Ed ecco in esclusiva per voi un post da Guinness (non la birra ma il record) dei primati (non le scimmie): Il post più breve del mondo o almeno di questo blog… così breve che il titolo è più grande del brevissimo postino (il piccolo post e non quello che consegna la posta)!

Ciao a tutti, parto per il ponte… evvai… quindi… ci vediamo tra qualche giorno! Un bacio! 😉

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Il ritorno del guerriero… ossia… i Workshop del sensei!

Buondì cari amici… e benvenuti a quest’ennesimo viaggio nel periodo Edo…

Nel periodo Edo… un paese era noto tra tutti per la gran quantità di ninja ed esperti in arti marziali che vi erano stati mandati… questo paese era: “A quel paese!” Così che appena qualcuno si distingueva per la sua destrezza nelle favolose arti marziali… lo mandavano subito: “A quel paese!”

Una delle personalità più in vista di questo ameno paesino… era il sommo Antonio Sensei… maestro di burrate, struffoli e clic abbaglianti! Nella sua somma scuola… i migliori tra i ninja si addestravano nelle strabilianti segrete arti segrete marziali segrete… erano così segrete… che nel tempo libero gli allievi distribuivano volantini per pubblicizzarle!

Ad ogni modo… tra tutti questi allievi ce n’erano alcuni eccezionali!

Taglia-San… che con i suoi capelli luuuuuunghiiiiii luuuuuuuunghiiiiii si perdeva praticamente tutte le lezioni perché passava le giornate a pettinarsi…

Psicosi-San… che con la sua fame atavica… era il terrore non tanto dei nemici… quanto delle “merende” dei nemici!

E ovviamente… il più temuto tra gli allievi… l’allievo prediletto… così prediletto che il sensei non poteva vederlo senza scoppiare a piangere singhiozzando: “No! No! No!”… dicevamo?! Ah sì… l’allievo più prediletto di tutti… era il ninja solitario… noto per aver vinto 3 volte consecutive al solitario detto comunemente Piramide!

Un giorno… questi temibili guerrieri… stanchi per le continue battaglie contro i nemici di sempre… i temibili Shinobi… decisero di andare a fare un picnic… caso volle che durante questo picnic… Antonio-Sensei… riuscì a far sperdere… OPS… volevo dire… non fece caso che il ninja solitario si era allontanato dal gruppo… ed essendo un po’ duro d’orecchi… non udì l’urlo di quest’ultimo che diceva: “MAeeeeeeeestrooooooooooooo Dove seeeeeeeeiii?!??!” Tanto che esclamò: “Ohibò… non fate caso a queste urla senza senso… corriamo miei cari allievi… per digerire il tortano che ci era avanzato da Pasqua!” Pasqua ovviamente era una festa tipica del periodo Edo…

Fortunatamente… il ninja solitario aveva lasciato delle molliche di pane sul sentiero… per non sperdere la strada!

Sfortunatamente… Psicosi-san aveva fame e mangiò le molliche di pane…

Fortunatamente Taglia-san… aveva nel percorso perso uno per uno quei suoi capelli luuuuuuuunghii luuuuuunghiii!

Sfortunatamente… Psicosi-san mangiò anche quelli!

Fortunatamente Taglia-san disperato per la recente perdita piangeva… lasciando lacrime simili alla rugiada lungo il cammino!

Sfortunatamente… Psicosi-san aveva anche sete!

Comunque… all’arrivo al noto villaggio Edo… noto a tutti come: “A quel paese!” il grande Antonio-sensei disse: “Ohibò! Siete meno di quanti mi ricordassi!” gli altri allievi si guardarono in torno e dissero: “Oooooooooooooo ma dov’è il temibile ninja solitario! Torniamo indietro a prenderlo!!!” ma il grande e magnanimo Antonio-sensei disse: “Ohibò! Ora proprio non possiamo perchè… avevo giusto giusto organizzato un Workshop nel villaggio! Inizia tra mezz’ora!” E Psicosi-san disse: “Si mangia?!” E Antonio-sensei con somma pazienza disse: “Ohibò… e dico Ohibò sempre per quella storia che sono zen… ma tu hai uno stomaco di ferro! Non si mangia… è un laboratorio!” E Taglia-san disse: “Vi fanno forse parrucche sensei… no perchè mi servirebbero!” E Antonio-sensei dall’alto della sua sapienza disse: “ARiOhibò!!”

E così dimentichi del ninja solitario… ormai sperduto nella foresta… iniziarono il Workshop… Antonio-sensei arrivò e disse: “Buondì cari padawan!” E Taglia-san disse: “E’ pomeriggio inoltrato Maestro!”

