo lo sentono negare quel che gli hanno sentito dire… e di cui magari hanno anche il filmato o la registrazione… e CI CREDONO!
    Ciao!
    P.s.: ieri ho pubblicato sui poveri operai morti “sul lavoro” a Sarroch il 26. Rabbia. Rabbia. Rabbia.

  10. Eh Psicosito, purtroppo non si calcola l’intelligenza quando si deve andare a votare! 😦

    Riccardo quanto è vero quel che dici! E in quanto al tuo post… Corro subito a visitarti!

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