Una Maratoneta ubriaca a Londra… ossia la Londra dei pub!

Seconda “Maratona” tra le strade di Londra… e per fortuna che parilamo di Maratona… e che la Maratona si fa a piedi… perchè non è proprio il caso di guidare in stato d’ebbrezza!

Infatti oggi parliamo della Londra più nota… e meno nota al contempo… quella dei Pub! o dovrei dire Pubs con la S!

Quante volte nelle vostre cittadine tanto italiane… vi sentite dire da amici: “Andiamo al pub!” oppure “C’è un pub inglese!” e cose del genere?! Capita spesso… ma diciamoci la verità… i pub da noi sono dei “bar dello sport” con il bancone in legno di ciliegio e i pavimenti in radica!

Il pub… quello vero… è una cosa completamente diversa! Anche tra di loro! Bene… allora andiamo con ordine!

I pub più antichi spesso si trovano proprio sulle rive del Tamigi:

Il Dove (guai a voi a chi dice “Dove?!”) è un pub del XVII secolo e tra i suoi clienti c’è stato anche Hemingway e dicono il re Carlo II (ma visto che pare che i Carlo, diventati Re portino male… una peste e una decapitazione dopo ci crederei anch’io… al pub son più contenti di aver ospitato lo scrittore del iettat..ehm… del RE!). Si trova vicino all’Hammersmith Bridge… ponte tra l’altro sotto il quale passano i canoisti durante la regata Oxford Vs. Cambridge!

Avete voglia di pettegolezzi?! Bene… andate nel pub dove si davano appuntamento Nelson e Lady Hamilton! The Gun, si trova proprio nella zona portuale dei Docklands… ma attenti! E’ molto chicchettoso… anche troppo!

Se invece vi interessa la storia… The Anchor è scampato al grande incendio e si trova proprio sotto il London Bridge assicurandovi una Guiness eccezionale e una vista altrettanto di qualità!

Sempre invece la storia che vi interessa è quella dei pellegrini… i pub da visitare sono 2: il Mayflower, dove i pellegrini della nota nave hanno brindato poco prima di partire dal vicino molo e il George Inn, noto per i letterari pellegrini di Chaucer del Canterbury Tales, nominato anche da Dickens nel libro La piccola Dorrit

Se invece siete dei musicisti incalliti sappiate che in un pub inglobato dalla più commerciale catena Edwards, quello nella zona di Richmond…alcune giovani “pietre rotolanti” hanno esordito… eh già i Rolling Stones hanno cantato lì per la prima volta dal vivo!

E per associazioni d’idee… partendo dai Rolling Stones… passando per Bob Dylan… andate anche al French House, dove era solito bere il poeta Dylan Thomas che ha dato l’idea al più noto musicista per il suo pseudonimo… e Brendan Behan, autore dei libri autobiografici che parlano della sua carriera come “bombarolo” dell’IRA.

Se invece siete un po’ macabri… e la birra vi piace berla in una bella (e direi allegra!) cripta (eh già!) andate all’Ye Olde Cheshire Cheese, infatti antichissimo costruito poco dopo il grande incendio ha occupato… ebbene sì… la cripta di un antico monastero conservandone per quanto possibile le fattezze! (A me… faceva venire un po’ i brividi… però è bello! Se si ha una buona dose di coraggio!)

E se non soffrite il mal di mare… o di fiume… invece che bere sulle sponde del Tamigi… bevete direttamente sul battello! Il Tattershall Castle, infatti nonostante il nome è proprio un battello… lo trovate al molo fuori la metro di Embankment!

Se però tutti questi posti “spaziosi” non vi vanno a genio… andate al Nag’s Head, il pub più piccolo della città… e pensare che è stata una prigione… a me vengono di nuovo i brividi! 😯

Se siete dei tipi “artistici”… allontanandovi ancora un altro po’ dalle rive… arrivate davanti al British Museum, in Great Russell Street, The Museum Tavern offre molti tipi di birra… tra i quali si dice che avesse difficoltà a scegliere anche Karl Marx!

Direi che la lista è pressocchè completa… ovviamente poi di pub ne trovate tanti altri e tutti sono eccellenti… diciamo che questi sono solo quelli, come dire… più caratteristici… e con più tipi di birra! E poi vi rimane la possibilità di dare il via a un Pub Crawl… non vi ricordate?! Ne ho già parlato quando vi ho descritt Dublino… comunque è una sorta di sbronza collettiva e ambulante… voi e un gruppo di amici dovete uscire ed entrare da più Pubs… un solo “drink” per parte… ma attenzione… i Pubs devono avere tutti qualcosa in comune!