Allora Antonio-san disse: “Buon Pomeriggio cari  Padawan… oggi vi insegnerò le tecniche per costruire un muro luuuuuuuuuungooooooooo luuuuuuuuuuuungooooooooooooooo!” Ma Taglia-san disse: “Maestro… questo Workshop l’hanno già fatto i cinesi!” E il maestro rispose: “Ma sempre sti cinesiiii!!!!!” poi però si ricordò di essere un maestro-zen e disse: “Ohibò… allora facciamo un Workshop su come costruire un esercito di pietraaaaaaa!!!” Ma Taglia-san disse: “Maestro… hanno fatto anche quello i cinesi!” Antonio-san un po’ demoralizzato allora disse: “Bene ero pronto all’eventualità… allora cari ragazzi vi mostrerò come si costruisce un esercito di marzapane!” Ma questa volta fu Psicosi-san a rispondere: “Oh maestro… scusa… ma ho mangiato tutto il marzapane che mi avevi detto di portare qui!”

Antonio-san ancora un po’ più demoralizzato disse: “Ohibò! E quando dico Ohibò… voglio proprio dire Ohibò!”

Ma non si perse d’animo… perchè mille e più di mille erano le segrete arti marziali segrete che il sommo sensei voleva infondere ai suoi allievi… “Ohibò… disse: Quasi quasi vi insegno come si folgora il nemico con il sommo CLICK!” ma la macchina fotografica nel periodo Edo… era un tantinello difficile da trovare…

“Bene – disse Antonio-sensei – allora il nostro workshop sarà sul ritorno del guerriero… v’insegnerò come non perdervi mai… come ritrovare sempre la strada di casa… o della nostra palestra di arti marziali… e dedicherò questo workshop alla memoria del caro ninja solitario!”  

“GRAZIE MAESTRO! Effettivamente ho una discreta memoria!” ad aver parlato era proprio lui… o forse era lei… insomma non s’era mica capito… il ninja solitario!

“OHIBO'” disse Antonio-sensei sorpreso… “OHIBO'” gli fecero eco tutti gli altri allievi… “Ohibò!” rispose ancora Antonio-san… “Ohibò!” dissero di nuovo gli altri allievi… “OOOOOHIBOOO’!” ripetè un’altra volta Antonio-sensei… e un passante disse: “Ancora una volta volete evitare di usare il copia e incolla?!”… Ehm… allora Antonio-sensei chiarì tutti quegli “Ohibò” dicendo: “Ohibò lo dico io che sono il maestro… non abbiamo fatto nessun Workshop su come si impreca in maniera zen… quindi… voi… umili padawan non potete ancora imprecare!!!” Tutti gli allievi avrebbero voluto rispondere: “Ohibò”… ma non potevano perchè non erano maestri!

“Allora – disse il ninja solitario – che si studia oggi maestro?!” “Nulla” rispose Antonio-san… volevo ripetere quel Workshop che vi ho fatto il primo anno che eravate qui… quello su come non perdersi… ma non lo faccio più perchè  tu sei qui… e ciò significa che funziona… anche troppo per i miei gusti!!! E se da questo gruppo dovesse mai uscire un altro allievo come te?! No no! Meglio non correre rischi!”

“Non temere Maestro – disse il ninja solitario – il Workshop sul ritorno del guerriero non funziona… ma “Non funziona” solo per i ninja… e invece, nel caso non l’avessi capito, io sono un KOKEN!”

Notizia dalla “Repubblica che non c’è più!” e dal “Paese dei contrari!”

C’era una volta un paese dove la libertà d’espressione era fondamentale. Questo paese si chiamava “la Repubblica che non c’è più!”… il capo di un paese vicino… il “Paese dei contrari!” decise di conquistare il paese dove non esisteva censura… e dove le menzogne, sebbene esistessero e fossero molto comuni, erano reato.

Il “Paese dei Contrari” invece si comportava come una banderuola… adattandosi all’umore del suo capo… così che se oggi il capo diceva: “E’ un giorno triste” tutti piangevano… se dopo due minuti il capo diceva: “Non ho mai detto che è un giorno triste… perchè è un giorno felice!” tutti ridevano e davano la colpa di quella “fandonia” a un’opposizione che non c’era.

Nella “Repubblica che non c’è più” i ragazzi potevano andare a scuola… senza differenza di razza, ceto etc, etc, perchè l’istruzione era la prima cosa…

Nel “Paese dei Contrari” il capo si era comprato anni addietro una laurea… e così decise che se l’aveva fatto lui potevano farlo tutti… e chi non aveva abbastanza soldi… beh… poteva essere tacciato d’ignoranza… nel “Paese dei contrari” i ragazzi che provenivano dai paesi vicini non potevano andare a scuola… a meno che i loro papà non fossero eroi nazionali… e gli eroi nazionali nel “Paese dei Contrari” erano coloro che andavano in giro con una palla al piede 9o minuti a settimana circa!

Nella “Repubblica che non c’è più!” se si stava male si poteva andare all’ospedale… magari si moriva o non ti si curava… ma almeno avevi  diritto di fare la fila per schiattare in compagnia di un dottore!

