Storia di un polletto e di un aquilotto PARTE SECONDA! In poche parole una rosticceria!

Luglio 4, 2009 at 2:36 pm (Godot, blog) (, , , , )

Welcome a tutte le “fan” di un certo blogger pennuto e con le ali!

C’era una volta un polletto che credeva di essere un aquilotto… o forse era un aquilotto che assomigliava in maniera imbarazzante a un polletto… comunque era piumato! E se volete dettagli su come un aquilotto diventa polletto e un polletto diventa aquilotto senza finire in padella… leggetevi la prima puntata… perchè con i riassunti sono sempre stata una schiappa! :D

Comunque… se proprio siete pigri sappiate che l’arrivo del Gambero Rosso Channel… e della prova del cuoco cambiarono non poco la vita dell’allegro (beh insomma) polletto!

Fortuna che arrivò persino Extreme Makeover… e il polletto divenne un’aquila… forse! Ovviamente c’erano tizie (chissà chi?! Vedo una “A” e un numero… poi vedo una “stella”… poi vedo una “G” e un “odot”) dicevo… c’erano tizie che se ne infischiavano altamente… e continuavano a tentare di cuocere l’aquilotto a fuoco lento… e nell’attesa facevano Pigiama Party… più che altro per una sovrabbondanza di pigiami!

Il tempo passa… passa ancora… ogni tanto l’aquilotto fa l’assenteista… poi torna… e poi…

Il nostro adorato aquilotto da un po’ di tempo ha deciso di abbandonare il suo bel blog… i motivi, reali, a noi sono ignoti, però ci manca ASSAI! Così ci siamo attaccate come cozze a uno scoglio… ehm… volevo dire… ci siamo attaccate come la pelle a un pollo…. no! Nemmeno! Insomma… ci siamo tutte piazzate nel suo ultimo post come delle abusive… portando persino spuntini e simili nell’arco dei commenti!

Tutto mentre aspettavamo l’aquilotto… e so che Amy (incontrata tra i commenti dell’aquilotto) ha fatto caso che in realtà quella da “Aspettare” avrei dovuto essere io… però… l’aquilotto ci manca… ci manca assai!!!

E quindi?! Noi aspettiamo e commentiamo! Commentiamo e aspettiamo… e speriamo in un ritorno dell’aquilotto…

E ora un attimo di serietà… forse… mi spiace veramente che l’aquilotto si sia dato alla macchia (non nel senso che macchia tutto quello che trova…) Mi ero affezionata ai suoi post… e alla narrazione dei suoi giorni con l’adorabile fatina… (alias AquilottaBaby) e in poche parole?! TORNA!!! Aquilotto! Praticamente questo era l’unico blog dove non era stato scritto nulla per supplicarti di tornare!

Ci manca la nostra rosticceria di fiducia… ehm no?! …  perchè  a me sembrava un po’ quella con tutti che ordinavano il pollo! 8O

OK! Niente rosticceria… anche se non ho mai sentito parlare altrove altrettanto di spiedi e di impiattare e vassoi sui quali servire l’aquilotto!

Quindi?! Ah sì… aspettiamo con ansia il ritorno di quello che per me è, e sarà sempre il nostro amico flaggellatore delle D eufoniche… Dove l’aspettiamo?! Ovvio… nella rosticceria! :)

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Storie Metropolitane: Mr. Buh, Godot e il biglietto da visita inesistente!

Luglio 3, 2009 at 3:30 pm (Godot, Storie Metropolitane) (, , , , , , , , )

Buondì! Cari amici… con una certa frequenza da un paio di settimane a questa parte mi passo la giornata tra la metro e i treni locali… NO! Non sono stata assunta come controllore… e tanto meno come macchinista! Con sommo rammarico mio e del mio conto in banca!

La questione è molto semplice… macchina senza aria condizionata… e necessità di spostarsi verso il centro della città… quindi eventuali ORE di traffico… il tutto evitato da… ORE sui mezzi pubblici… MA non gli autobus che sinceramente ABORRO! Non per altro… ma sono leggermente claustrofobica… sarete stupiti visto che non sono una di quelle persone psicolabili, ossessivo-compulsive, o vagamente logorroica! 8O Ehm… guai a voi se mi contraddite!

Dicevo?! Ah sì… mi sto passando alcune giornate la settimana sui mezzi pubblici… e tra queste giornate… c’era oggi!

Oggi! Oggi che finalmente c’era un pizziiiiichinooo di sole a Napoli… io l’ho passato in metropolitana! :( Scongiurando il rischio di avere un colorito vagamente sano e non blu/cianotico oppure verde/visitors oppure bianco/fantasma!

Avrei potuto diventare rosa pallido… e invece no! Perchè la metropolitana ormai è il mio destino! Eh?! Mah!

Comunque… oggi arrivo in quel dedalo che è la metropolitana (e dico “dedalo” giusto per darmi qualche aria di persona colta!) e… mentre aspetto il treno… con i piedi SULLA linea gialla… perchè ho sempre un grave problema con l’autorità… ditemi di NON fare qualcosa, e io già incomincio a farla… e mentre aspetto il treno:

“BUH!” 8O

Dalle mie spalle arriva Mr. Buh! Mr. Buh è una persona che conosco a malapena… anzi… quasi per nulla! Ma che ha l’odiooosa abitudine di coglierti alle spalle con un:

“BUH!” 8O

Che diciamoci la verità non è il massimo quando uno (cioè io)  è SULLA linea gialla… e non dietro la linea gialla… insomma… per poco oggi su questo blog non vi è stato servito “Passato di Godot!”

Ma fortuna oltre il salto al suo:

“BUH!” 8O

i capelli rizzati in testa per la paura e il rischio d’infarto… non ho avuto danni permanenti! Forse!

Comunque ecco che Mr. Buh! mi chiede: “Dove vai!?” E Godot: “Vado al XXX!” E Mr. Buh! risponde: “Ah… lavori ancora per i giornali!” E Godot: “AHa!” E lui: “Beeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeneeeeeeee beeeeeeeeeneeee!”

E io sorrido… saliamo sul treno… e ovviamente Mr. Buh! attacca con la storia della sua vita:

“Sono stato a Parigi… poi in Brasile per una mostra… poi sono andato a fare un servizio a Mumbai!”