Ah già… importante nota a margine… o dovrei dire a piè di pagina… o a piè di blog… di post… vabbè avete capito… avete sete a Londra?! Bene! Bevete pure… ma ricordate l’ultima campanella suona massimo alle 23.30… credete stia delirando?! No! Nei pub si può ordinare fino a una certa ora… alle 23 massimo 23.30 il barista suona un campanaccio attaccato al bancone… è il segnale… si può ordinare un ultimo giro… e poi tutti a casa! Sempre che non vi vogliate riversare nelle discoteche e nei locali notturni… e allora potete rimandare il “tutti a casa”… ma prima o poi ci dovrete tornare… preferibilmente in metropolitana… o pulman… e se si fa tardi con un taxi, magari diviso tra amici! E se siete donne e avete timore di prendere il taxi… c’è il Taxi Rosa… ossia un Taxi guidato da donne… e che ha come passeggeri solo donne… giusto per stare in sicurezza e perchè no… spettegolare sui rispettivi innamorati! 😀

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What women want?! Un abecedario!

Secondo post del Jukebox in pianta stabile… Jukebox che trovate nella colonnina affianco sotto la parola… Jukebox!

In una sorta i botta e risposta… alcuni “maschietti” (CieloLibero e Psicosi) frequentatori di cotanto blog hanno richiesto… il corrispettivo del post richiestomi sugli Uomini! Ma come detto da loro… nel caso di noi donne un foglietto di avvertenze non basta… quindi per tutti quegli uomini che si dovessero trovare a passare da questo blog… ecco a voi una guida per comprendere cosa vogliamo noi donne… Un abecedario… no! Non vogliamo un abecedario… la guida stessa è un abecedario!

A come Amore

La donna tipica è così assetata di Amore che lo cerca come un ghepardo cerca un bocconcino con cui far merenda… avventandosi sulla preda, il povero maschio indifeso appena questo fa l’errore di mostrare interesse… La soluzione?! Non mostrate interesse se non siete interessati!

B come Bugie

La donna tipica dichiara a voce alta: “Non voglio sentire bugie!” ed è da dire che nella maggior parte dei casi è vero! Peccato che poi, gli uomini, queste creature così credulone da credersi la colossale bugie: “Non voglio sentir bugie” al primo chilo messo dalla donna in questione dicono: “Toh! Hai messo un po’ di chili!” 😯 Ma siete impazziti?!??!?! Le bugie di cui sopra riguardavano: tradimenti, ex e segretarie, non “chili”, non la salsa piccante, il grasso… e tagli di capelli venuti male! O rughe! La bugia in questi casi deve essere pronta, immediata… non devono passare dalla domanda “Come sto?!” alla risposta secondi che possano far sospettare una fandonia… quale fandonia?! La solita: “Stai benissimo, meravigliosamente, sei bella come il primo giorno che ti ho visto 90 anni fa!”

C come Casa con vista

La donna non si sente tale, se entro una certa età non ha la sua casa… molti pensano che lei voglia in anzitutto la famiglia… SBAGLIATO! La donna tipica vuole una versione a dimensione umana di quelal che era la casa di Barbie, o casa delle bambole… sicuramente non della casa dei puffi… più è bella la casa… più la donna è contenta e farà la vita di vuoi uomini più facile! Per una Casa con vista la donna è disposta a trasformarsi in Geisha… io almeno lo farei!

D come Dolomiti

Nel caso di una donna avventurosa… la vacanza sulle Dolomiti è d’obbligo… ma in quel caso attenti! Cari uomini vedete di essere in forma perchè quasi sicuramente la donna in questione noterà una stella di montagna… un fiore, fosse anche una sterpaglia e con uno squillante: “Raccogliloooooooooooo!!!” vi manderà ad arrampicarvi sugli spuntoni più impervi!

E come Elefante nella cristalleria

Quello che la donna non vuole è un uomo che nel momento di andare a comprare “bicchieri/piatti/e affini” faccia sentire la sua voce… volete, cari uomini, una bella seratina tranquilla?! Bene… allora accompagnatele a comprare tutto quello che le pare… fossero anche i bicchieri di boemia più costosi… e fatelo con il sorriso sulle labbra, senza romper nulla, onde evitare lo sguardo: “Perchè ti porto dietro?!”… e quando lei vi chiederà com’è questo?! Evitate la risposta: “Non mi piace!” se proprio non volete comprare quella cosa… sorridete e facendo la faccia di chi apprezza dite: “Bello! Mia mamma li ha uguali!!!” vedrete che tempo 2 minuti la donna avrà cambiato oggetto!

F come Fratello

Ogni donna ha un fratello… ogni donna che non sia figlia unica… o che non abbia solo sorelle… vabbè… diciamo che non ogni donna ha un fratello… ma per quelle che li hanno l’equilibrio deve essere mantenuto… siate amichevoli con i fratelli di lei…ma non amici! Il tipo amichevole, va a mangiare fuori con sorella e fratello… e magari donna di quest’ultimo… avendo una bella serata e diventando l’anima, spiritosa, della festa… l’amico invece è quello che si “coalizza” con il fratello ai danni della donna! Mai! coalizzarsi con il fratello… nemmeno per le sciocchezze… perchè sono fratello e sorella… e quando litigheranno dovrete riuscire a non farvi tirare in ballo con la domanda: “Secondo te chi ha ragione!?” Domanda evitabile solo con un distaccato ma amichevole rapporto con il di lei fratello!