Nel “Paese dei Contrari” se avevi il medico privato eri salvo… ma se venivi da un paese vicino non solo non ti si curava… non ti si faceva neanche compagnia mentre schiattavi e per di più ti mandavano a morire in gattabuia!

Nella “Repubblica che non c’è più!”  se non avevi casa eri trattato dall’alto al basso… ma comunque eri definito uno sfortunato… nessuno si avvicinava per darti un tozzo di pane… ma almeno spesso ti lasciavano solo… anche troppo solo!

Nel “Paese dei Contrari” invece non ti si lasciava solo… se non avevi un tetto sulla testa… il tetto sulla testa non ti veniva dato… però avevi diritto a una bella foto segnaletica personalizzata!

Nella “Repubblica che non c’è!” i giornali potevano dire tutto o quasi tutto e i giornalisti facevano il loro dovere o almeno ci provavano!

Nel “Paese dei Contrari” il capo aveva buona parte dei giornali… tranne un paio… giusto per avere 2 testate a cui dare la colpa per le dichiarazioni da lui fatte… ma che poi non avevano valore in quanto smentite…

Nella “Repubblica che non c’è!” chi diceva A e poi B rischiava di essere definito PAZZO! o quantomeno SCEMO!

Nel “Paese dei Contrari” i ritrattatori erano eroi e i voltagabbana persone d’onore!

Nella “Repubblica che non c’è!” se si va con i minorenni si fa reato… quindi se sorge qualche sospetto le forze dell’ordine controllano… e a ragione!

Nel “Paese dei Contrari” no! Ma tanto si è amici dei genitori!

Nella “Repubblica che non c’è!” esisteva una legge chiamata Costituzione, garante della popolazione e dei diritti dell’uomo!

Nel “Paese dei Contrari” si smembra questa legge… per garantire invece i diritti dell’UOMO! Di un solo uomo… il capo!

Nella “Repubblica che non c’è!” le persone di stato e quelle di una certa età avevano un certo rigore… un orgoglio… e i giullari se giovani erano giullari! Se anziani erano vittime di demenza senile!

Nel “Paese dei Contrari” i giullari sono capi… e le persone con un certo rigore sono visionari!

Nella “Repubblica che non c’è!” il lavoro veniva pagato!

Nel “Paese dei Contrari” è un altro tipo di lavoro a venire pagato… anche se i tribunali avrebbero qualcosa da ridire!

Nella “Repubblica che non c’è!” onde evitare un regime dittatoriale c’era un Parlamento… che aveva una qualche voce!

Nel “Paese dei Contrari” il Parlamento c’è… ma non ha voce… è solo un teatro dei burattini!

Nella “Repubblica che non c’è!” c’era libertà d’espressione… io potevo pensarla in maniera diversa da te… e soprattutto mi potevo dissociare da idee malsane… quali le discriminazioni e le ingiustizie!

Nel “Paese dei Contrari” se io non sono d’accordo rischio di “passare un guaio!”

Credo che abbiate capito tutti a cosa e CHI mi riferisco… le mie idee politiche sono sempre state abbastanza palesi… ossia di sinistra… ma certo non sono una bolscevica… almeno nei “modi”, visto che credo nel dialogo… credo però nella libertà d’espressione che sempre più spesso mi viene negata… credo nei diritti dell’uomo… che sempre più spesso vengono calpestati… credo in tante cose… e oggi sembro una folle… perchè in quelle cose non ci crede più nessuno!

Di solito non scrivo di politica… le volte che l’ho fatto si possono contare sulle dita di una mano! Però Stella mi ha segnalato questo… sotto segnalazione di Raperonzola (che devo esser sincera non conosco) e dove è scritto in maniera molto più chiara quanto vi ho voluto dire con questa piccola “fiaba dell’orrore!”

La morale?! SVEGLIAMOCI! O finiremo in gabbia!

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Invito a mare con delitto!

Ehm… ok! Non è il sequel del film del 1976 di Roger Moore con Peter Falk, Alec Guinness, Peter Sellers, David Niven e nella sua unica apparizione cinematografica Truman Capote… “Invito a cena con delitto” dove un bel mucchio di detective famosi (parodie di ancor più famosi detective della letteratura gialla) cercavano di scoprire chi avrebbe ucciso chi… durante la cena!

Sto parlando di un invito che ho ricevutooooo da un paio d’anni a questa parte!!! Ehm! Eh lo so… sono un lampo ad accettare gli inviti! 😯

Andiamo con ordine… qualche anno fa ho conosciuto un giovane scrittore su cui non vi dico molto perchè chi è e cosa fa non sono affari nostri… comunque diciamo che siamo diventati amici… diciamo! Diciamo più correttamente che LUI è diventato amico MIO! ehm?! No scherzi a parte… siamo diventati amici… ma lui da ossessivo compulsivo maniacale qual’è… ha pensato gentilmente di invitarmi alla casa a mare in cui vive! Praticamente un mese dopo che ci eravamo conosciuti! Io rifiutai… dicendo che avevo preso già altri impegni e che non avevo nemmeno mezza giornata libera…

Passato un anno da quel momento… ZAC arriva un altro invito! Ehm… vabbè ormai ci conoscevamo… però… se devo esser sincera… è un po’ inquietanteeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Perchè?! Ehm… diciamo che uno che dice frasi come: “Mi sembra di conoscerti da una vita!” già mi preoccupa… se poi aggiunge… “Da un’altra vita!” mi preoccupa ancora di più!