E io annuisco… cercando una via di fuga! MA in metropolitana la via di fuga non c’è!  Quando noto un certo silenzio, poi, mi sento costretta a fare una domanda… per garantirgli la mia attenzione e così:

“Allora dove le hai pubblicate tutte queste cose!?” :D

Mr. Buh! : “No non le ho pubblicate… ho fatto un video!”

Godot: “Ah… e dove è stato trasmesso questo video?!” :D

Mr. Buh! : “NO non è stato trasmesso era per internet!”

Godot: “Ah… e su quale sito internet?” :D

Mr. Buh! : “No, su nessun sito… “

Godot:  :?:

Mr. Buh! : “Però è su FacebUk!”

Godot:  :?:

Mr. Buh! : “Puoi aggiungermi sai… e vedere tutte queste belle cose!”

Godot: “No io non ho Facebook!”

Mr. Buh! : “Che?!”

Godot: “Ehm… non ho Facebook!”

Mr. Buh! : “Ma allora sei proprio zero, arretratissima… senza queste tecnologie… sei fuori dal mondo!”

Godot: :(

Mr. Buh! : “Iscriviti a Facebook… e poi aggiungimi… guarda… ecco il mio biglietto da visita… così mi trovi subito!”

Mr. Buh!

Mi trovi su Facebook all’indirizzo: Mr.Buh!EtcEtc.com

Mi trovi su Flickr: Mr.Buh!EtcEtc.com

Numero di telefono: 081-MrBuh!

Numero Cellulare: 33x-Mr. Buh!

Fine biglietto da visita… non c’era una professione perchè Mr. Buh! in realtà vende aria… non c’era nulla!

Godot: “Ah ok!” e m’insaccoccio il biglietto!

Mr. Buh! : “E il tuo biglietto da visita?!”

Godot: (cercando nella borsa): “CAAAASPITAAAA mannaggia ho dato l’ultimo proprio ieri e ho dimenticato di prenderne degli altri!”

Mr. Buh! :  :mrgreen:

Godot: (ancora scavando… se ne esce con una penna e foglio): “Beh… ti scrivo il numero di cellulare!”

Mr. Buh! : “OK!” :D

… FORTUNATAMENTE… la fermata dopo era la mia e sono scesa di corsa!

La verità?! Io non lo hoooo il biglietto da visitaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa! E io… non mi so vendereeee!!! Non avrei saputo cosa scriverci sul biglietto da visita! Immaginatevelo un po’!

Miss Godot

su Facebook… ehm… no su Facebook non mi puoi trovare!

su Flickr… ehm… neanche!

su wordpress sì… ma è meglio di no!

numero di telefono Non ci sono mai!

numero di cellulare: tanto rispondo solo se mi va!

8O

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La battaglia quotidiana contro i centralini!

Luglio 2, 2009 at 12:32 pm (Godot) (, , , , , , , )

Salve gente… prima di leggere questo post, ammesso che vogliate leggere questo post, e che poi leggiate questo post, eh?! Ah sì… prima di tutto rispondete a questa domanda:

Quante ore della vostra vita avete sprecato rimanendo “in linea” per riuscire a parlare con un qualsiasi centralino?

Risposto! Molte vero! Benone… e ora rispondete a quest’altra domanda:

Una volta che siete riusciti a farvi passare il suddetto centralino, dopo ore e ore d’attesa, quante volte nessuno è stato in grado di aiutarvi?

Avete risposto anche a questa domanda?! Benone… e inoltre:

Quante volte è “caso strano” caduta la linea mentre stavate protestando per qualcosa?

Scommetto che il numero delle “linee cadute” è superiore ai “problemi risolti”! Vero?!

Oggi… come spesso mi accade ho dovuto telefonare a uno di quei famosi centralini… voi penserete che io abbia chiamato a una linea erotica e invece no! Era l’Asl! Ovviamente l’Asl non ha tutti i numeri in bella mostra… così prima di tutto chiamo al centralino generale… e dopo oreeeeee di attesa ecco la conversazione:

Godot: Pronto è l’AslXXX ?

Centralino: Sì!

Godot: Buongiorno… io dovrei parlare con il dipartimento XXX per una prenotazione…

Centralino: Aha!

Godot: Ehm… mi darebbe il numero?!

Centralino: Ah sì! Di cosa?!

Godot: Del dipartimento di XXX…

Centralino: Il numero di telefono?

Godot: Ehm… sì!

Centralino: Ok! Il numero è _ _ _ _ _ _ _  oppure può chiamare il _ _ _ _ _ _ _

Godot: Ok! Grazie!

Riattacco e mi asciugo il sudore dalla fronte… dopo questa conversazione… eppure non posso neanche immaginare che questa sarà la conversazione più facile della giornata! O meglio… potevo anche immaginarlo… però!

Chiamo al primo numero… Non risponde… Chiamo al secondo numero… nemmeno  risponde… Richiamo al primo numero… E’ FUORI POSTOOOOO!!!

Non credete ai centralinisti che dicono: NO era occupato… il segnale del FUORI POSTO è diverso da quello occupato… perchè attacca direttamente dopo l’ultimo numero digitato, mentre quando il telefono è occupato ci mette qualche secondo per accorgersene.

Ma non mi arrendo… Chiamo il secondo numero… FUORI POSTO ANCHE QUELLO! Grrrrrr!

Da quel momento come un orologio svizzero ogni 10 minuti provo a fare i 2 numeri… FUORI POSTO… sempre FUORI POSTO!

Intanto… io che pur devo lavorare per pagare il telefono con il quale stare per ore e ore in attesa… mi incomincio a preparare… una lavata di denti e un tentativo… sempre FUORI POSTO… una spazzolata ai capelli e un tentativo… sempre FUORI POSTO… una maglietta e un tentativo… ancora FUORI POSTO… un po’ di lucidalabbra e un tentativo… SEMPRE FUORI POSTOOOOO!!! Prendo le chiavi della macchina e un tentativo… quelle di casa e un tentativo… quelle del garage e un tentativo… FUORI POSTO FUORI POSTO e FUORI POSTO!

Ormai mi si erano consumati i tasti del cordless… il numero 1 era quasi scomparso… in compenso il 7 sembrava un 1 e l’8 un 3! E il cordless è stato comprato ieri! :(

Scendo… e dalla macchina… un tentativo… FUORI POSTO… e devo ammettere che è stata una fortuna perchè se mi avessero messo in attesa avrei speso un patrimonio!

Arrivo a lavoro… e mi dicono di chiamare un TAL DEI TALI per fissare un’intervista… così provo a chiamare… dopo una discreta attesa il centralino del suo ufficio mi detta il suo numero di telefono… chiamo… NON RISPONDEEE!!!