G come Genitori

Rispetto! Signori… ci vuole rispetto! Alle donne piace… e non perchè rispettino loro particolarmente i loro genitori… ma perchè le piace sentirsi dire… “ma che bravo ragazzo che è! Hai scelto proprio bene!” Quindi… niente complimenti alla mamma… ma alla  di lei abilità in cucina! Portare un vino al babbo se invitato a pranzo… e non contrastare mai la passione calcistica del genitore!

H come Hotel

Non proporre mai le Vacanze in campeggio… anche la più avventurosa tra le donne tempo due minuti imprecherà contro gli insetti! E la donna con un morso di zanzara… sa essere vendicativa… e non si sfogherà contro la zanzara… ma contro di voi! In compenso… una bella vacanza in Hotel renderà le ostre vacanze pacifiche e piacevoli… più sono le stelle dell’Hotel… più sarà gentile… una vacanza nel famoso Hotel di Dubai potrebbe addirittura garantirvi tranquillità per un decennio!

I come Imola

Donne e motori?! COSA! Mai criticare le abilità di pilota della donna… la donna è un novello Mansel… Nuvolari era un pivello a confronto… anzi… una bella occasione per diventare più felici… è portare la donna a vedere il gran premio… equivale oggi come oggi alla partita di Rita Pavone… un gran premo INSIEME agli esordi della vostra relazione vi garantiscono tanti gran premi IN PACE per il resto della vostra vita… una volta basterà per farci togliere lo sfizio e per aver fiducia che voi andiate veramente a vedere il gran premio!

J come Jolly

La donna tipica vuole un Jolly… ossia un uomo in grado di fare tutto… che le risolva tutti i problemi… o meglio che sia in grado di risolverle tutti i problemi, perchè spesso la donna fa da se! Ma nel caso non dovesse riuscire ecco che dovreste entrare in campo voi… il Jolly e risolvere la situazione… senza MAI! vantarvi di essere riusciti dove lei aveva fallito!

K come Km

La donna vuole che voi maciniate chilometri per vederla… senza mai lamentarvi… quindi?! Compratevi un auto sportiva ma non fatela mai diventare il centro delle vostre attenzioni o la donna finirà per ingelosirsi e ve la righerà… però se l’auto sportiva è usata per andarla a trovare in quattro e quattr’otto! Allora sì! Che lei vi amerà alla follia!

L come Lago dei Cigni

Balletto Mon Amour… beh non tanto… nessuna donna è appassionata veramente di balletto… a meno che non sia Carla Fracci… ma a tutte le donne piace l’idea di mettersi un bel abito da sera e andare a braccetto con voi a vedere il Balletto… lei si commuoverà… perchè poi sul posto è innegabile che sia bello nonostante il paradosso di vedere gente il calzamaglia… voi potrete anche assopirvi… ma solo se sarete in un palchetto… quindi al riparo da sguardi altrui… allora la donna vi guarderà con sguardo benevolo… contenta di aver visto lo spettacolo… se sarete però in mezzo agli altri spettatori… GUAI A VOI al primo accenno… alla prima palpebra ad andar giù… SBAM! Tacco sulla punta del piede… e a letto sul divano!

M come Mamma

Mai scherzare sul desiderio di maternità di una donna… fosse mai vero! Allora sareste incastrati… specialmente se la donna è over 35! E direi che il tutto si spiega da solo!

N come Natale

Abbondanza di Doni… che sia per il compleanno o per il Natale non importa! Non importa nemmeno tanto il valore economico… tanto perchè sono esclusi dai regali i ricicli di altri regali… l’importante è che i regali ci siano… siano fatti apposta… siano tanti e vengano accompagnati dalla frase: “L’ho visto e stavo pensando a te!” non importa se sia vero o meno… questa frase vi fa fare uno sconto sulla pena di almeno 3 anni!

O come Ottovolante

Rivolto ai più giovani lettori… ma forse anche ai più anziani… alle donne piacciono i posti romantici… quindi se passate per un LunaPark… fate i pazzerelli… fermatevi e trascinatela a fare un giro sull’Ottovolante… buone possibilità ci sono che soffra di vertigini e vi vomiti addosso… ma mai vomito fu più romantico… e anche in caso di assenza di vertigini e giro tranquillo, vi verrà sicuramente risparmiato in cambio di questa piccola romanticheria la prossima cena di famiglia!

P come Pannolini

Nel caso il punto M come Mamma si sia già verificato… alla Donna piace l’uomo che sa mettere i pannolini… quindi?! Quindi, il consiglio è di comprarvi un CiccioBello e allenarvi! Allenatevi uomini allenatevi… il mammo forse non piace… anzi sicuramente non piace a noi donne… ma un papà che cambia pannolini sì!