Comunque la seconda estate di “conoscenza” non potevo rifiutare… così… che dire?! Ah sì… ovviai rifiutando l’invito a “pernottare” ma andando a trovarlo per passare una giornata a mare… ben 3 volte in un’estate… che per me è un record… nonostante fosse lontanuccio e ci volesse un traghettino per arrivare… eh già… vive anche su un’isola… altro particolare inquietante!

Nelle mie visite giornaliere nell’arco dell’estate scorsa… lui ci tenne particolarmente a farmi vedere la MIA stanza… tutta bianca… bianche le pareti… bianche le tende… bianche le porte… bianco l’armadio… bianco lo scrittoio… bianco il lampadario… bianco il comodino… bianco il letto! TUTTO BIANCOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!! 😯

Vabbè… pensai che gli piacesse il bianco! Ma il resto della casa non era così… comunque… io annui… e me la svignai… tutte e 3 le volte! Sempre con la scusa… “Non ho tempo!!” avrei anche voluto dire: “soffro il mal di mare” sapete com’è stando su un isolotto… ma no!!!

Comunque… il fato vuole che abbia aiutato il suddetto scrittore a pubblicare… paradosso dei paradossi… comunque… aggiustandogli qua e là qualche poesiola… e ZAC lui mi dedica una raccolta… vabbè! Fa anche piacere… non capisco perchè l’abbia fatto… ma fa piacere… è innegabile!

Ed ecco… ecco che… Qualche giorno fa… mi arriva il suo invito: “Vieni a mare da me… è pronta sempre la tua stanza BIANCA… l’ho anche fatta ritinteggiare di un BIANCO ancora più BIANCO!” 😯

Mmm… ora… proprio proprio ingenua non sono… anche se c’è chi vorrebbe smentire… ma comunque… capisco che questo suo insistere va al di là dello spirito di ospitalità! Ma perchè la stanza deve essere BIANCAAAAAAAAAAAAAAAA mi fa pensare a un manicomiooooo!!!

Quindi… o ha qualche interesse in me… eppure guardandomi allo specchio… non comprendo… sì… vabbè poteva essere al primo invito… pure al secondo… ma dopo 3 anniiiiiiiiiiii d’inviti rifiutati e alcuni anche in maniera palese… mah! L’alternativa?! Che lui come hobby collezioni cadaveri… ehm… o che abbia intenzione di preparare una “vacanza con delitto”… a quel punto tra gli invitati ci saremmo io… la Signora in Giallo… Piero Angela… il koken… Perry Mason… quelli di Law&Order… e quelli di CSI… e magari anche Maurizio Costanzo e Pippo Baudo! Ah ma che bella vacanzuola… ora ci manca solo “la vittima”… mmm… chissà perchè mi viene una lista luuuuunga lungaaaa di aspiranti vittime!? Mah… io comunque… non mi fido! Non ci posso far nulla son nata così… sono diffidente… così tanto diffidente che quando il pediatra appena ero nata… mi prese in braccio per la visita probabilmente gli ho chiesto i documenti e un attestato di laurea!

E a proposito di gialli… e di cene… qualche anno fa mi capitò di vedere una sorta di remake del film “Invito a cena con delitto” (in inglese con il più sintetico “Murder By Death”) era del 1985, era con Christopher Lloyd si chiamava “Signori il Delitto è servito”… in inglese “Clue”… aggiungeteci un “Do” e un paio di dadi… e avete “Cluedo”… eh sì… il gioco da Tavola! MAH!

Si avvicina la fine… eccovi un post con un bel titolo apocalittico!!!

Ebbene sì… un titolo più apocalittico non potevo proprio trovarlo… beh… certo potevo chiedervi “Una precie” ma… quello sarebbe stato un titolo autoiettante… non apocalittico!

Di cosa parlo? Della fine… di quale fine? Pensate che stia parlando della fine del mondo!? Noooooooo!!! Pensate che stia parlando della fine di un grande amore?! Noooooooooo (anche perchè è un bel po’ che non mi capita un grande amore!) E allora, direte voi, di che stai parlando si può sapere?! Certo che si può sapere! Ehm… vabbè… la smetto e arrivo al punto…

Parliamo di… (rullo di tamburi…) di… FINE DELLA SCUOLA!!! 😯 Eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee… e che sarà mai!?