Avendo il telefono in mano provo all’Asl… non rispondeeeeeee… per forza… è ancora FUORI POSTO!

Presa dalla stizza… prima riprovo a chiamare al tizio TAL DEI TALI… non rispondeeee… poi richiamo al suo centralino… NON RISPONDONO PIU’ NEMMENO LORO… e poi…

Ritelefono al centralino dell’Asl! Che dopo un’altra mezz’ora abbondante… risponde… o meglio… mi mette in attesa… ma dopo ancora un quarto d’ora mi risponde:

Centralino: Sì!

Godot: Ho chiamato stamattina per avere il numero del dipartimento XXX

Centralino: Sì?

Godot: Non rispondono!

Centralino: Lo so… non rispondono MAI!

Godot: Scusi… sa che non rispondono MAI e mi da il numero?!

Centralino: Lei mi ha chiesto il numero mica di sapere se rispondevano?!

Godot: Effettivamente! Ma mi scusi… visto che per chiamare l’Asl… non è che io stia chiamando per divertimento…

Centralino: Probabile!

Godot: No sicuro… come minimo devo prenotare delle analisi…

Centralino: Ah se deve prenotare qualche cosa il numero è _ _ _ _ _ _ _

Godot: Lo so… è il numero che mi ha dato PRIMA!!!

Centralino: C’è anche il _ _ _ _ _ _ _

Godot: Mi aveva dato anche questo!

Centralino: Ah… allora niente… deve provare più di una volta!

Godot: Sto provando da stamattina all’alba!

Centralino: No apriamo solo alle 8!

Godot: Lo so… era un modo di dire! Sto provando da stamattina alle 8… con una cadenza di ogni 10 minuti! Massimo quarto d’ora!

Centralino: Non so che dirle! Non sono nemmeno nello stesso palazzo con quelli del XXX… oppure… mah… tanto non risponderebbero lo stesso!

Godot: VABBE’!

E detto questo Godot riattacca… richiama dopo un po’… non al centralino… ma ai 2 numeri fatidici… e… Lallàllàllalalla… non sono impazzita… non più del solito… hanno messo quell’ODIOOOSA musichetta d’attesa…

Si mormora che nelle cliniche psichiatriche di mezzo mondo i matti canticchino sottovoce proprio quella musichetta… segno che prima di essere messi in attesa erano lucidissimi!

Dopo tre quarti d’ora RISPONDONOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!! E io contentissima mi dimentico delle ore d’attesa… e di tutto… chiedo quello che dovevo e… TuTuTù… è caduta la lineaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!

Che poi sarà veramente caduta la linea… no perchè alcuni centralinisti so che la fanno cadere volontariamente… come lo so?! Una mia amica ha fatto la centralinista per anni! E ora… credo che la disconoscerò come amica… già mi era diventata antipatica quando mi aveva riferito questo SCOOP!

AH già… lo Scoop… la segretaria della segretaria del TAL DEI TALI… (perchè anche le segretarie hanno le segretarie al giorno d’oggi!)… dopo innumerevoli tentativi mi aveva fissato un appuntamento telefonico con la segretaria del TAL DEI TALI che poi mi avrebbe fissato un appuntamento con il TAL DEI TALI! Di questo passo… entro Natale gli posso chiedere previsioni sul turismo per quest’estate!

Fantastico, no?! NO! Ma non temete… questi centralini hanno vinto la Battaglia… non ancora la guerra!

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La Mega Classifica presenta: “I post che probabilmente non leggerete mai su questo blog!”

Luglio 1, 2009 at 1:57 pm (Godot, blog) (, , , , , , , , , )

Le MEGA CLASSIFICONE di questo Blog presentano:

I POST CHE MOLTO PROBABILMENTE NON LEGGERETE MAI SU QUESTO BLOG!

10) Titolo: Una vita senza blocco… o senza blog sul blocco!

Incipit: BWahahaha … questo è troppo assurdo anche solo per trovarci l’incipit!

9) Titolo: Il pulitzer è un premio nonil nome di un portentoso panno per fare le pulizie!

Incipit: GRAZIE… per avermi conferito il pulitzer per il blog più pulizzato 8O della bloggosfera… ah no! Scusate… ho confuso i premi… ah questi premi… l’ho anche fatta in barba alla signora in Giallo che voleva vincere con il suo reportage: “Un Maggiordomo per ogni omicidio!”

8) Titolo: Mi sono innamorata dell’omino

Incipit: Cari lettori oggi ho incontrato l’uomo dei miei sogni… è giallo tondo e ha gli occhiali da sole!

7) Titolo: Dove posso mettere il mio nobel per la fisica applicata visto che il camino non lo ho!

Incipit: Cari studenti… visto che il mio viaggio per recuperare il mio decimo nobel si è appena concluso… vorrei interpellarvi per sapere una questione della più innata importanza: Dove piazzo il premio?! Ho praticamente la casa innondata da riconoscimenti!

6) Titolo: Perchè gli uomini non alzano la tavoletta del bagno… sotto suggerimento di CieloLibero

Incipit: Non capite male… non è che gli uomini non alzano la tavoletta perchè CieloLibero gli ha suggerito di non farlo… CieloLibero è colui che ha suggerito questo aulico argomento per il mio blog! ;)

5) Titolo: Cose che dovreste scrivere sul vostro blog… e cosa non dovrei scrivere sul mio… dietro suggerimento di A77!

Incipit: Un altro lunghissimo titolo… per un altro lunghissimo post… suggerito questa volta da A77… alla quale… non so che rispondere… quindi il post finisce qui e parliamo del tempo… FA PROPRIO SCHIFO IL TEMPO!

4) Titolo: La mia vita da Ministro al Ministero!

Incipit: Oh! Oggi ho avuto un’altra seduta al ministero… queste sedute mi stancano tantissimo!  

3) Titolo: Il libro più pubblicoso che c’è è il mio!

Incipit: CINQUECENTESIMA ristampa per il mio libro dal titolo: “Una vita senza Samuel!”

2) Titolo: My Wedding Day!

Incipit: Cari ragazzi per mandare regali  fiori e auguri alla novella coppia formata da me e Piero Angela nel giorno del nostro matrimonio…

MA IL NUMERO UNO E’…  THE WINNER IS!!!! RULLO DI TAMBURI…

Titolo: I post che probabilmente non leggerete mai su questo blog!