Q come Quote Azionarie

Alle donne piacciono quelli con i pacchetti di azioni… non importa che ne sappiano il valore… per gli azionisti che sono camuffati tra voi tutte le altre regole non valgono… tranne quella dei Regali… che va triplicata per valore… per il resto?! Avrete vita facile!

R come Rigetto

Se la donna ha avuto una storia lunga… non  giocate a fare i latin lover… anzi… siate chiari chiarissimi… oppure le potreste causare una crisi di rigetto… e non vi conviene… perchè incavolata per la storia precedente… scaricherà tutta la rabbia su di voi! Ed eventualmente sulla vostra macchina!

S come Sorella

Se le donne non hanno fratelli… e non sono figlie uniche… allora hanno sorelle… bene! Signori attenzione… mai fare il cascamorto con la sorella! MAI! Ricordate… la sorella è un uomo! Non nel vero senso della parola… o non sarebbe sorella… ma per voi deve essere come un fratello… mai carina… mai “più qualcosa” della vostra donna…

T come Tavolate

Ci sono donne che amano nelle tavolate stare vicine al loro uomo… ma qui non parliamo delle gatte morte… ma delle donne normali. Certo se non conoscono nessuno e conoscono solo il loro partner… allora è comprensibile… sennò no! Quindi avrete buone possibilità di non essere sempre incollati come polipi a primavera… però! PERO’! Non dimenticate mai la sua presenza alla tavolata… lanciatele sguardi… coinvolgetela almeno una volta nella serata… e dopo raccontatele tutto!

U come Uragano

Alle donne piace essere travolte… ma senza esagerare… entrando nella sua vita prendetevi la briga di sconvolgere le sue abitudini… MA… scusate ma le sue abitudini non sono il mobiletto del bagno! Non è mica un invasione…

V come Vendetta

Noi donne siamo vendicative… quindi state molto attenti… questo vale come avvertimento da parte di tutte le donne… state molto attenti a quel che fate… perchè all’improvviso SBAM! Sul vostro collo la famosa spada di Damocle… potrebbe cascare e farvi abbastanza male! La soluzione c’è… comportatevi bene!

W come Weekend

Alla donna il Weekend piace… magari non le piace organizzarlo… ma le piace… quindi organizzate un tot. di Weekend romantici l’anno… la quantità di solito decresce con gli anni passati insieme… ed è un male… quindi siate costanti nelle vostre dosi di Weekend!

X come Xilografia

La Xilografia è l’arte di incidere ritratti… non siete in grado… vabbè… non importa se oggi come oggi dipingiate fotografate… o altro… se siete artisti alle donne piacete… le donne infondo vogliono un artista così tanto da non curarsi nemmeno della sua affidabilità economica o sentimentale…. se non riuscite a fare una riga senza squadretta… allora meglio che siate affidabili! 

Y come Yogurt

Alla donna non piace di essere considerata acida come uno Yogurt… spesso lo siamo… anzi siamo anche peggio… ma non azzardatevi a dirlo… specialmente se notate una certa cadenza “mensile” in questa acidità… non dite mai: “Ma che ti è preso!?” perchè a quel punto un bel tomo di Tolstoj sul cranio non ve lo toglie nessuno!

Z come Zorro o Zerbino

A noi donne Zorro piace! Non sappiamo esattamente che faccia… perchè non ci piace il film… ma zorro di per se ci piace assai… sarà che l’eroe mascherato ha il suo fascino?! Boh! Comunque se siete zorro… o Banderas… è un peccato che abbiate letto il post… perchè voi non avete certo bisogno dei miei consigli… se invece siete il solito maschio zerbino di noi donne… beh… non vi serve nemmeno perchè infondo… da brava carogna qual sono… per una sorta di solidarietà femminile… in questo post… altro non ho insegnato se non a come diventare uno zerbino per una donna… perchè si sa… alla donna lo zerbino piace!

Un registro calibro 99 per la specialista!?

Ok! Premettiamo che nei giorni scorsi ho visto un’intervista di MariaStella Gelmini… un nome una garanzia… spesso di incompetenza ma che volete che vi dica… premettiamo che “Diaro di Scuola” di Pennac mi è piaciuto assai! Premesso questo… vi espongo i fatti… ma prima l’argomento del giorno: “Il bullo!”

MariaStella Gelmini in questa intervista diceva che ovviamente il ministero dell’istruzione doveva pensare alle famiglie più che alle strutture scolastiche… sbagliato! Perchè il ministero dell’istruzione lo dice il nome, dovrebbe preoccuparsi dell’istruzione dei ragazzi, con rispetto e con la piena collaborazione delle famiglie, ma senza farsi comandare da queste… se non altro perchè per lavorare a scuola ci vuole l’abilitazione, per fare il genitore no!

