Una Maratoneta ubriaca a Londra… ossia la Londra dei pub!

Seconda “Maratona” tra le strade di Londra… e per fortuna che parilamo di Maratona… e che la Maratona si fa a piedi… perchè non è proprio il caso di guidare in stato d’ebbrezza!

Infatti oggi parliamo della Londra più nota… e meno nota al contempo… quella dei Pub! o dovrei dire Pubs con la S!

Quante volte nelle vostre cittadine tanto italiane… vi sentite dire da amici: “Andiamo al pub!” oppure “C’è un pub inglese!” e cose del genere?! Capita spesso… ma diciamoci la verità… i pub da noi sono dei “bar dello sport” con il bancone in legno di ciliegio e i pavimenti in radica!

Il pub… quello vero… è una cosa completamente diversa! Anche tra di loro! Bene… allora andiamo con ordine!

I pub più antichi spesso si trovano proprio sulle rive del Tamigi:

Il Dove (guai a voi a chi dice “Dove?!”) è un pub del XVII secolo e tra i suoi clienti c’è stato anche Hemingway e dicono il re Carlo II (ma visto che pare che i Carlo, diventati Re portino male… una peste e una decapitazione dopo ci crederei anch’io… al pub son più contenti di aver ospitato lo scrittore del iettat..ehm… del RE!). Si trova vicino all’Hammersmith Bridge… ponte tra l’altro sotto il quale passano i canoisti durante la regata Oxford Vs. Cambridge!

Avete voglia di pettegolezzi?! Bene… andate nel pub dove si davano appuntamento Nelson e Lady Hamilton! The Gun, si trova proprio nella zona portuale dei Docklands… ma attenti! E’ molto chicchettoso… anche troppo!

Se invece vi interessa la storia… The Anchor è scampato al grande incendio e si trova proprio sotto il London Bridge assicurandovi una Guiness eccezionale e una vista altrettanto di qualità!

Sempre invece la storia che vi interessa è quella dei pellegrini… i pub da visitare sono 2: il Mayflower, dove i pellegrini della nota nave hanno brindato poco prima di partire dal vicino molo e il George Inn, noto per i letterari pellegrini di Chaucer del Canterbury Tales, nominato anche da Dickens nel libro La piccola Dorrit

Se invece siete dei musicisti incalliti sappiate che in un pub inglobato dalla più commerciale catena Edwards, quello nella zona di Richmond…alcune giovani “pietre rotolanti” hanno esordito… eh già i Rolling Stones hanno cantato lì per la prima volta dal vivo!

E per associazioni d’idee… partendo dai Rolling Stones… passando per Bob Dylan… andate anche al French House, dove era solito bere il poeta Dylan Thomas che ha dato l’idea al più noto musicista per il suo pseudonimo… e Brendan Behan, autore dei libri autobiografici che parlano della sua carriera come “bombarolo” dell’IRA.

Se invece siete un po’ macabri… e la birra vi piace berla in una bella (e direi allegra!) cripta (eh già!) andate all’Ye Olde Cheshire Cheese, infatti antichissimo costruito poco dopo il grande incendio ha occupato… ebbene sì… la cripta di un antico monastero conservandone per quanto possibile le fattezze! (A me… faceva venire un po’ i brividi… però è bello! Se si ha una buona dose di coraggio!)

E se non soffrite il mal di mare… o di fiume… invece che bere sulle sponde del Tamigi… bevete direttamente sul battello! Il Tattershall Castle, infatti nonostante il nome è proprio un battello… lo trovate al molo fuori la metro di Embankment!

Se però tutti questi posti “spaziosi” non vi vanno a genio… andate al Nag’s Head, il pub più piccolo della città… e pensare che è stata una prigione… a me vengono di nuovo i brividi! 😯

Se siete dei tipi “artistici”… allontanandovi ancora un altro po’ dalle rive… arrivate davanti al British Museum, in Great Russell Street, The Museum Tavern offre molti tipi di birra… tra i quali si dice che avesse difficoltà a scegliere anche Karl Marx!

Direi che la lista è pressocchè completa… ovviamente poi di pub ne trovate tanti altri e tutti sono eccellenti… diciamo che questi sono solo quelli, come dire… più caratteristici… e con più tipi di birra! E poi vi rimane la possibilità di dare il via a un Pub Crawl… non vi ricordate?! Ne ho già parlato quando vi ho descritt Dublino… comunque è una sorta di sbronza collettiva e ambulante… voi e un gruppo di amici dovete uscire ed entrare da più Pubs… un solo “drink” per parte… ma attenzione… i Pubs devono avere tutti qualcosa in comune!

Ah già… importante nota a margine… o dovrei dire a piè di pagina… o a piè di blog… di post… vabbè avete capito… avete sete a Londra?! Bene! Bevete pure… ma ricordate l’ultima campanella suona massimo alle 23.30… credete stia delirando?! No! Nei pub si può ordinare fino a una certa ora… alle 23 massimo 23.30 il barista suona un campanaccio attaccato al bancone… è il segnale… si può ordinare un ultimo giro… e poi tutti a casa! Sempre che non vi vogliate riversare nelle discoteche e nei locali notturni… e allora potete rimandare il “tutti a casa”… ma prima o poi ci dovrete tornare… preferibilmente in metropolitana… o pulman… e se si fa tardi con un taxi, magari diviso tra amici! E se siete donne e avete timore di prendere il taxi… c’è il Taxi Rosa… ossia un Taxi guidato da donne… e che ha come passeggeri solo donne… giusto per stare in sicurezza e perchè no… spettegolare sui rispettivi innamorati! 😀

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8 pensieri su “Una Maratoneta ubriaca a Londra… ossia la Londra dei pub!

  1. Giusto sabato mi son riguardato il dvd: “Asterix e la pozione magica”, con Obelix disgustato dalla salsa alla menta (onnipresente a quanto pare sul loro cibo) e dalla birra tiepida… perché ci fanno la birra tiepida nei pubs londinesi vero?!
    Comunque dopo aver letto “Nessun Dove” di Neil Gaiman non sono più molto sicuro di cosa si possa trovare a Londra… 😀
    Chissà, prima o poi ci finirò anch’io magari!

  2. A Londra non si sa mai cosa ci si può trovare… la birra?! Non è tiepida… non è ghiacciata… ma solo perchè è fresca fresca di produzione invece che di frigorifero 😉

  3. Perchè mai dovrebbe dispiacermi una tua visita! Sei la benvenuta ed un’ottima alleata 😉
    PS: ho il permesso di usare le d eufoniche? 😀

  4. Ciao A77… in questo blog puoi usare tutte le D eufoniche (e non) che vuoi! 😀 E non c’è nemmeno un limite di commenti! E’ anarchia pura, tanto per capirci! 😉

  5. Certo è che se uno se li dovesse fare tutti, o anche solo tre, e bersi una birra in ognuno, se li ricorderebbe poco… 😛 Ah, come sono caldi e accoglienti i pubs londinesi!!!! 🙂

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