Beh… diciamo che non è tanto la fine della scuola di per sè che mi preoccupa… quanto più le due settimane che precedono gli esami e la “vera” fine della scuola!

Ancora poco chiaro?! Beh… diciamolo chiaro e tondo… domani inizia quella che per molti studenti sarà l’ultima settimana, visto che molti di loro si ritireranno a fine maggio!

E che c’è di nuovo?! Direte voi… nulla… ormai più nulla… se non fosse che per tutto maggio ho dovuto lottare per far fare lezione perchè a detta dei ragazzi: “mancano 15 giorni alla fine della scuola!” Eh no!!! E proprio quello che ho detto io!

“Eh no! Ragazzi gli ultimi 15 giorni di scuola sono i giorni di giugno che voi sapientemente vi sgraffignate… ora non dico di non farlo… però… ora non venitemi a far le vittime che stanno sopportando fino alla fine… la fine è a metà giugno…non prima… i vostri 15 giorni anticipati di vacanza e relax… ve li siete già presi da soli… ora non pretendete di non far nulla… solo perchè siamo a maggio!!!” Vero è che i programmi ormai li ho finiti… ma… MA… le interrogazioni, soprattutto per alcune cime di rapa… quelle NO! Ma tanto si sa… che a meno che io non decida di andare sotto l’ombrellone con registro in mano… questi sapienti fuggitivi… non li beccherò mai!!!

Ma non è nemmeno questo… che mi fa avere il tono apocalittico… e nemmeno gli esami che si avvicinano… eh no… ciò che non mi fa trovare pace… è… è… la consapevolezza che almeno 2 o 3 ragazzi per classe verranno fino all’ultimo giorno!!! 😯

SI PREGA DI PRESTARE ATTENZIONE… non sono una fannullona… quindi andrò comunque a scuola… ma avrei preferito una classe piena… fosse stata anche fino ad agosto… rispetto a quei 2 che ti guardano con faccia sconvolta e ti chiedono: “E ora che facciamo?!!” e io che ne sooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Tenere a bada, e non annoiati 2 ragazzi è molto più difficile che tenerne a bada tanti! Almeno dal mio modesto punto di vista… negli scorsi anni mi sono inventata:

1) Gioco da Tavola… tradotto sapientemente in Inglese… con l’EFFETTO COLLATERALE… che alla fine hanno dovuto pareggiare… altrimenti i 2 presenti se le sarebbero date di santa ragione! (“Santa” sempre perchè siamo ai salesiani!)

2) Il classico Impiccato… sempre in lingua straniera… e con argomento la scuola e noi prof. anche se c’è stato l’EFFETTO COLLATERALE che scrivevano solo frasi ossequiose nei miei confronti… per timore di avere un brutto voto!

3) Lettura di alcuni brani di Poe e Twain… con l’EFFETTO COLLATERALE che si sono spaventati del primo… e non hanno capito il secondo! (Ma voi Twain non lo leggevate alle elementari?! Io sì!)

4) Canzoni e varie con testi in Inglese o Francese… da sentire e cantare a squarciagola… con l’EFFETTO COLLATERALE che arrivò una suora dalla segreteria chiedendo di fare più piano!

5) Il Cruciverbone!!! Rigorosamente in lingua… con l’EFFETTO COLLATERALE che mi ci volle un’ora per disegnarlo alla lavagna!!!

Quindi… a causa di tutti questi effetti collaterali che ho riscontrato nell’ambito di questi tentativi… quest’anno ho deciso di fargli vedere qualche film… Peccato che…

Peccato che… a scuola ci sia ancora il videoregistratore e NON il lettore-dvd… e i suddetti film ci sono solo in dvd… in teoria… ci sono in dvd in teoria… perchè in pratica i suddetti film sono spariti da tutte le videoteche e simili… che siano per il noleggio… e  quindi comunque NON trasferibili su videocassetta… o per l”acquisto…

Ovviamente ingoiato il rospo di dover chiedere al prof. di ed. fisica di usare la palestra… perchè l’unico televisorone è lì ed è intrasportabile… mi sono messa a cercare questi film… e il mio contatto con i ragazzi dei rivenditori dei dvd (specifichiamo… dvd originali… non pezzottati!)… comunque… il mio contatto con codesti ragazzi… è stato del TERZO, QUARTO, QUINTO, ETC., ETC., tipo… 😯 perchè?!

Ho chiesto prima la Bisbetica Domata con Elizabeth Taylor… che io ho purtroppo solo in Inglese… il ragazzo dopo aver annuito mi ha portato “Il bisbetico Domato” con Celentano 😯

Poi ho chiesto Romeo e Giulietta di Zeffirelli… e mi hanno portato quello con Leonardo di Caprio… NOoooooooo!!!

Allora ho cambiato… e ho chiesto sempre qualche film tratto da Shakespeare con Branagh… e mi hanno portato “Look Back in Anger” sempre con Branagh ma che non aveva nulla a che fare con Shakespeare.