Ma voi saprete… ricorderete… immaginerete… che la Gelmini non sia nelle mie simpatie… e sottolineamo che a me, personalmente, i suoi provvedimenti non mi sfiorano, quindi non parlo perchè spinta da risentimento personale. Semplicemente, mi sembra una che di scuola non ne sa nulla, nemmeno come ex-studentessa… troppo mediocre per essere la prima della classe, troppo per bene per essere uno dei somari di Pennac… insomma… una dei tanti della massa!

Parliamo del bullo… non un bullo proforma come quello di Pennac, proprio un bullo vero! Quello di una delle mie classi! Lo stesso bullo che ha precedenti per taccheggio e simili! E parliamo della sua famiglia… una famiglia perbene… ma io dovrei sottolineare che secondo me il livello di “perbene” di una famiglia non si misura dal conto in banca! Comunque… diciamo che non sono delinquenti!

Bene… con me il bullo è sempre stato “misurato”… perchè per dirla come E. una ragazzina di famiglia “non perbene” secondo gli standard della scuola, io “non ho paura di nessuno! E siete più tosta di quello che uno può pensare!”

Che è successo?! Niente… niente di inaspettato almeno… ho dovuto sospendere il bullo! Perchè?! Perchè sebbene misurato nelle mie ore non lo è stato nell’ora di un’altra prof. e ha avuto l’infelice idea di non essere “misurato” proprio mentre io ero nell’altra classe che facevo una supplenza! Il suo non essere misurato è arrivato a limiti inauditi… ossia a una ragazza in lacrime perchè minacciata dal bullo di nefandezze varie, un’altra che si è presa un ceffone dal suddetto bullo e alcuni ragazzini di una classe dell’elementari che trovandosi sulla strada del bullo, che sembra stesse scappando dalla scuola si sono sentiti minacciare e spintonare!

Allora C. la  collega che era in classe, è corsa nella mia di classe urlando: “Il bullo sta scappando… si deve fermare!!!” Io avrei tanto voluto dire, l’hai fatto scappare tu recuperalo… ma non è carattere… così sono corsa per le scale ho portato il bullo in segreteria, dove L. il segretario maschio della scuola gli ha impedito di uscire! Mi sono beccata qualche parolaccia… e senza scandalizzarmi, ma incavolata come una iena, anche perchè la ragazza che ha avuto il ceffone è diversamente abile, gli ho detto di darmi il numero di casa, lui ha detto che non lo ricordava, perchè il bullo non è altro che una versione moderna del guappo di cartone… ma L. l’aveva registrato! Così abbiamo chiamato a casa, ma non c’era nessuno, io ho lasciato detto a L. di chiamare finchè non rispondevano, e mi sono letteralmente trascinata il bullo in classe! Lì ho trovato il muro del pianto! E C. la collega che aveva assistito a tutto che mi vede e dice: “Ho finito l’ora, ora tocca a te!” Grazie, avrei voluto dirle, ma mi sono trattenuta… il bullo a quel punto però era ingestibilie… perchè aveva fatto la sparata e quindi si sentiva forte… così forte che ha detto: “Mio padre è il XXX di XXX… è amico del preside… non vi mettete contro di me professoressa!” e ha sbagliato… perchè la mia risposta è stata: “Chiedi scusa alle tue compagne e non azzardarti mai più!” Lui per tutta risposta ha dato un calcio al banco vicino… mentre stava in piedi… spingendolo verso un compagno che però l’ha scansato… e allora preso il registro ho firmato la mia prima sospensione… notificandogliela subito!

Intanto è arrivato il padre… che saputo della sospensione non ha potuto dir nulla… però poi ha detto: “Allora questa settimana vai a dormire da zio”. Questa settimana vai a dormire da zio?! Ma scusa! E’ stato sospeso! Fagli un cazziatone!!! Almeno uno!!! Così la sospensione resta una cattiveria inutile, non è una punizione per un comportamento sbagliato! Comunque sono risalita, già perchè son dovuta scendere con il bullo in segreteria, comunque sono risalita e mi son sentita dire da tutti i ragazzi: “Prof. menomale che c’eravate voi…” “Prof. però ora non è che ve ne mandano!? NO!?” “Prof. io ho detto tante volte alla prof. L. di questa cosa, del fatto che minacciava un po’ tutti, perchè lei è vecchia. è la prof. d’italiano, ed è la coordinatrice della classe. Mi ha risposto che papà è un delinquente… e che la famiglia del Bullo invece è perbene!” Quest’ultima frase me l’ha detta E. e… mi ha fatto imbestialire come non mai!