8O ok… lo so è un controsenso… aver scritto per intero il post vincitore… ma che volete… son fatta così!

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Godot e la casa di marzapane “chiusa” e il lupo Ezecchiele!!

Giugno 30, 2009 at 11:01 am (Godot) (, , , , )

Ok! Cielolibero si chiedeva dove io fossi! Dov’ero… ero in una casa “chiusa”… ma non “chiusa” in QUEL senso… ma nel senso che… ehm… partiamo con ordine…

Oggi… Godot si sveglia prestissimo… avendo come sveglia le imprecazioni di tutta la sua famiglia! Che sarà mai successo?! Ohibò! Così esco dalla mia tana e… trovo tutti attorno alla porta… anzi… trovo tutti a semicerchio vicino alla porta! Non alla porta della mia tana… proprio a quella della casa! Eh sì… la nostra era una casa chiusa… sempre non in QUEL senso… ma nel senso che… NON SI APRIVA LA PORTAAAAAAAAAAAAA!!!

Eh già… la famiglia Godot chiusa dentro casa… che per molti potrà sembrare una manna dal cielo… ma non a meeee!!! Così mentre mio padre cercava di smontare i cardini della porta… mentre mio fratello di 30 anni chideva cosa fossero i cardini della porta… e mentre mia mamma iperventilava… io sono andata a fare un caffè! E a chiamare mio zio… non uno a caso… quello del piano di sotto… dopo 5 minuti una flebile voce… da OLTRE la porta: “Iuuhuuu! Sono iooo!!! Siete rimasti chiusi dentro!?” Era mio zio… sempre quello del piano di sotto!

Così svita là… svita qua… gira la chiave… la chiave non si gira… spingi e tira la porta… se ne viene in mano di mio fratello la maniglia… e tutti lo guardiamo come se fosse l’incredibile Hulk! Ma non è verde! Quindi…

… svita là… svita qua… gira la chiave… la chiave non si gira… spingi e tira la porta… ci voleva solo che mio zio nei panni del lupo Ezecchiele urlasse: “Ora soffierò soffierò soffierò… e la casa verrà giù!” Ma mio zio è una personcina pacata… e quindi… ha evitato di soffiare soffiare soffiare…

Arrivata un’ora decente… abbiamo chiamato un fabbro! O meglio… abbiamo chiamato qualcuno che sapesse il numero del fabbro… e poi il fabbro… il fabbro è arrivato con urgenza, dopo un’ora circa! 8O E arrivato dietro la porta ha trovato mio zio… e gli ha chiesto: “Che è successo! E’ rimasto chiuso fuori!?” E mio zio: “NO! Loro sono rimasti chiusi dentro!”

Così anche con il fabbro: … svita là… svita qua… gira la chiave… la chiave non si gira… spingi e tira la porta… niente da fare! Il fabbro va a prendere gli attrezzi in macchina… perchè tutte queste categorie hanno sempre gli attrezzi in macchina, neanche uno li chiamasse per venirsi a prendere un caffèèè!!! E mentre lui saliva e scendeva noi imperterriti con mio zio dall’altra parte:

… svita là… svita qua… gira la chiave… la chiave non si gira… spingi e tira la porta… è tornato il fabbro e la porta era chiusa… ANCORA!

Intanto mio padre preso da un impulso incontrollabile aveva rimesso i cardini… è arrivato il fabbro e ha detto subito: “Togliete i cardini!” 8O E allora: … svita là… svita qua… gira la chiave… la chiave non si gira… spingi e tira la porta… niente… però i cardini li avevamo tolti di nuovo!

E così… così… con una sorta di leva… il fabbro ha aperto prima uno spiraglio… e subito dopo ha staccato tutta la porta… “subito dopo” in 2 ore! 8O

E’ entrato… ha trovato la chiave interna PIEGATA dalla forza bruta di mio fratello suppongo! E noi un po’ palliducci! Poi ha fatto capolino dall’esterno un altro viso palliduccio… mio ziooo! E’ arrivata mia mamma e dal nulla TOH 2 bicchierini di caffè caldo… uno per lo zio e uno per il fabbro!

Dopo di che… beh… il fabbro è ancora qui… ha smantellato per il momento tutta… e quando dico “tutta” voglio dire TUTTA la porta… neanche fosse di marzapane… chissà quando la rimonterà… intanto per mio fratello il colpevole è uno solo… “Secondo me Godot ha fatto qualche guaio!” 8O ma ioooooooooooo che c’azzecccooooooooooo?!?!?

Ovviamente poi il fabbro non ha una serratura di riserva… quindi andrà a comprarla… sotto l’ora di pranzo… credo che l’attenderemo per ore interminabili! Certo che passare da casa chiusa… a casa di marzapane… con la porta tutta mangiucchiata… fa un certo effetto… eh… se solo mio zio avesse avuto la capacità polmonare giusta per fare il lupo Ezecchiele! Le cose… non sono mai facili come potrebbero esserlo!

Quindi la risposta alla domanda: “Dov’è Godot?!” Facile, come potrebbe esserlo! Ossia: “Chiusa dentro casa!” Letteralmente! 8O

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Storie Metropolitane: l’allegro Controllore e Controll Hyde!

Giugno 29, 2009 at 5:43 pm (Godot, Storie Metropolitane) (, , , , , , , )

Ancora una volta una storia di città, un esempio di come in questa vita in cui i grattini del parcheggio scadono con un’ora di anticipo (solo perchè il parcheggiatore ha l’orologio che si è fermato, ovviamente!) in questo mondo dove lo smog viene usato per far le bollicine all’acqua frizzante (e piovvero querele su di me!) in questo mondo dove PUNTO! In questo MONDO… c’è un uomo, elegante nella sua divisa verdognola, e non è HULK! C’è un uomo che riunisce le caratteristiche peculiari del bene e del male… e non è nemmeno Umberto Eco! EHM! Oggi si vede che sono in vena  di querele! 8O

Ehm… dicevo?! Ah sì… chi è quest’uomo?! Beh… se non l’avete capito… si vede che non avete letto il titolo! Eh già… è il controllore che ho incontrato oggi!

Oggi mi allontanavo dalla mia tana un po’ di più… e così invece di prendere Metro e/o Circumvesuviana… ho preso uno di quei simpaticiii ma come sono simpaticiii treni delle FS… ma la differenza… non c’è! Il treno è praticamente lo stesso… a volte c’è attaccato un nome diverso sul bordo… a volte anche quello è uguale!

