My life… o meglio no!

C’era una volta in un paese lontano lontano… anche se era praticamente a 20 minuti di macchina dal centro… una giovane eroina… la nostra eroina… l’eroina si riconosce perchè è quella che passa sempre qualche guaio… a cui non va bene nulla… così che noi abbiamo di che scrivere… sennò che eroina è?!

Comunque… questa eroina si chiamava Godot… toh! Ma che strano nome! Ovviamente Godot era un nome finto… il suo nome era molto più strano… girava voce che si chiamasse Geronima! Qualcuno spergiurava di averla vista firmarsi Attila… ma comunque noi la chiamiamo Godot perchè ci piace!

E mentre questa giovane era avvolta da tutto questo mistero… avete presente la fetente dei tre moschettieri che va sempre in giro con un velo sulla faccia?! Ecco… non c’azzecca nulla… perchè il velo non l’aveva anche se alcuni suoi detrattori l’invitavano spesso…anzi spessissimo a indossarlo! Dicevamo?! Ah sì… questa giovane misteriosa… era così misteriosa che non avremmo avuto nulla da scrivere… visto che non avremmo saputo nulla al suo riguardo… finchè… lei non decise, per combattere quella solitudine che la coglieva nell’ora della merenda dei ragazzi… di affiliarsi a una setta… Questa setta… che si chiamava la “Setta dei Sette Precari”… raggruppava tutti gli insegnanti precari della zona… ok! Forse non erano tutti… ok… erano solo 7… ma fossero stati di più il nome non sarebbe suonato altrettanto bene! All’interno di questa Setta… c’erano riti segretissimi… quali: “La compilazione compulsiva del registro”… “La celebrazione del solstizio del secondo quadrimestre”… e soprattutto… “Il sacrificio del gesso espiatorio”… cosa ne veniva da questi riti?! Vi chiederete voi… NIENTE! Nemmeno una lira… un euro… uno yen…etc.etc. o non sarebbero stati più precari… ma quante belle ulcere che riuscivano a conquistarsi con tanto impegno e determinazione…

Comunque… un giorno… Savonarola… sempre lui… decise di annientare questa setta… forse era un preside e non Savonarola… ma era uguale uguale… quindi?! Quindi… dopo che tutti gli altri precari furono messi al rogo… davanti al provveditorato… e dopo il rogo… non contenti… furono costretti a ritrattare la loro fede di precari… senza risultati visto che erano stecchiti e arrostiti… dicevamo?! Ah sì… lei si riuscì a salvare… spacciandosi per giornalista… ma questa è un’altra storia… o meglio no! E’ sempre quella… infatti…

… Infatti… nel corso delle sue giornalistate… pseudogiornalistate… la nostra impavida Eroina “Sì come no!” forse era questo il suo nome… comunque… la continuiamo a chiamare Godot… conobbe un tale… che tale non si sa… comunque si sa che da cosa nasce cosa… e alla fine mentre continuava a rifiutarsi a dedicarsi alla cronaca nera… fu la cronaca nera che si dedicò a lei… come?!

C’era un tale… sempre lo stesso “tale”… che conoscendo la nostra eroina… giusto perchè era a conoscenza del fatto che lei fosse un’eroina… quindi doveva avere qualche guaio… o sarebbe stata squalificata dalla gara tra eroine di blog… decise di cambiare lavoro… così mentre prima il tale un tal Samuel, faceva lo psicopatico, anche se sui documenti per modestia aveva scritto “psicologo” (o forse era il contrario!?) decise di cambiare lavoro, come avevamo detto… diventando Serial-Killer!

Il lavoro di Serial-Killer si sa richiede un grande impegno… lo sapeva anche Samuel che quindi tentò di farsi strada… così decise, in quanto Serial-Killer di scegliere la sua categoria di vittime, perchè il Serial-Killer ha sempre una categoria di vittime, e il suo modus operandi, perchè il buon Serial-Killer ha sempre il suo modus operandi… voleva scegliere le eroine dei post del blog… fortuna che un colloquio con la nostra eroina gli fece cambiare idea… allora decise di uccidere tutti i figli del milite ignoto… che in gioventù doveva essersi dato un gran da fare!!! Il modus operandi?! Decise di farli morire di noia… eh già! Ora gli serviva solo la prima vittima… così si recò davanti a tutte le tombe dedicate ai militi ignoti… ma erano ignoti… così ignoti che nemmeno i figli sapevano chi fossero…

Finchè… non conobbe l’unico figlio di milite ignoto consapevole di essere figlio di milite ignoto… chi sarà mai?! Riccardo potrebbe a questo punto alzare il dito e zombettando esclamare:

“Io lo so IO lo so Io LO so Io lo SO!”

Ma non sarebbe valido visto che questo post l’ha chiesto in qualche modo lui… o meglio no!? Ovviamente il figlio ignoto del milite ignoto era l’ignoto editore… quale editore?! Ovvio… l’editore ignoto!

Comunque… fatto sta che Samuel, il buon Serial-Killer riuscì nel suo intento di uccidere il figlio del milite ignoto grazie al suo modus operandi, ossia la noia… e dopo uno sbadiglio l’editore schiatto tra atroci sofferenze!

E la nostra eroina?! Boh! Temo che fosse un’eroina un po’ pezzottata/taroccata… insomma… un’eroina a tarallucci e vino! Tanto per essere chiari… o meglio no! Perchè di chiaro in questo post non c’è proprio nulla! Ma infondo ci piace così! O meglio no?!

The End o meglio no?!

Questo post fa parte ancora del Jukebox… dopo che il gentilissimo Riccardo è corso in mio soccorso dopo l’attacco di blocchite acuta… accorrete gente… accorrete! E chiedete o meglio richiedete post folli/seri o come vi pare! L’importante è che chiediate il più possibile!

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2 pensieri su “My life… o meglio no!

  1. Ciao… benvenuto! Eh sì… essendo nuovo è facile che tu non abbia capito nulla, oltre che per il mio “stile” caotico, anche per i contenuti, qualora ce ne siano.
    Il post infatti è semplicemente una sorta di parodia del mio problema maggiore: “Il blocco dello scrittore”… blocco che cerco di superare grazie ai consigli di uno psicologo Samuel, il quale ad esser sinceri non ha un gran successo, e da un po’ di tempo a questa parte grazie anche alle richieste un po’ folli dei frequentatori più assidui, tra cui il genitilissimo Riccardo, che nel post precedente si era prestato al gioco di darmi degli elementi sui quali scrivere un post unendoli tutti… beh… questo è stato il risultato… di dubbia qualità senza dubbio, ma almeno sono riuscita a scrivere qualcosa! 😀
    Torna a trovarci quando ti va! 😉

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