E’ vero E. è figlia di un delinquente, anche i fratelli sono in carcere, e scrive “quotidiano” con la “C” quindi “Cuotidiano”, non va bene a scuola e spesso non fa i compiti, spessissimo chiacchiera e uno la deve riprendere di continuo… però… non lo si deve fare per il padre o i fratelli… ma perchè chiacchiera e si distrae… o perchè non fa i compiti… il bullo fa esattamente le stesse cose, in più se la prende con i più deboli, forte della sua famiglia “perbene” consapevole che quella famiglia lo proteggerà… e che non gli toglierà mai la Playstation3 e l’Xbox…

Per me i ragazzi sono uguali… spesso come dico a loro, Va a discapito di tutti, perchè sono severa, ma non si può certo dire che faccio favoritismi, il primo della classe deve lavorare come l’ultimo… uno può scendere e l’altro può salire, non ho preconcetti, perchè i ragazzi infondo sono un po’ come plastilina, non sappiamo ancora cosa ne verrà fuori… magari la prima della classe di oggi, domani si farà tatuare tutta la schiena si metterà uno spillone nel labbro e diventerà una cantante rock… l’ultimo della classe potrebbe metter la testa al posto suo…domani stesso e tra 10 anni essere ministro!

La Gelmini dovrebbe capire che fare l’insegnante, non è un concorso di popolarità! L’insegnante non è famoso tra le famiglie… magari viene anche un po’ schifato… perchè la famiglia non deve essere la sua prima preoccupazione… nemmeno l’ultima… solo in funzione dei ragazzi… se la famiglia ha problemi, certo, si deve aiutare il ragazzo… ma questo non significa far governare la scuola dalla famiglia! Io sono l’insegnante buffa… eccentrica… e spesso severa… però i ragazzi inconsciamente, anche se mi mandano gli accidenti per i compiti… inconsciamente vengono da me… quando non hanno capito la Storia, quando non sanno come e quando si usano le doppie, e come nel caso della ragazza minacciata dal bullo in fuga, per dirmi che quello stesso bullo la tampina e la minaccia da tre giorni… e che sì! L’ha detto al preside… ma lui ha detto di non preoccuparsi! Alla mamma?! Non l’ha detto spaventata… e mi ha chiesto di dirglielo io… e così ho fatto… così che per qualche giorno l’accompagneranno e la verranno a prendere.

Ovviamente preside, preti e suore, lavorando io ai salesiani, mi hanno  guardato storto… e lo fanno tuttora… la coordinatrice didattica si è data alla macchia… non sono certo popolare al momento… però non mi interessa, spero che la sospensione riesca a inculcare nella testa del bullo che certe cose non le può fare… che non è il padrone del mondo… perchè il padrone del mondo non lo spacca… spero che la ragazzina si senta più protetta… spero che tra qualche anno E. sia diventata una gran donna, che magari scrive come si deve, intanto quando usare la Q e quando usare la C gliel’ho spiegato e l’ha capito! Magari al prossimo assegno di punizione per qualche marachella mi manderà qualche accidente… però spero che da grande lei come tutti gli altri si ricredano e capiscano che se a me, a differenza che a qualche altro collega, non interessa essere famosa e celebrata tra famiglia e ragazzi come la più simpatica del reame… è solo perchè a ME importa veramente di loro… dei primi della classe come dei “somari” giusto per tornare a Pennac!

E lo so che questo post non è divertente nè altro… ma infondo… come il tango di Antonio… e come il clown… anch’io forse sono un po’ triste dentro… ogni tanto la maschera, il nasone da clown ecc. va anche tolto.

Un blog di troppo?!

Brevissimo post per dirvi che ho fatto oggi… e quali sono stati i risultati di questa assurda giornata!

Oggi colloquio…organizzato all’ultimo momento con un direttore di un giornalino di provincia… ancora più piccolo di quello dove sono ora… ma visto che nel quotidiano attuale (buffa scelta di parole… non è vero?) dicevo?! Ah sì… visto che dove mi trovo ora, nessuno crede all’idea di far carriera abbastanza velocemente… quindi devi lavorare bene/mediocremente/male… indifferentemente… ma per decenni… prima di fare qualche passo avanti… beh meglio guardarsi in giro.

E in giro c’era questa persona… che mi ha incontrata a una conferenza di un mesetto fa… e mi ha telefonato in mattinata per chiedemi di: “Incontrarci per un caffè e per parlare del futuro!”

Visto che so che questa persona non ha doti di preveggenza, ho captato che voleva parlare di lavoro… insomma “futuro” sinonimo di “lavoro non dirlo al tuo attuale direttore che prendi un caffè con me!”

Comunque un caffè non si rifiuta mai, e nemmeno una possibilità di lavorare… però… però… mi sa tanto dell’ennesima fregatura!

In che consisteva questa offerta… che “non comporta assolutamente che tu lasci il XXX”? Semplice… giusto per la gloria, a meno che non mi fosse andata benone, avrei dovuto tenere un blog, in cui avrei parlato di quello che mi pare, come mi pare, e che avrebbe però fatto parte della homepage del suddetto giornale, con “pubblicità” anche sulla versione cartacea.