Comunque corro corro perchè sta per partire un treno che mi è utile… e SPAF! 8O  quasi quasi mi scontro con il controllore… ma riesco a evitarlo… ma visto che era lì! Lui piglia e Punzona il biglietto da me abilmente obliterato (a questo punto Mark Twain inciterebbe: “Punzona o Controllor!”, ma la cosa non ci riguarda!) 

Salgo e trovo un posticino! Dopo un po’ il controllore passa… e chiede il biglietto… e io… non lo trovavooooooo!!! Perchè sì… per mantenere un certo ordine io devo essere ossessiva compulsiva… perchè altrimenti… butto tutto! Il biglietto però non l’avevo buttato… l’avevo solo messo a casaccio nella borsa… e io ho una borsa MOLTO GRANDE!

Comunque… il controllore si avvicina… e io cerco e non trovo il biglietto… il controllore si avvicina un altro pochetto… e io sempre che non trovo il biglietto! Lui fischietta e si avvicina… e io sempre senza trovare il biglietto… e poi! E POI! I ragazzi sul sediolino davanti al mio ammettono di non aver obliterato i loro biglietti… e lui… smette di fischiettare! 8O E inizia a urlare come un matto! No veramente come un matto! I ragazzi cercano di difendersi… erano in ritardo… l’obliteratrice al binario non funzionava… se fossero tornati indietro avrebbero perso il treno… ma la sua risposta è sempre la stessa: “Scendete alla prossima e vi beccate pure una multa!”  8O

Io intanto… che praticamente stavo praticando per il panico immersioni subacque nella mia borsa per cercare di pescare di frodo il mio biglietto obliterato e punzonato (punzona o’ controllor!)… non avevo ancora trovato il bigliettoooooo! :( E mentre avevo un attacco di panico… all’idea di dover affrontare Controll Hyde… e mentre lui CACCIAVA i malcapitati ragazzi che avevano OBLIATO di obliterare… facendoli scendere alla fermata dopo… la vita mi è passata davanti e ho pensato: “Che schifo di vita!!!”

Ed è arrivato il momento… il momento in cui quello che poco prima era l’allegro Controllore… e poco dopo era Controll Hyde… si è avvicinato a me… e io con voce flebile ho detto: “OPS! Ho il biglietto buttato da qualche parte… in qualche tasca… in qualche agenda… in qualche anfratto della borsa… lei… lei l’aveva controllato e io…”

E lui! E lui tutto sorridente: “Non fa nulla signorina sarà per la prossima volta!” 8O

EH?!

Ma i ragazzi… e io?! E i ragazzi?! E io?! 8O E così l’allegro Controllore si è allontanato fischiettando! Mentre io sbiancata… e con il mento tremante… ho infilato a casaccio una mano in tasca e… IL BIGLIETTOOOOOOOOOOOO!!!

Volevo quasi inseguirlo per fargli vedere che non era una balla la mia… quando… da un paio di sediolini più in là una voce… una voce tonante… MOLTO tonante:

“Scendete alla prossima o vi beccate una multaaaaa!!!” 8O era tornato Controll Hyde! E con chi stava urlando?! Con una coppietta di placide vecchiette che avevano sbagliato chilometraggio sul biglietto! Mah! In questo mondo dove le ferrovie dello stato assumono gli psicolabili… e questi lavano le loro giacchette verdi con un cattivo detersivo tanto da farle diventare verde Padania… BEWARE of Controll Hyde!

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??? Just another WordPress.com weblog ???

Giugno 28, 2009 at 2:43 pm (Godot, blog) (, , , , )

Salve… ormai è un bel po’ che vi rompo le scatole via blog… e allora vi chiedo… ma questo blog di cosa parla?! Eh sì questa volta il titolo è il motto prestabilito dall’amatissimo Mr. WordPress… e io devo dire, nonstante i vari aggiornamenti non ho mai cambiato il suddetto motto!

Perchè?! Perchè un motto per me è come un biglietto d’auguri… difficilissimo da scrivere!!! E poi… e poi parlando con un conoscente… bloggatore d’eccezione che non sa però dell’esistenza di questo blog abnorme, gli ho sentito dire, che l’importante per un blog, o per un sito, è avere una certa “riconoscibilità!” e in generale un argomento ben chiaro, in comune tra tutti i post!

Ehm… ok! Questo è un problema… eh già… avendo un argomento in generale il motto sarebbe venuto facile, o quasi:

 ”Just another Parliamo di… SCARPE!.com Weblog!” o comunque qualcosa del genere… ma io?! Che potrei mai scrivere come motto?!

“Just another Vi ammorbo per un’ora con post lunghissimi e sconclusionati!. com Weblog!”

oppure!

“Just another Facciamoci quattro risate e chi capisce che ho scritto nel post di oggi vince un premio!. com Weblog”

o ancora!

“Just another Manicomio in libertà! Parliamo di tutto e commentiamo di più!.com Weblog!”

Ok! C’è chi è sempre più convinto che questo blog sia il blog che parla della storia d’amore tra Piero Angela e la Signora in Giallo…

“Just another Piero Angela&Signora in Giallo’s lovestory.com Weblog!”

Eh no! E’ proprio difficile trovare un motto! Voi avete suggerimenti!?

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Modulando il Modulo!

Giugno 27, 2009 at 6:27 pm (Godot, scuola) (, , , , )

Cari amiiiiciii è fatta!

Che cosa?! Semplice! Ho completato il modulo e sebbene con una certa difficoltà sono anche riuscita a consegnarlo… grazie a forti raccomandazioni… ossia al segretario della scuola dove ho consegnato il tutto che diceva: “Ti raccomando… ti raccomando la seconda porta a sinistra! La seconda a sinistra, mi raccomando!”

Ed ecco a voi la cronaca della giornata di oggi… giornata conclusiva di questa mia odissea modulesca! Dopo essermi svegliata all’alba… ossia alle 10… e essermi preparata… sono andata alla suddetta scuola dopo un’obbligata fermata al provveditorato per sapere in quella cavolo di pagina 9 che cosa dovessi metterci! E visto che neanche al provveditorato non lo sapevano… segno della preparazione di quelli che dovrebbero assistere noi poveracci ignoranti in modulistica… poi sono andata alla scuola di cui sopra!