Ho pensato… perchè non Frankenstein sempre con Branagh… e mi ha portato The Rocky Horror Picture Show… vabbè… è “liberamente tratto da”… maaaaaaaaaaaa io ho chiesto un’altra cosaaaaaaaa!!!!!

Allora arrivata all’ultima videoteca con molta calma ho detto: “Sapete… sono un’insegnante… magari non sembra… ma è così… devo far vedere un film ai ragazzi… a cui è piaciuto mooltoo Shakespeare… quindi… ma non fa nulla… però… deve essere qualcosa di educativo… magari tratto da un libro… magari un classico!”

E l’ultimo commesso ha annuito e ha detto: “Certo! Che ne dici di High School Musical!” 😯

Ok! Mi arrendo!!! Perchè a questo punto non fargli vedere la Saga dei Puffi!?!?!?

L’importanza di un titolo e l’arroganza della presunzione!

Buondì cari amici… oggi facciamo un viaggio seguendo il viale dei ricordi!!! (ehm… mammamiiiiiiaa che tristezza!!!)

Dicevo?! Ah sì… è qualche giorno che per qualche motivo mi sono ritrovata spesso a ripensare ai miei rapporti con i vari editori che ho conosciuto in vita mia… devo dire tutti editori smilzi… non fisicamente ma come importanza… che non regalavano ciondoli per i 18anni… ehm?!! Ok! Cambiamo argomento! Cioè parliamo sempre d’editori MA non di 18 anni…

Tralasciando i primissimi editori che ho conosciuto, visto che poi non li conoscevo così bene… parliamo dell’editore n°1! N°1 perchè ho lavorato per lui per un bel po’ di tempo… come correttrice di bozze e traduttrice. La casa editrice dell’editore N°1 era proprio a conduzione familiare… c’era lui, la figlia, la nuova moglie, la figlia della nuova moglie, il fratello di lui, il cugino e la fidanzata del cugino… la sorella della fidanzata del cugino… e poi alcuni “schiavi” che non avevano nessun legame di parentela… tra cui IO! Godot!

Mentre loro giocavano agli editori… noi “facevamo pratica”… ossia NON venivamo pagati… dopo qualche mese… fui spostata a capo degli “stagisti”… ma ancora NON venivo pagata! Ero arrivata ad avere “socialmente” parlando… almeno all’apparenza, una certa importanza lì dentro… figurarsi che mi avevano dato le chiavi, ero l’unica oltre la famiglia ad avere le chiavi… MA ancora nulla dal punto di vista economico!

Un giorno… chiesi all’editore un rimborso, qualcosa visto che era in un angolino sperduto della Campania questa casa editrice… ma lui con occhio languido mi disse che non poteva darmi nulla… perchè non aveva soldi aveva sperperato tutto… il pomeriggio stesso arrivarono dall’agenzia di viaggi i biglietti per i Caraibi che lui e nuova moglie avevano prenotato! 😯

Poco alla volta incominciai a staccarmi… errore che devo dire faccio sempre… dopo un anno chissà perchè… mi scoccio di non essere pagata… ma mi ci volle qualche altro mese per staccarmi completamente… e… e… il primo giorno dopo aver detto che chiudevo… tadadan… telefonatona piena d’improperi del cugino!!! Ah però! Devo dire che la cosa mi stupì non poco… visto che… beh che dire… loro erano, NOBILI?! Beh almeno a loro dire… era proprio quel titolo ricevuto secoli prima tirato in ballo ogni volta che non si era d’accordo con loro!

Il punto è… e sarò seria una volta tanto… è che pochi editori fanno per bene il loro lavoro… il mercato del libro è in ribasso!? Ci credo… ai vertici e non solo delle case editrici ci sono solo persone che hanno ereditato il tutto e che fanno la parte degli intellettuali, senza sapere che “nonostante” è una sola parola! 😯

Voi guarderete inorriditi il tutto… eppure è vero… ma questo non capitò nella casa editrice di cui sopra… questo erroraccio l’ho trovato più e più volte leggendo libri di una GRANDE casa editrice di cui non faccio il nome… una GRANDISSIMA CASA EDITRICE…

Le case editrici vanno divise soprattutto in due categorie:

1) Le case editrici commerciali… ridotte più che altro a ENORMI tipografie… tutto ciò che conta sono il numero delle copie distribuite… senza curarsi della qualità…

2) Le piccole case editrici… che stampano poco… e che non spendono più di quanto strettamente necessario… i cui proprietari si comportano come padroncini… e dandosi arie da intellettuali non sanno chi ha scritto A Zacinto… anzi sbagliano e la chiamano “A Giacinto” (E non parliamo di Facchetti!) Poi però pretendono di correggere quello che non sanno correggere e trattano scrittori e impiegati come servi… aspettandosi anche di sentirsi dire: “Oh quanto siete democratico!” se vi permettono di fare la pausa caffè!