Mmm… quindi… soldi 0… possibilità di crescita se e solo se quelli che si comprano gli spazzi pubblicitari avessero mostrato interesse nel mio angolino bloggoso… interesse che si rivelerebbe realista solo toccando quote immani di lettori… Mmm… non so, la cosa mi ha lasciato un po’ interdetta… e anche con un retrogusto di fregatura, un’altra… la solita: “Scrivi gratis per noi! In compenso noi ti ripromettiamo mensilmente che il mese prossimo ti pagheremo, ma questo sappilo… non accadrà MAI!”

E poi la frase rivelatoria… “Tu non sai, cara Godot, cosa significa avere un blog!” Eh no! Io già ce l’ho un blog… ah già, ma questo non potevo dirlo! Eh già perchè questo blog è TopSecret… con tutte le cavolate che sparo!

Comunque aggiornamenti giornalieri… argomento libero… mi ricorda proprio questo blog… certo che aggiungerne un altro a questo… mi pare troppo… già ho difficoltà a capire come funziona questo qui… figurarsi!

Eppure mi domandavo tornando a casa, quale sarà mai il blog di troppo?! Questo che scrivo con piacere, immersa nel più completo anonimato o quello che dovrei firmare con il mio vero nome e che avrebbe una parvenza di lavoro?! BOH! Proprio non saprei!

Commentando Godot! Ossia?! L’ennesimo trucco antiblocco… il post lo scrivete Voi!

I titoli… si sarà capito non sono un problema… anzi sono così prolissi che so quasi per certo che alcuni di voi si fermano a quelli… convinti di aver letto tutto il post! E saltano il post, convinti che siano i commenti… e i commenti… boH?!

Comunque… che fare quando proprio non sapete che scrivere?! Voi proprio non lo so! Io… beh… io ho avuto un’ideuzza!

Quale sarà quest’ideuzza?! Chi lo sa chi lo sa?! Io! Lo so io! Ehm… ok! Scusate… torno a una parvenza di normalità!

L’idea è… far scrivere a voi il mio post! 😀 Geniale?! Vero?! Se non siete di questa stessa opinione… prego tenetevelo per voi! E lasciatemi ai miei sogni di gloria…ecco che sto ritirando il Pulitzer… giusto dopo una capatina a Stoccolma per il Nobel… e perchè no, giusto per rimanere in Italia… ritiro anche il premio Strega… che per me è praticamente una bottiglia del liquore!  😉

Ah già… dicevamo?! Sì! Io sono “bloccata” creativamente parlando… Voi! NO! Quindi… io mi macero nel mio blocco mentre voi scrivete il post per me! Come?! Commentando!!!

E voi direte: “Su cosa dobbiamo commentare?!” Beh questo ve lo dico io!

Commentate rispondendo a queste 3 domande:

“Come siete arrivati su questo blog?!”

“Che cambiereste del blog?!” (non si accetta la risposta: “Godot!”)

“Come mai non siete ancora riusciti a liberare da questa fittissima rete di cavolate?!”

Ovviamente sviluppate il pensiero il più possibile… so che nella maggior parte dei casi sono stata io a trascinarvi qui con la mia ossessione al commento compulsivo sui vostri stessi blog… però… a volte… chi lo sa… avete visto un mio commento su un altro blog… cercavate la vera storia di quiquoqua… Aspettavate Godot… e vi siete per l’appunto stufati di aspettare decidendo di mettervi a cercare Godot su internet?!

Insomma… come avete fatto a rimarenre irretiti da questo colossale insieme di fandonie che io chiamo blog?! Boh!

Io non lo so… ma voi probabilmente sì! Quindi…

Commentate! Commentate! Commentate! Commentate! Commentate!

Avere 2 piedi in 1 scarpa… se sei un 1000piedi significa avere 500 scarpe!

Vi ricordate di quando qualche mese fa ho avuto il mio primo e ultimo momento di depressione “bloggoso”! Bene… preparatevi perchè eccovi il secondo e ultimo momento di depressione “bloggoso”… che poi avrete capito che la parola “ultimo” viene aggiunta per pura scaramanzia!

Premettiamo che non sono una persona che si lagna particolarmente… anche se spesso vi racconto le mie grane… ma quelle sono più che altro per ridere… però… però! Però!

Però devo dire… che se Godot non si lamenta moltissimo…  il mio alter-ego il cui nome è… regolarmente scritto all’anagrafe (credevate che vi dicessi il mio nome mandando all’aria il mio ANONIMATO?! Tzè!) dicevo?! Ah sì… il mio alter-ego con nome registrato all’anagrafe… è ancora meno lagnoso… anche perchè… mmm… ogni volta in vita mia che ho provato a lagnarmi mi è arrivato uno “sganascione” figurato o letterale non indifferente da una parte o dall’altra

Quindi diciamo che ho presto compreso l’equazione –> Lagnanza+sganascione= meglio far finta di esser contenti!

Però quando ci vuole ci vuole! Ecco vi ricordate quando vi ho detto/scritto che avevo tanto ma proprio tanto da fare?! Se non ve lo ricordate… allora si prescrivono 3 compresse di fosforo al giorno… perchè ve l’ho detto/scritto solo ieri!