Arrivata… e dopo le raccomandazioni del segretario sono entrata nella famosa seconda porta a sinistra… e… e… TADANN!!! Non c’era nessunoooooo! 8O Ho pensato per un attimo allo scherzo… ma quando sono tornata dal segretario e gli ho chiesto spiegazioni e lui mi ha ancora raccomandato “Seconda porta a sinistra!” ho capito che semplicemente l’addetto non c’era… dopo mezz’ora però… finalmente è arrivato… e… facendogli pesare il suo ritardo e la mia attesa… gli ho chiesto spiegazioni sulla famigerata pagina 9…

Le spiegazioni non me le ha date nemmeno lui… e io l’ho compilata un po’ a casaccio… chissà!

Intanto… per certo so che non sono l’unica… tanti altri miei colleghi sono rimasti interdetti davanti a quella pagina che diceva tutto e il contrario di tuttoooo!!! L’ultima?! Oggi… pochi minuti fa… una telefonata: “Carissima sono il tuo collega di ed. fisica… sto compilando il modulo… che devo mettere a pagina 9?!”

La mia risposta?!

“Non loooo soooooooooooooooooooo! Stracciatela quella pagina NOVE!!!”

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Storie Metropolitane: Mr. Cifrato e il controverso anarchico!

Giugno 26, 2009 at 9:09 pm (Godot, Storie Metropolitane) (, , , , )

Salve a tuttiiii… eccomi ancora qui… segno che non vi libererete tanto facilmente della sottoscritta!

Nonostante io sia ancora alla ricerca di un ufficio scolastico che si prenda questo maledetto modulo… ehm… i miei viaggi nei meandri della Metropolitana continuano!

Oggi… davanti ai miei occhi due realtà diverse… così diverse… che non c’era nessuna differenza psicologica secondo me tra i due individui!

Che individui?! Gli individui che nel giro di pochi minuti mi sono trovata davanti! Voi penserete: “Ma questa fissa la gente in metropolitana?!” No! Li osservo… ciò non toglie che se vi trovate a Napoli e in Metropolitana vi sentite fissare… ehm… fate un controllo incrociato con questo blog! :D

Beh… ma torniamo ai nostri due strani individui!

Il primo individuo era caratteristico per:

- la sua camica cifrata

- la sua cravatta cifrata

- le sue mutan…EHM! Questo, ahimè, non posso saperlo!

Mr. Cifrato era intento alla lettura di un giornale, quel giornale che si trova in quasi tutte le metropolitane… i capelli radi e corti… quei pochi che aveva corti! Gli occhialini dorati e tondi sul naso… e con aria seriosa leggeva il meteo! Sempre su quel giornalino “metropolitano” anch’esso!

Dalla parte opposta… quanto di più diverso potesse apparire! Almeno ad un primo esame… un ragazzo… i capelli lunghetti… un cappelletto alla Che Guevara… i pantaloni larghi e calati… le scarpe logore e sporche… la maglietta con il simbolo anarchico (ma un simbolo… può essere anarchico?! MAH!)… e una decina di piercing… due al naso… uno al labbro e uno al mento… due per sopracciglio e altri sulle orecchie…

Voi penserete… che può esserci di così diverso tra i due individui… e io vi dirò… nulla! Perchè entrambi non esprimevano idee politiche o di altro genere… ma erano vittime della moda…

OK! Penserete che sia ovvio che un uomo con tante inziali oltre a esprimere un certo narcisismo è quasi scontato che portasse un vestito di marca con scarpe lucidate a dovere!

Ma veniamo all’anarchico… anarchico si fa per dire… eh già… perchè il controverso anarchico era più griffato di Mr. Cifrato… aveva scarpe Nike ai piedi… anche se abilmente lasciate slacciate per lasciare intravedere il calzino della stessa marca… la sua maglietta era adidas… e così anche il berretto sui quali erano stati abilmente appuntati degli spilloni con i simboli… i pantaloni calati erano D&G e così le mutande… e a lui… sì, si vedevano! 8O

Ora… io ho un pessimo rapporto con il potere… e sono sicuramente di sinistra… ma qual’è lo scopo di vestirsi in un modo che suggerirebbe un’idea così precisa… con Griffe che vanno contro quella stessa idea?! Non è meglio allora fare come Mr. Cifrato?! Almeno è coerente! No?! Insomma… pensi così tanto al tuo abbigliamento da farti calare più del dovuto dei pantaloni… e darti un’aria “controcorrente”… mentre di controcorrente non hai nulla!

Sarò stramba io… ma proprio non la capisco questa necessita di rientrare in modelli convenzionati… che siano convenzionali per la moda o per le idee politiche vi dirò… io ho sempre preferito le parole! Se non proprio i fatti! E voi?!

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L’odissea quotidiana dell’eroico modulo!

Giugno 25, 2009 at 3:42 pm (Godot, scuola) (, , , , , , , , , , )

Cari amici… come promessovi ieri eccovi il motivo di cotanti impegni da parte mia… le richieste di supplenzeee!!! 8O

Oggi chiunque abbia un minimo desiderio di insegnare si trova trasformato in un modulo!

In Italia, quindi, in questo periodo dell’anno ci sono migliaia di migliaia di moduli… che vagano senza meta alla ricerca… per l’appunto di una meta! E il ministero dell’istruzione poi, visto la gioia che questi moduli provano a vagare… fa sì che il viaggio di cotanti moduli si trasformi in una vera e propria odissea!

L’odissea quotidiana… anche se dura parecchi giorni… dell’eroico modulo!

Tutto iniziò in una placida e tranquilla cittadina… nota ai più come LA CAPITALE… dove una donzelletta di nome MariaStella decise che non poteva mica far sì che i moduli si attenessero a regole vecchie di 2 anni… eh sì proprio DUE anni… ma che bisognava “automatizzare il tutto!”

E fu nell’automatizzazione che il modulo andò perduto… e iniziò a vagare e vagare e vagare… alla ricerca di un ufficio che se lo pigliasse!!!

Il modulo, che nel nostro caso è un modulo pulzella… prese vita un mercoledì… di un paio di settimane fa… ma il modulo pulzella aveva diversi problemi d’identità… tanto che non si capiva da sola quando si leggeva… perdendo sempre il filo del discorso alla prima nota… che riportava alla nota 23… che riportava alla nota 18… che riportava alla 39 e così via!

Così il modulo decise di andare alla fonte dell’eterna modulistica… il provveditorato scolastico! La fila era immane… c’erano moduli bambini che piangevano… moduli anziani che insultavano… moduli di età intermedia che scongiuravano l’abbandono di qualche modulo anziano di un posticino (meglio noto come cattedra!) o almeno… speravano… che i moduli più anziani schiattassero lì sul colpo, stroncati dalla grande fila!