Troppo veleno?! Può anche darsi… però… però… leggo “bene” da quando avevo 4 anni. Ho una discreta esperienza come traduttrice e come correttrice… ho un grande amore per la letteratura… come scrittrice?! Beh… stendiamo un velo pietoso… sono sempre stati gli altri a definirmi tale… ma sinceramente io nutro più che qualche dubbio in proposito! Ho un enorme rispetto per gli autori, soprattutto per i classici e se Verne ha messo un dialogo, non dico: “Cambiamolo in discorsi INDIRETTO che fa più fine!”  😯 Non fa più fine nulla… ci sarà un motivo no!

Certo… Gordon Lish fece la fortuna di Carver… ma… come facciamo a essere sicuri che Carver non avrebbe sfondato lo stesso?! E perchè Gordon Lish se era tanto patito del minimalismo non ha mai scritto qualcosa lui?!

Ma soprattutto… non credo che nessuno degli individui che ho incontrato io… sia un Gordon Lish!

Perchè queste due categorie di editori non si ammorbidiscono un pochetto uscendo un po’ dagli schemi autoimposti?!

Perchè le grandi Case editrici non stanno più attenti ai refusi?!

Perchè le piccole Case editrici non spendono qualcosa in più per fare magari una bella copertina a colori e cartonata?!

Perchè le grandi Case editrici non cercano talenti veri, invece di pubblicare le varie soubrette, tronisti e presunti giornalisti?!

Perchè le piccole Case editrici si fanno pagare dai piccoli autori che pubblicano, senza nemmeno concedergli i diritti?!

Perchè sia le une che le altre non amano abbastanza i libri da risollevare le sorti dell’editoria?!

AH io non lo so… e so che questo post sarà stato noiooooosooo… ma che volete?! Ogni tanto mi beccano i 5 minuti di paturnie e se non mi sfogo non mi passa mai!

Il commesso venuto dall’Inferno!!!

Buondì cari amici… per la serie Godot una ne fa e cento le capitano… ma insoooooooommmaaaaaa qui mi ci vuole un ferro di cavallooooo!!!

Che è successo?! Beh… riassumo in due parole… Anti-Taccheggio! 😯

Capito?! Pensate che mi sia data al furto di circostanza (nel senso che uno frega quello che ha in mano appena gli capita la circostanza) ? NO!!!!!!! Parlo proprio di quegli affarini dell’Anti-Taccheggio… che oggi mi hanno coinvolto in un equivoco non poco imbarazzante!

Ma come al solito: Andiamo con ordine o non si capisce nulla… e giusto perchè non lo faccio da un po’ di tempo… parlerò di me stessa in Terza persona… giusto per dare un tocco di vitalità al mio Ego! 😀

Godot ha spesso e volentieri la sindrome dello shopping compulsivo… ma oggi no! Oggi non era proprio il caso… anche perchè l’ultimo attacco di Shopping Convulsivo mi è costato un po’ troppo! Dicevo?! Ah sì… non è questo il caso!

Oggi Godot va a scuola… e chiacchierando chiacchierando con una delle poche colleghe che può definire anche un’amica… le chiede: “Ah ma il pargolo di F. non dovrebbe fare un mese a giorni?!” e lei: “SìSì!”

F. è un’altra nostra collega-amica… quella con cui andai a parlare al sindacato… quando aveva già un pancione prominente!

Godot &co. chiamano insieme F. per sapere quando è il giorno del complimese… e lei con le sue solite delicate maniere urla: “Teste di Rapa era il mese scorsooooo!!!” 😯 Ehm! E poi ha aggiunto: “Vabbè per farvi perdonare tutte e due a prendere un caffè! Da me!” 😀 E così siamo rimaste d’accordo per andare da lei nel primo pomeriggio!

Ma il tempo era tiranno per le nostre due eroine… così decidono… “C’è quel negozio… a pochi isolati da qui… se corriamo riusciamo a tornare a scuola alla fine dell’ora di spacco!” Ora che era appena iniziata! E  così… Godot &co. corrono… verso la libertà… ehm… e possibilmente anche verso un completino per il pargolo di F.!

Così sempre le nostre due eroine… di cui una… non Godot, l’altra… correndo correndo si era praticamente massacrata un piede… visto che aveva i tacchi… e… in 30 minuti precisi mettono a soqquadro (ma sapete che è la seconda volta che uso questa parola… ma è un successone usare la parola soqquadro tante volte in un blog?!) Dicevo?! Ah sì… Mettono a soqquadro tutto il negozio… quello è blu… quello è caldo… quello non è cotone… quello non MI piace… quello non LE piace… quello non CI piace… alla fine… però… il pagliaccetto della concordia… che è l’opposto della DIScordia… carinocarinocarinocarinocarino!!! Le due eroine Godot &co. scambiano uno sguardo d’intesa… guardano l’orologio… annuiscono e dicono: “OK!!! Pacchetto regaloooooooooooo!!!!!!” E mentre il commesso… eh già… presente per tutto il tempo… che le guardava storto non perchè strabico ma per il disordine imperante… dicevo… ah sì… e mentre il commesso impacchettava Loro pagavano alla cassa!!!