Comunque… è da un po’ di tempo che m’interrogo sui pro&contro di fare tante cose “contemporaneamente!”

Dovrò pur scegliere prima o poi?! Beh sì… ma poi come si fa a scegliere e a esser sicuri… no perchè nessuna delle opzioni possibili comporta una qualche sicurezza economica se non EVENTUALMENTE tra 10 anni o giù di lì!

Quello che però non mi aspettavo era che la fregatura venisse dalla famiglia… che è successo?!

Premettiamo un paio di cose sulla famiglia… sulla MIA famiglia… per quanto “pazzerella” sia la mia stessa famiglia… i miei genitori, gli esemplari più normali della specie… approvano solo la mia attività d’insegnante… assolutamente non sono d’accordo con il giornalismo… la scrittura e nemmeno con la traduzione più o meno letteraria che sia!

Per loro escluso l’insegnamento è tutto un passatempo che avrei dovuto lasciare da molti anni, visto che ormai ne ho 27… ergo mi avvicino ai 30! Per mia madre… nella stessa categoria vanno le ripetizioni private… senza contare che quelle sono le mie uniche entrate più o meno stabili!

Così… così… visti i numerosi impegni di questi giorni… ahiahiahi… non ho avuto tempo di andarmi a mettere a nuovo per il compleanno di 40 anni di uno zio… il mettere a nuovo per mia madre significa messa in piega manicure e vestito fresco fresco di negozio! Vestito che detto tra noi… è difficile trovare in 2 minuti con le mie risorse economiche! Quindi?! Beh… non essendo delle mie zone la Fata Turchina… ieri… sotto ESPRESSA richiesta di mia madre… non sono andata al suddetto compleanno! Perchè presentarmi in tailleur… o jeans… o in abbigliamento non adeguato avrebbe, secondo la sua visione di vita: “Suggerito alla famiglia il tuo MENEFREGHISMO nei confronti del 40esimo compleanno di zio ***… facendo fare una figuraccia a tutti noi!” 😯

Premettendo che non mi stavo avviando con le toppe addosso… ma con un semplice completo e con una semplice scarpa con il tacco… certo… non ero pronta per le sfilate di Parigi e Milano… ma alla fine era un compleanno!!! Ma il dramma erano proprio le scarpe… mmm… no! Non erano a bocca di coccodrillo e con i buchi nelle suole… erao solo  troppo banali! Mmm?!?!?!?

Il fatto è che secondo me il menefreghismo è solo una questione di punti vista! E’ vero che forse avrei dovuto andare a comprare un vestito… completo di scarpe… che comunque mi avrebbe svuotato il conto in banca… ed è vero che l’avrei fatto…MA! Ma non ne ho avuto il tempo… e non per menefreghismo… non secondo me almeno! Era proprio colpa dell’orologio che non aveva nessuna intenzione di rallenare per stare ai miei comodi!

Ma i motivi del mio menefreghismo… erano… non tanto le ore a scuola… ma le ore perse al giornale e vicino al computer e a “scarabbocchiare” per il libro…

E allora mi è venuta l’illuminazione… la definizione “bamboccioni” è stata suggerita dalla generazione precedente alla nostra… non è stato Padoa Schioppa a inventarsela, perchè è quella la visione di noi che hanno i nostri genitori… la loro rivoluzione (sessantottina nel caso dei miei) ha gettato un’immensa luce sulla loro generazione… ma è proprio questa luce a rendere spaventose le ombre del nostro periodo!

In poche parole?! Il precariato è tale solo perchè per i nostri predecessori post-sessantotto… era tutto luminoso. Si sono trasformati in copie… molto più disorganizzate… della generazione precedente alla loro… della generazione che combattevano! Loro hanno combattuto per i loro sogni… ma se noi facciamo altrettanto… siamo pazzi o egoisti!

Loro si sono ribellati perchè noi potessimo… essere uguali a loro… come loro erano uguali ai loro genitori. In poche parole?! La loro è stata solo una rivoluzione come quella di Masaniello… ossia una rivoluzione pro-forma che non ha cambiato nulla… ci ha solo rifornito di belle canzoni!

In poche parole?! Nulla… avrei risolto tutto se avessi avuto più paia di scarpe… ed essendo io un’esperta del tenere due piedi in una sola scarpa… è normale che il numero delle mie scarpe sia dimezzato rispetto alla media! NO?!

Scusatemi immensamente lo sfogo… che volete che sia… domani tornerò all’allegria che mi caratterizza… intanto?! Ehm… scusate devo correre ho ancora delle ripetizioni da fare, un articolo da scrivere, dei compiti in classe da correggere e magari un capitolo del libro da scrivere… beh su quest’ultimo punto… proprio magari! 😀 Ma chissà forse oggi mi andrà meglio, infondo ho sempre pensato che la tristezza fosse fisiologica dello “scrivere”!