Dopo ore e ore… e ore… e ore… e ancora ore… il nostro modulo pulzella risponde al richiamo di: “173!!!!!!!!!!!!!!” con un: “SOooooooooooooooonoooooooo Iooooooooo ECCOMIeccomiEccomieeecccooomiiii!!!” arriva allo sportello e dice: “Dovrei compilarMI… ma non capisco le pagine TotTot e Tot!” e la risposta è: “Devi parlare con il dott. XXX!” e il modulo entusiasta risponde: “Ok! Che piano!” e lo sportello risponde: “Non c’è! E’ in ferie… E torna tra un mese!” 8O

Ma il modulo non si arrende! Scappa da tutti quelli che saputo il suo punteggio complessivo cercano di darle gomitate nelle costole per incrinargliene qualcuna e perforarle qualche polmone… (qualche?! Ma quanti polmoni ha?!)… e decide di andare dal Compagno Patrono! Sempre lui! Questa volta la fila la rispetta e cerca di farla rispettare a tutti quelli che dicono: “Devo chiedere una cosaaaaaaaaaa solaaaaaaa!!!!” perchè tutti devono chiedere una cosa sola, ossia:

“AIUTATEEEEMIII!!!”

Fa altre ore di fila… e poi… scopre che il Compagno Patrono non c’è! Nemmeno lui! Chiede se sia andato in vacanza con il tizio del provveditorato… ma qualcuno la riprende e dice: “Non faccia la spiritosa! E’ a un congresso!”

E il modulo pulzella si chiede: “Ma proprio ore che ci sono le scadenze doveva andare al congresso!” e soprattutto si chiede: “Ma se sono entrata ed era lì! Nella sua stanzetta… e questo edificio ha una sola uscita… e io ci sono stata davanti tutto il giorno… ma passa attraverso i muri!?”

I giorni passano… e i tizi con cui il modulo pulzella doveva parlare non tornato… le file aumentano! E così i quesiti… leggende metropolitane narrano di un incredibile raddoppiamento delle pagine dei moduli… man mano che i giorni avanzano!

Il modulo pulzella si incontra con un modulo collega più anziana… e chiacchierano chiacchierano… cercano di prendersi un caffè… ma chiacchierano chiacchirano… non riescono ad arrivare al bancone del bar… e chiacchierano… alla fine il caffè se lo bevono di un sorso perchè qualcuno… sempre gli stessi?!… danno loro le gomitate nelle costole sentendole parlare dei rispettivi punteggi… ma il modulo pulzella capisce una cosa…

E’ stato tutto automatizzato!

Così devi fare la registrazione su internet… e dire che sei un modulo anche tu… che vuole presentarsi… e da internet che ti dicono?! Semplice! Signorina modulo… si presenti di persona a una scuola per fare il riconoscimento fisico! 8O

Ma non era tutto automatizzato?! Scusatemi… ma il modulo pulzella si chiede… perchè devo fare le cose una volta via internet per poi ripeterle in via “umana!”?! Eppure così… il modulo pulzella si registra… prende il foglio della registrazione e va in una scuola superiore… va in segreteria con il foglietto che dice: “Questo modulo via internet esiste… in forma umana chissà!” e si avvicina al segretario di cotanta scuola che le dice: “Ragazzina se devi vedere i quadri sono stati tutti affissi nell’atrio!” 8O Ehm… il modulo pulzella fa presente che lei è un modulo pulzella… quindi sta facendo le richieste di supplenza e di entrata in graduatoria etc. etc. E il tizio impassibile dice: “Ah sì! Firma qui!”

Il modulo pulzella firma… potrebbero essere cambiali a 10 mesi per quanto ne sa lei… ma firma! Ha bisogno di un calmante e la firma le viene tremolante… ma firma! Ed ormai esiste! Ma non finisce qui… deve consegnare quel famoso modulo… ancora! Lo scribacchia alla bella e meglio… sospetta che un paio di pagine siano state messe lì giusto per farsi un paio di risate alle spalle dei moduli… tipo quella in cui si deve ripetere per l’ennesima volta quanti punti si hanno… e quanti mesi/anni/giorni i moduli hanno lavorato in una scuola… e ogni volta… la domanda è posta in maniera diversa… per verificare, forse, se i moduli hanno qualche disturbo dell’attenzione!

Compila tutto… proprio tutto… e deve consegnare tutto… A MANO!!! Perchè anche se tutto automatizzato… con la consegna A MANO si fa sempre bella figura! E quindi è così che vogliono che consegni! Va alla scuola… e… chiusa! Ci sono gli esami! 8O Chiede se è aperta il pomeriggio… ma… CHIUSA! Il weekend… CHIUSA… poi aggiungono un flebile FORSE!

E il modulo pulzella si chiede ancora una volta…

… ma perchè coloro che dovrebbero aiutarti a compilare il tutto devono andare in vacanza e ai congressi a pochi giorni dalle scadenze?!

… ma perchè se è tutto automatizzato per rendere tutto valido devo comunque andare di persona scuola per scuola?!

… ma perchè metti gli esami di maturità, barricandomi tutti gli istituti superiori… a 3 giorni dalle scadenze?!

MAH! Mistero del Ministero! E la mia una volta tanto non è politica… è proprio vita reale!!!

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Prossimamente… ossia domani… su questo blog…

Giugno 24, 2009 at 6:40 pm (Godot, blog, scuola) (, , )

Prossimamente… ossia domani… su questo blog… (eh lo so che è pari pari al titolo… ma noterete che ci manca la parte più interessante, ehm, ossia l’argomento di domani… anche perchè altrimenti avevo scritto tutto nel titolo! No?)

Dicevo?! Anzi… scrivevo?! Ah sì… domani su questo blog…

… la lotta di una povera pulzella contro le orde assassine!

… la lotta per la sopravvivenza di una povera pulzella! (sempre quella di sopra!)

… la lotta per far rispettare la fila in un patronato scolastico!

… la lotta per capire perchè dopo ore di fila il tizio con cui devi parlare non c’è!

… la lotta per capire come il tizo con cui dovevi parlare è uscito se tu eri piazzata davanti all’unica uscita!

… la lotta per arrrivare al bancone del bar e prendersi un meritato caffè!

… la lotta per capire la NON solitudine dei numeri primi e NON primi!