Pagano alla ragazza alla cassa… si girano verso il commesso prendono il pacchetto messo GIA’ nella busta… e DINDINDINDINDIN! No! Non era una slot machine… non era il campanello della porta… era il METAL DETECTOR!!!!!!! Arriva il commesso… quello di prima che chiede: “Prego vorrei controllare il contenuto della busta!” 😯

MA!!! Scusate… ma la busta l’aveva preparata LUIIIIIIII!!! Controlla… e ovviamente c’è solo il pacchetto… 😯 ovvio che non aveva tolto l’Anti-Taccheggio!!! Ma lui NO! “Aprite le borse!” Ci mancava il “maninalto!” e l’avremmo scambiato per un rapinatore… e intanto la collega diceva: “Ma scusi… ma lei… no perchè!” Ovviamente ha rovistato in tutte le nostre borse… con fare arcigno mentre devo dire l’altra commessa… quella alla cassa… con sorriso imbarazzato diceva: “Beh… sapete… a volte capita… e noi dobbiamo controllare!!!” Ma nelle borse non c’era nulla… OVVIAMENTE!!!

E così… Godot ha detto al simpatico (oh ma che simpatico!) commesso… “Il pacchetto!” e lui: “Eh?!” e Godot: “Deve essersi dimenticato di togliere l’anti-taccheggio… controlli il pacchetto!!!”

Lui un po’ scocciato ha controllato e TADAN! C’era un bel Anti-Taccheggio… che parola mia si abinava malissimo con il pagliaccetto!!! Lui ha tolto l’anti-Taccheggio… e poi… preso il completino… l’ha messo nella busta… senza scatola e senza pacchetto! 😯

Allora sempre Godot che è una gran rompiscatole… mentre l’altra eroina era rossa per l’imbarazzo (manco l’avesse rubato il pagliaccetto!) ha chiesto: “Scusi ci rifà il pacchetto!!!” E il commesso: “E’ necessario?!” E Godot: “Certo!” E il commesso: “Uf… vabbè… ha preso la carta STRACCIATA del pacchetto precedente e… Godot è intervenuta: “No! No! Ci vuole della carta nuova… quella è strappata!” E lui: “Sì ma è la carta del vostro pacchetto!” 😯

Maaaaaaaaaaaaaaaaaa alloraaaaaaaaaaaaa mi odiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa… oppure era venuto dall’inferno per spingermi all’omicidio e portarmi agli inferi con luiiii!!!! E lo so che non parlo più in terza persona… ma che ci volete fare… sono fatta così!!!

Allora io (perchè ho abbandonato la terza persona nel periodo precedente!) gli ho detto: “Sì… e l’ha strappato lei!” E il commesso: “Ma lei me l’ha detto!” E io: “Sì… ma lei altrimenti non ci avrebbe mai fatto uscire!!!” E lui: “Ho fatto il mio dovere!” E io: “Ne sono sicura… e ora faccia un altro piccolo sforzo e ci impacchetti di nuovo il regalo!” Lui ha sbuffato e ha preso altra carta… ha piegato il pagliaccetto… e… e… ALT! Ancora una volta l’ho fermato: “La scatola… rimetta il pagliaccetto nella scatola!!!” E lui: “Perchè la volete?!” E io: “Certo!!! La volevamo 10 minuti fa… la vogliamo ora!!!”

Al sentire nominare i 10 minuti la collega è andata nel panico… “Inizia l’ora INizia l’ora… Godot dobbiamo muoverci inizia l’ora!!!” Io mi sono girata e le ho detto: “Incomincia ad andare… io prendo il regalo e ti raggiungo!!!” e lei è schizzata via! Sembrava Flash… un Flash zoppicante…sempre per via dei tacchi!!!

Io ho guardato storto il commesso che rifaceva il pacchetto… segnalandogli ogni piega fatta male… e il nastrino… e quello… e il bollino del negozio… e la busta!!! Ho preso il tutto… e SGUISH! 😯 sono sfrecciata anch’io… anzi sono sfrecciata a tal punto che all’angolo precedente la strada della scuola ho superato la collega claudicante! Urlandole:

“Coooooooooooorrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!”

Alla fine siamo arrivate a scuola 8 minuti prima dell’inizio delle rispettive ore… e poi siamo andate nel pomeriggio a trovare F. come promesso… e vi devo dire che lei ha gradito molto il regalino…

E il commesso?! Si chiederà qualcuno di voi… Beh… non so se venisse realmente dall’inferno… certo che con gli accidenti che gli abbiamo mandato… quasi quasi ce l’abbiamo mandato noi!!! 😉