… la lotta per  capire da che parte si apre il flaconcino di calmanti!

… insomma… la lotta!

Che lotta?! Semplice… quella per presentare le domande per le graduatorie scolastiche! Perchè… anche Godot… ha una domanda da fare… e nessuno, mondo infame, l’aspettava!

Riuscirà la nostra eroina, cioè la pulzella di prima, cioè Godot, cioè IO, a consegnare tutto in tempo… a prendersi il meritato caffè, a scendere dalla finestra come il tizio con cui doveva parlare?! Questo e altro prossimamente, ossia domani, su questo blog!!!

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Collocare il collocamento e impiegare il centro per l’impiego!

Giugno 23, 2009 at 4:53 pm (Godot, scuola) (, , , , , , , , )

Salve a tutti carissimi vicini di blog! Eccomi qui oggi a raccontarvi un’altra di quelle rappresentazioni del Teatro Dell’Assurdo che invece di accadere su un palcoscenico succedono nella nostra Italia ooooogniii giorno!

Che è successo?! Beh… per farvi capire qualcosa sarà il caso di andare con ordine!

Godot visto che viene licenziata ogni fine anno scolastico per poi essere riassunta a ogni inizio anno scolastico (e come supplemento c’è quel piccolo brivido che mi attraversa tutta l’estate al pensiero di arrivare a Settembre e scoprire che mi hanno fatto qualche sorpresina… cacciandomi via!)… dicevo?! Ah sì… visto che Godot viene licenziata e riassunta a singhiozzo… ogni fine Giugno deve andare di forza… ad annunciare al centro per l’impiego, al secolo meglio noto come Collocamento, che è stata sonoramente licenziata… o assunta… o rilicenziata… o riassunta (che non significa che è stata fatta una sintesi di Godot ma semplicemente che è stata assunta di nuovo! Ehm!)

Così nottetempo… ossia all’alba… che per i miei standard è un paio d’ore dopo il sorgere del sole… mi sono avviata verso il Collocamento… sui cartelli stradali noto come “centro per l’impiego”… vado al solito indirizzo… che è praticamente sotto uno scantinato e… e… VUOTO! Non c’è niente e nessuno! Così mi chiedo… “Dove sarà il collocamento!” Non ho tempo… e rinvio tutto al giorno dopo!

Il giorno dopo mi avvio… e arrivata a un certo punto vedo un cartello con su scritto: “Centro per l’impiego –>” Lo seguo! Poi un altro: “Centro per l’impiego <– ” e così via… e alla fine mi sono ritrovata… al centro dell’impiego vuoto e oramai solitario! Mmm… interessante… evidentemente quell’ufficio non sapeva di essere rimasto senza impiego! Ma soprattutto… a che servirà ora che non verrà più impiegato come centro per l’impiego?! E ancora, mi chiedevo… dove avranno collocato il collocamento?!

Alla fine sono riuscita a scoprire dove avevano collocato il collocamento… in un quartierino ancora più isolato… in un altro scantinato, perchè sembra che questi edifici si prestino particolarmente all’aria depressa dei suoi fruitori… Mmm… ma… scantinato questo, scantinato quello… non potevano lasciarlo dov’era?! Ma soprattutto… e i cartelli?! Non potevano cambiarli?! Eh sì… perchè ho scoperto dov’era stato collocato il collocamento solo per caso, chiacchierando con una ORAMAI ex collega… o futura collega se vogliamo pensare a Settembre…

Riguardo a come impiegheranno l’EX centro dell’impiego non ne ho idea… forse forse ne faranno un centro per l’impiego… non rivolto alle persone ma agli altri centri per l’impiego! O forse no?! Mah chissà! :D

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Storie metropolitane… Fucsia Girl e gli orecchini catarifrangenti!

Giugno 22, 2009 at 8:50 pm (Godot, Storie Metropolitane) (, , , , )

Buondì gente… anche se come al solito è sera inoltrata!

Oggi vi parlerò di un altro buffo personaggio incontrato nei meandri della metropolitana!!!

Era una giornata buia e tempestosa… e Godot aveva scordato l’ombrello… essendo fine Giugno vi dirò, non credeva proprio che le servisse… comunque! Avendo scordato l’ombrello Godot scese piano piano nei sotterranei partenopei… meglio noti a tutti come… LA METROOOO!!! 8O

Ehm… e fu lì che un improvviso bagliore l’accecò… un bagliore Fucsia… e luccicoso… era la Temibilissima Fucsia Girl con indosso i suoi orecchini catarifrangenti! Chi è Fucsia Girl?!

Semplice! Sono certa che tutti voi avrete incontrato nella vostra vita una Fucsia Girl… Fucsia Girl è una donna completamente vestita di Fucsia… e nonostante l’appellativo “Girl” è quasi sempre al di sopra dei 50 anni!

La Fucsia Girl che ho incrociato… dovendo subito mettere gli occhiali da sole… nonostante il tempaccio e nonostante fossi in Metropolitana… quindi parecchi metri sottoterra (BRrrrr… Edgar Allan Poe non ne sarebbe stato contento! O forse sì?!) Dicevo?! Ah sì… la Fucsia Girl che ho incontrato era interamente vestita di Fucsia… vestito da sera lungo Fucsia (e già sull’adeguatezza di indossare un abito da sera in metro ci sarebbe da dire…) con sandali Fucsia (e sull’indossare i sandali con quel tempo ci sarebbe altro da dire)…  occhiali da sole Fucsia (mi chiedo se li abbia rubati a una Barbie!?) … borsa Fucsia (mi chiedo se la abbia scippata alla stessa Barbie?!) … trucco Fucsia (dal rossetto all’ombretto… mi chiedo perchè non fosse Fucsia anche il fondotinta… o il mascara!!!)

Età media?! 70 anni! Non sto scherzando… me l’ha detto lei! E io… avrei voluto dirle “Complimenti se li porta benissimo!” ma non ci sono riuscita… infondo una donna di 70 anni può essere una bellissima donna di 70 anni… ma non può pretendere di sembrare una bellissima donna di 20 anni! No?! E lo stesso vale per gli uomini… NO?!

Beh… per lo meno… gli uomini, di solito, non indossano ciò che rendeva ancor più catarifrangente la Fucsia Girl… cosa?! Dei vistosissimi ORECCHINONI a LAMPADARIONI… FUCSIA!!! Ah già… è una Fucsia Girl… gli orecchini sobriamente catarifrangenti ci volevano! No?!

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